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L'adeguamento

L’adeguamento è la scelta fatta dal contribuente che spontaneamente, in sede di dichiarazione, allinea i propri ricavi a quelli previsti dall’applicazione degli Studi
Con tale comportamento il contribuente dimostra di riconoscersi nel risultato proposto dalla metodologia di calcolo dei ricavi ritenuti congrui.
Nel ’98 il computo delle imprese non adeguate ai livelli evidenziati dagli Studi di Settore era pari a circa il 25%.
Nel 2005 la percentuale si era ridotta al 10%, dato che grosso modo eguagliava quello dei soggetti marginali e che sembrava indicare che la quasi totalità delle imprese italiane si fosse adeguata.
A un’analisi approfondita, però, è risultato chiaro che la congruità veniva raggiunta attraverso la manipolazione dei dati dichiarati.
Gli indicatori di normalità sono stati introdotti proprio per rispondere a questo fenomeno, creando una sorta di filtro sui dati dichiarati per il periodo d’imposta 2006, allo scopo d’impedire comportamenti non corretti da parte del contribuente.
Caratteristica peculiare degli Studi è la persuasività del risultato nel quale il contribuente può riconoscersi.
Il contribuente che ritiene di aver agito correttamente e non si riconosce in tale risultato proposto può documentare le cause che giustifichino tale scostamento e prepararsi una tutela.
Può anche farsi attestare il mancato adeguamento anche dal proprio professionista. Esistono situazioni nelle quali effettivamente è giustificato il non adeguamento, si pensi a quelle che interessano i soggetti marginali ovvero in condizioni di non normalità economica.