Cosa sono - L'evoluzione
Le basi metodologiche degli studi di settore sono state studiate e perfezionate negli anni 1996 e 1997. Una volta messa a regime la metodologia, gli studi di settore sono stati estesi progressivamente nella loro portata: da 45 studi nel 1998 si passa a 206 nel 2008, coprendo la quasi totalità dei settori economici attivi sul territorio nazionale.
Dall'anno della loro prima applicazione gli studi sono stati periodicamente aggiornati e revisionati per garantirne la capacità rappresentativa rispetto alle realtà economiche cui si riferiscono. L'evoluzione degli studi mira quindi a cogliere i cambiamenti dei modelli organizzativi, gli andamenti economici e le tendenze evolutive intervenute nei diversi settori. Secondo la normativa vigente, gli studi di settore sono soggetti a revisione al massimo entro il terzo anno dall'entrata in vigore o dall'ultima revisione.
La revisione degli studi di settore rappresenta anche l'occasione per perfezionarne la metodologia, come è avvenuto nel 2007 attraverso l'introduzione degli indicatori di normalità economica specifici per studio, che hanno la funzione di verificare e validare i dati presi a base per la stima di ricavi e compensi.
Altri importanti affinamenti metodologici (che riguardano, ad esempio, gli indicatori territoriali, i correttivi congiunturali, ecc.) hanno interessato nel tempo gli studi di settore con l'obiettivo comune di migliorarne la capacità di rappresentare le realtà a cui fanno riferimento.
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