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La metodologia - Costruzione

Il processo di elaborazione è composto da quattro fasi principali:
1) Identificazione dei gruppi omogenei di imprese o professionisti (cluster);
2) Analisi della coerenza e della normalità economica;
3) Definizione della funzione di ricavo o compenso;
4) Validazione degli studi di settore.

1. Identificazione dei gruppi omogenei (cluster)
Dopo un’accurata analisi economica del settore di riferimento, si analizzano ed elaborano i dati strutturali dichiarati dai contribuenti attraverso consolidate tecniche statistiche (analisi in componenti principali e cluster analysis). In tal modo è possibile raggruppare le imprese o i professionisti in cluster caratterizzati da omogeneità degli elementi strutturali e organizzativi (tipologia di attività, dimensione, mercato di riferimento, ecc.). Viene così definito un “profilo” per ogni cluster in cui il contribuente può riconoscersi attraverso la descrizione delle principali caratteristiche strutturali e organizzative che connotano il gruppo stesso.

2. Analisi della coerenza e della normalità economica
I dati dei contribuenti vengono analizzati individuando e scartando le situazioni economicamente “anomale”. Questo obiettivo si consegue mediante l’utilizzo di un set di indicatori economici significativi per l’attività in esame. In particolare, per ciascun indicatore si determinano dei valori soglia con riferimento ai comportamenti economici “normali” degli operatori del settore, tenendo conto anche del contesto territoriale in cui le attività sono svolte.
La selezione è una fase indispensabile per evitare distorsioni nella determinazione della funzione di ricavo o compenso dovute alla presenza di dati palesemente errati e/o economicamente non “normali”.

3. Definizione della funzione di ricavo o compenso
Una volta suddivisi i soggetti in gruppi omogenei e selezionato il campione è necessario determinare, per ciascun cluster, la funzione di regressione che meglio individua la relazione tra i ricavi o i compensi (variabili dipendenti) e i dati contabili e strutturali (variabili indipendenti).
Tale funzione consente di determinare i ricavi o i compensi che con massima probabilità possono essere attribuiti al contribuente, in base ai dati contabili e strutturali, tenendo conto anche del contesto territoriale in cui le attività sono svolte e di altri elementi che possono incidere sulla capacità dei contribuenti di produrre ricavi o compensi.

4. Validazione degli studi di settore
Una volta elaborato lo studio di settore e sottoposto alla valutazione delle Associazioni di Categoria, la Commissione degli Esperti esprime un parere in merito alla idoneità degli studi a rappresentare la realtà economica cui si riferiscono.
L’Amministrazione Finanziaria prende atto delle osservazioni prodotte e procede alla emanazione del decreto di approvazione al quale è allegata la nota tecnica e metodologica che illustra il procedimento con il quale è stato elaborato lo studio di settore. A questo punto, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, lo studio di settore è considerato validato.
Il parere della Commissione degli Esperti e la nota tecnica e metodologica sono documenti pubblicati e consultabili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

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