Nella nostra società sta maturando una nuova consapevolezza che la ricerca, orientata al conseguimento della pace e di uno sviluppo integrale e armonico, costituisca un elemento fondamentale per il futuro del pianeta e di chi lo abita, e per rendere le nostre società più giuste, pacifiche e sostenibili

La Presidente del CNR, Maria Chiara Carrozza, al Summit dei Presidenti dei Parlamenti del G20. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

Al via la delega per la riforma fiscale 

Dalla revisione dell’Irpef e dell’Ires alla razionalizzazione dell’Iva, dal graduale superamento dell'Irap alla riforma del catasto. La delega sulla riforma del fisco dovrà rappresentare uno "stimolo alla crescita economica attraverso l'aumento dell'efficienza, della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui redditi derivanti dall'impiego dei fattori di produzione". L’obiettivo è ambizioso ma ancora molto vago nei contenuti. Tutto dipenderà dai decreti attuativi e dall’ammontare delle risorse che il Governo metterà in campo. Qui per approfondire.

 Studi, ricerche e numeri 

 

Confindustria: rallenta l'industria, fiducia per consumi 

Il Centro studi di Confindustria, nella consueta indagine rapida sulla produzione industriale, segnala un lieve rallentamento della produzione industriale in agosto (-0,2%) e settembre (-0,3%)" ma, sottolinea la Confederazione, "rimangono positive le prospettive". La produzione, infatti, è cresciuta nel terzo trimestre del 2021 dello 0,5% trimestrale, ovvero un ritmo fisiologicamente più contenuto di quanto osservato nei primi due (quando era aumentata rispettivamente di +1,2% e +1,5%). "D'altra parte, rileva Confindustria, sono molto migliorate le attese sull'andamento dell'economia nei prossimi tre mesi". Qui per un approfondimento. 

Istat: PIL 2° trimestre confermato a +2,7 

Il PIL italiano nel secondo trimestre del 2021 è confermato al 2,7% rispetto al trimestre precedente, mentre si attesta al 17,2% sul secondo trimestre del 2020, con un lieve ribasso rispetto al 17,3% indicato a fine agosto. È quanto rileva l’Istat, secondo cui rispetto al trimestre precedente tutti i principali aggregati della domanda interna registrano un’espansione, con aumenti del 3,4% dei consumi finali nazionali e del 2,6% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni le esportazioni sono cresciute, rispettivamente, del 2,4% e del 3,2%. Qui la Nota dell’Istat. 

Ihs Markit PMI: servizi, in Italia si registra una forte espansione a settembre 

Il settore dei servizi registra una forte espansione a settembre. Nonostante il tasso di espansione sia rallentato segnando il valore più lento da maggio, la produzione ha continuato a crescere, con dati che hanno indicato una forte domanda da parte dei clienti. Il Pmi servizi italiano si è attestato a settembre a 55,5 punti rispetto ai 58 di agosto, ma resta comunque molto solido, sebbene segni il valore più lento da maggio. La produzione ha continuato a crescere notevolmente. Qui per approfondire. 

IHS Markit PMI: Eurozona frena ancora la crescita a settembre 

Con la carenza di beni che ha ostacolato sia la produzione manifatturiera che quella terziaria, la crescita economica dell’eurozona di settembre ha indicato un rallentamento per il secondo mese consecutivo. Infatti, l’Indice IHS Markit PMI della produzione composita dell’Eurozona destagionalizzato è sceso a 56,2 a settembre da 59 di agosto, toccando il valore più basso da aprile. Nonostante indichi una forte espansione dell’attività economica, segna anche un considerevole rallentamento dai valori di crescita.  Anche l’Indice IHS Markit PMI dell’attività terziaria dell’Eurozona è sceso a settembre a 56,4, il valore minimo da aprile, mostrando un’elevata riduzione da 59 di agosto e sebbene l’indice di settembre abbia comunque mostrato una forte espansione dell’attività terziaria. Qui per un approfondimento. 

Istat: nel secondo trimestre aumenta il reddito disponibile delle famiglie, inizia a scendere la propensione al risparmio 

Nel secondo trimestre il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,2% nei confronti del secondo trimestre del 2020. Lo comunica l'Istat aggiungendo che l'aumento dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell'anno il deflatore dei consumi finali delle famiglie) ha frenato l'incremento del potere d'acquisto, cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. La propensione al risparmio delle famiglie è stimata al 12,9%, in calo di 4,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, ma comunque a livelli superiori a quelli pre-crisi. Parallelamente, la spesa per consumi è aumentata in termini nominali del 5,4%. Qui la Nota dell’Istat. 

Mise: in GU credito imposta per tessile, moda e accessori 

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto con l'elenco dei Codici Ateco delle imprese che hanno diritto a un credito d'imposta del 30% in favore del settore del tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria, al fine di contenere gli effetti negativi delle rimanenze dei prodotti in magazzino, aumentate a causa dell’emergenza Covid. Lo comunica il Mise in una nota precisando che per l'incentivo sono messi a disposizione 245 milioni di euro: 95 milioni per il 2021 e 150 milioni per il 2022. Il credito d'imposta, spiega la nota, diventerà operativo con un prossimo provvedimento attuativo che sarà emesso dall'Agenzia delle entrate e che definirà i termini e le modalità per usufruire dell'agevolazione. Qui la Nota stampa del Mise 

Censis: Pa digitale, e-commerce, conto corrente online e home delivery, boom per l’Italia  

La maggioranza della popolazione (38,1% degli italiani) considera irrinunciabili le innovazioni derivanti dalla digitalizzazione, dallo smart working all’e-commerce (29,9%), passando per l’home delivery (24,2%). Per il 20,2% è lo smart working a essere intoccabile (e il dato sale al 28,6% tra i 30-44enni). È la fotografia scattata dal Censis nel 17° Rapporto sulla comunicazione «I media dopo la pandemia», dove lo Spid divide in due l’Italia: le percentuali più elevate si registrano nelle grandi aree metropolitane (59,5%) e tra le persone dotate di titoli di studio più alti, mentre i picchi più bassi, rispetto alla media nazionale, si riscontrano al Sud (40,2%) e tra gli anziani (32,1%). Sempre secondo il Censis, l’identità digitale è stata attivata da quasi il 49% degli utenti, ma soprattutto al Nord e dai più giovani. Il Rapporto evidenzia come la pandemia abbia accelerato l’innovazione nel settore dei media, con un boom di Web tv e smart tv utilizzate dal 42% di utenti ed una crescita del 7,4% in due anni. Lievitano del 6,7% gli utenti dei social. Qui per approfondire. 

Istat: vendite al dettaglio agosto +0,4% su mese +1,9% su anno 

Per il mese di agosto 2021 l'Istat stima una crescita congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,4% sia in valore sia in volume), in miglioramento rispetto al -0,3% del mese precedente (valore rivisto da -0,4%). All'aumento delle vendite dei beni non alimentari (+0,7% in valore e +0,8% in volume) si affianca una sostanziale stazionarietà per gli alimentari (+0,1% in valore e -0,1% in volume). Le vendite dei beni non alimentari crescono sia in valore (+1,3%) sia in volume (+1,1%), mentre per i beni alimentari si registra un lieve aumento in valore (+0,2%) e una leggera diminuzione in volume (-0,3%). Su base tendenziale, ad agosto 2021, le vendite al dettaglio aumentano dell’1,9% in valore e dell’1,0% in volume. Qui la Nota dell’Istat. 

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Confartigianato: materie prime, i rincari costano 46 miliardi all'anno 

“Materie prime sempre troppo care e spesso introvabili, sono un freno per la ripresa. Si riducono il valore aggiunto e la propensione ad investire delle imprese, compromettendo sia i processi di innovazione che la domanda di lavoro”. A lanciare l’allarme è la Confartigianato che ha calcolato l'impatto dei rincari su 848mila micro e piccole imprese, con 3.110.000 addetti, operanti nella manifattura e nelle costruzioni. I rincari segnano un +31,9% e costano 46,2 mld/anno alle MPI. L’effetto più oneroso si manifesta nel Nord Est, dove l’aumento dei prezzi delle materie prime sulle micro e piccole imprese pesa per il 3,3% del Pil. Seguono il Nord Ovest (2,8%), il Centro (2,3%) e il Mezzogiorno (1,8%). Qui per approfondire. 

Confartigianato: ripresa a doppia cifra per i servizi digitali ricavi +11% e-commerce +59%  

Secondo l’ultimo report Covid-19 di Confartigianato, i settori economici della digital economy si confermano i motori della ripresa in corso con un + 10,9% di fatturato per le imprese dei servizi di informatica ed altri servizi d’informazione nel primo semestre del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2019: nel dettaglio i ricavi nel settore del software e consulenza informatica segnano un +11,0%, mentre quelli dei servizi informatici registrano un +10,2%. Nella manifattura la produzione di computer ed elettronica nei primi sei mesi del 2021 è del 7,9% superiore allo stesso periodo del 2019. Confartigianato, evidenzia anche una robusta crescita dell’e-commerce, le cui vendite nei primi sei mesi del 2021 salgono del 58,8% rispetto al periodo pre-Covid-19. Qui per un approfondimento. 

 

Innovazione  

 

Unioncamere: cybersecurity sono 3.000 le imprese anti-hacker 

Continuano a crescere le imprese anti-hacker italiane sfiorando ormai quota 3mila unità e segnando negli ultimi due anni e mezzo un incremento superiore al 6% dopo il vero e proprio balzo conosciuto nel 2017-2019 (+300%). Sono i numeri elaborati da Unioncamere-InfoCamere sui dati del Registro delle imprese delle Camere di commercio, che riportano inoltre anche l’aumento del numero degli addetti (+7.000 tra il 2018 e il 2020), passati da 21.500 a 28.400 unità, corrispondenti a una media di 15 addetti per azienda. Dal punto di vista delle performance, con 1.3 miliardi (il 44,8% del totale), è il Lazio che si colloca sul gradino più alto del podio per fatturato realizzato dalle imprese del comparto. Solo seconda la Lombardia con 754 milioni, mentre la terza regione, molto distaccata, è l’Emilia-Romagna (294 milioni). Qui per approfondire. 

Per l'80% delle imprese la Pec è uno strumento fondamentale della transizione digitale 

Secondo una nuova indagine condotta da Aruba e IDC con l’obiettivo di valutare il livello di innovazione raggiunto dalle piccole e medie imprese (Pmi), la PEC è ritenuta importante per la digitalizzazione della propria impresa da oltre l’80% degli intervistati. Non solo, l’indagine ha evidenziato come il 98,5% delle aziende usa la PEC in modo continuativo, con una interessante frequenza di utilizzo: l’82% ne fa uso almeno una volta alla settimana. Per il 38% degli intervistati, la PEC è essenziale per le comunicazioni dei rapporti previdenziali con INAIL, INPS e i Fondi di previdenza, per il 30% è indispensabile per le comunicazioni con l’Agenzia delle Entrate (ad esempio per F24, accertamenti con adesione, patent box ed ulteriori). Il 23% la predilige per contratti, accordi e negoziazioni tra partner commerciali, stakeholder e investitori, il 21% per fatture e ricevute di pagamento con clienti e fornitori, mentre il 14% per la compilazione di questionari e indagini ISTAT. Qui per un approfondimento. 

Politecnico di Milano: con il cashback i pagamenti digitali volano a 145mld, +23% 

Crescono i pagamenti digitali in Italia anche grazie all'operazione cashback. Lo rende noto la nuova edizione dell'Osservatorio innovative payments del Politecnico di Milano. Nel primo semestre del 2021 hanno raggiunto quota 145,6 miliardi di euro segnando un incremento del 23% rispetto al 2020. Ad aumentare sono soprattutto i pagamenti tramite Contactless, che hanno visto un aumento del +66% passando da 31,4 a 52,1 miliardi di euro rispetto allo stesso semestre del 2020. Segno più anche per tutte le componenti dei pagamenti da smartphone (+108%, attestandosi a quota 2,7 miliardi di euro). Qui per un approfondimento.

 

Gender Equity

 

Mise: firmato decreto Fondo Impresa Donna, 40 milioni per investimenti imprenditoria femminile 

È stato firmato il decreto interministeriale che rende operativo il Fondo Impresa Donna che mira a rafforzare, come previsto dagli obiettivi del Pnrr, gli investimenti a sostegno dell'imprenditorialità femminile. L’obiettivo della misura è quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Il Fondo Impresa Donna prevede un finanziamento iniziale di 40 milioni, a questi si aggiungeranno poi 400 milioni dal Pnrr destinati all'imprenditoria femminile. Qui la Nota stampa del Mise.

 

Enti locali 

 

Anagrafe nazionale cresce l’utilizzo dei primi servizi disponibili 

Cresce sempre di più l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). Oltre un milione di cittadini ha utilizzato, in pochi mesi, l’anagrafe nazionale per consultare servizi anagrafici, di richiesta autocertificazione e rettifica, accedendo con l’identità digitale (SPID, CIE o Carta di Identità Elettronica, CNS o Carta Nazionale dei Servizi). Dopo aver raggiunto oltre il 98% della popolazione (pari a più di 59 milioni di italiani) per un totale di circa 66 milioni di cittadini (compresi anche gli italiani all’estero), l’avvio dei primi servizi sulla piattaforma ha registrato numeri importanti. Il solo servizio di autocertificazione anagrafica ha riscontrato oltre 70.000 richieste. Qui per approfondire. 

I dati sul valore aggiunto del Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere: chiudono in rosso tutte le province italiane nel 2020 

Il Covid ha ridisegnato la geografia dello sviluppo italiano. Nonostante tutte le province abbiano chiuso il 2020 con il segno meno davanti al dato sul valore aggiunto, a soffrire di più sono stati: il Nord - 7,4%, le aree a maggiore vocazione industriale -7,9% (in particolare dove sono presenti i sistemi della moda e della cultura), quelle a più elevata presenza di piccole imprese -7,5% contro una media nazionale del -7,1%. Sul fronte opposto, pur in un contesto di generale contrazione, migliore capacità di resilienza hanno invece mostrato le province: del Sud (- 6,4%) - con 8 province su 10 che mostrano riduzioni più contenute. È quanto emerge dall'analisi realizzata dal Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere sul valore aggiunto provinciale del 2020 e i confronti con il 2019, che è una delle storiche attività di misurazione dell'economia dei territori realizzata dal sistema camerale. Il report evidenzia inoltre che a Roma e Milano che si produce il 19,7% dell'intera ricchezza del Paese (+2 punti percentuali rispetto al 2000), con le prime 20 province che concentrano il 55,4% di tutta la ricchezza prodotta. Qui per un approfondimento. 

 

Mondo MEF 

 

Mef: a settembre 2021 il settore statale mostra un fabbisogno di 15,3 miliardi 

Nei primi 9 mesi dell’anno migliora il fabbisogno statale raggiungendo circa 85.500 milioni, in miglioramento di circa 42.800 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2020 (128.310 milioni). Lo comunica il Mef, rilevando che a settembre il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 15.300 milioni, in miglioramento di circa 6.700 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (-22.000 milioni). Il Mef evidenzia inoltre che pesa sul bilancio di settembre la maggiore spesa delle amministrazioni territoriali e delle amministrazioni centrali ed in particolare il finanziamento con i primi 700 milioni per la costituzione del nuovo vettore italiano Ita. Qui il Comunicato stampa del MEF. 

Mef: entrate tributarie nei primi otto mesi dell’anno gettito pari 302,1 miliardi 

Nel periodo gennaio-agosto 2021 le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 302.180 milioni di euro, segnando un incremento di 30.614 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno 2020 (+11,3%). Lo comunica una nota del Mef, segnalando che il mese di agosto mostra una variazione positiva delle entrate tributarie pari a 4.117 milioni di euro (+10,1%), determinata dall’incremento di gettito delle imposte dirette di 1.788 milioni di euro (+8,3%) e delle imposte indirette di 2.329 milioni di euro (+12,2%). Qui il Comunicato stampa del MEF. 

Mef: credito e liquidità per famiglie e imprese 

Ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 69 miliardi, a fronte di circa 620 mila sospensioni accordate. Superano quota 200 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 28,3 miliardi di euro, su 3.093 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace. Qui il Comunicato stampa del MEF.