Dopo un 2020 difficile, l’economia dell’Italia si sta riprendendo più rapidamente di quelle di Francia e Germania e per questo è il nostro Paese dell’anno. È difficile negare che l’Italia di oggi sia un posto migliore di ciò che era nel dicembre 2020. Per questo, è il nostro Paese dell’anno. 

Lo scrive The Economist che ha eletto l’Italia Paese dell’anno.   

Il Dibattito delle Idee 

 

Intesa Sanpaolo-Ipsos: le buone pratiche di innovazione sociale per contrastare le fragilità del momento 

Nel nostro Paese si assiste da tempo alla progressiva crescita delle disuguaglianze e delle povertà, con effetti divenuti più gravi a seguito dell’emergenza Covid-19. Per contrastare la profonda crisi economica e sociale, è necessario che le differenti componenti della società agiscano con senso di responsabilità condivisa promuovendo l’inclusione dei più fragili e la coesione sociale nel Paese. Non sempre le azioni realizzate unicamente con misure pubbliche riescono a essere incisive, per questo si fa evidente la necessità di un nuovo modello di intervento del privato sociale in grado di orientare i processi economici verso impatti socialmente positivi. Queste le conclusioni a cui giunge il documento “I Colori dell’Inclusione” realizzato da Intesa Sanpaolo-Ipsos con lo scopo di individuare i trend su cui innestare ed orientare le iniziative, in coerenza con il cambiamento sociale in atto nel Paese. Qui per approfondire. 

Quale lavoro agile dopo l’emergenza? 

Il lavoro a distanza si è ampiamente diffuso durante l’emergenza pandemica nelle imprese pubbliche e private coinvolgendo milioni di lavoratori, pur in assenza di una regolamentazione precisa in merito al suo utilizzo. A tal proposito il Ministero del Lavoro e le parti sociali hanno lavorato ad un protocollo che detta le linee guida per l’adozione del lavoro agile. Nel testo viene sottolineata l’importanza dell’accordo individuale e della volontarietà della scelta ma viene messo in evidenza anche il ruolo fondamentale della contrattazione collettiva per delineare le caratteristiche che il lavoro agile avrà dopo l’emergenza. Qui per approfondire. 

Eurobarometro sul patrimonio culturale: il ruolo della cultura contro l’esclusione sociale 

Le politiche sociali ed il lavoro concreto degli operatori si trovano oggi sempre più a discutere della necessità di introdurre indicatori sul valore economico della cultura come antidoto all’esclusione sociale. Il barometro indaga il coinvolgimento delle persone con il patrimonio culturale, l'importanza percepita e i valori che ad esso vengono attribuiti. La fotografia restituisce una situazione altamente polarizzata tra coloro che prendono parte a iniziative culturali e coloro che invece non lo fanno e con questo input è stato riconosciuto alla cultura un ruolo rilevante anche nel PNRR, nella missione relativa alla digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo. Qui  e qui per approfondire. 

 

Studi, ricerche e numeri 

 

Istat: effetto Covid-19 sulla produttività, cresce quella del lavoro, si riduce quella del capitale 

Nel 2020, secondo l’Istat la produttività lavoro aumenta dell’1,3%, mentre si riduce quella del capitale -11,2%. È quanto emerso da un report pubblicato dall'Istat, che sottolinea come il dato sulla produttività dei lavoratori italiani, non solo è risultato superiore alla media Ue27 (+1,2%) ma è stato "molto superiore" alla produttività del lavoro in Germania, che ha registrato un +0,4%, della Francia, che ha visto un calo di produttività dell'1,1% e della Spagna che ha perso in produttività del lavoro -2,8%. Qui la Nota dell’Istat. 

Mediobanca: report sulle PayTech mondiali e italiane 

Nel 2020 il giro d’affari complessivo delle 25 PayTech internazionali con ricavi superiori al miliardo di euro ammontava a €140 mld. In generale, la pandemia ha influito negativamente sui bilanci di queste società che però hanno mostrato una buona resilienza, riuscendo a contenere il calo del fatturato aggregato (-2% sul 2019). Tra la rivoluzione dell’Open Banking, contesti macroeconomici in continua trasformazione e un’economia sempre più digitale, lo scenario globale dell’industria dei pagamenti ha cambiato radicalmente volto e ora vede i colossi bancari competere con nuove piattaforme tecnologiche, banche challenger e BigTech. Le transazioni cashless hanno toccato i massimi storici nel 2020, raggiungendo quota 785 miliardi (rispetto ai 389 miliardi nel 2014). Qui per un approfondimento.  

Istat: nel terzo trimestre +505mila le persone occupate rispetto allo stesso periodo del 2020 

Nel terzo trimestre 2021, l’input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, è aumentato dell’1,4% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% rispetto al terzo trimestre 2020. Il PIL è aumentato del 2,6% in termini congiunturali e del 3,9% in termini tendenziali. Sono alcuni dei dati contenuti nell'ultimo rapporto Istat sul mercato del lavoro in Italia che evidenzia un aumento di 121mila occupati (+0,5%) rispetto al trimestre precedente, dovuto alla crescita dei dipendenti (+156 mila, +0,9%), a tempo indeterminato e a termine, che si contrappone al calo degli indipendenti (-35 mila, -0,7% in tre mesi). Si riduce il numero di disoccupati (-134 mila, -5,4%) e anche quello degli inattivi di 15-64 anni (-41 mila, -0,3%). Qui la Nota dell’Istat. 

Terzo Rapporto Censis-Tendercapital Inclusione ed esclusione sociale: cosa ci lascerà la pandemia” 

Dall’inizio della pandemia circa il 60% degli italiani ha vissuto situazioni di forte stress psicofisico, ansia e paura indefinita. Gli italiani, le cui opinioni sono entrate nel Terzo Rapporto realizzato dal Censis e Tendercapital, rivelano paura e pessimismo sull’evoluzione della pandemia nei prossimi dodici mesi. Più pessimisti sono i bassi redditi (40,3%), operai ed esecutivi (42,1%) e le donne (42,2%).  Il Terzo Rapporto Censis-Tendercapital “Inclusione ed esclusione sociale: cosa ci lascerà la pandemia” evidenzia la centralità del tema della sostenibilità sociale che rappresenta sempre più un concreto programma operativo per l'Italia del dopo-pandemia.  Qui per approfondire. 

Intesa-Einaudi: risparmio, +110 miliardi di euro di liquidità sui conti correnti ma calano i risparmiatori 

Aumenta la liquidità, ma diminuisce il numero degli italiani in grado di risparmiare. Nel dettaglio, la quota dei risparmiatori scende dal 55,1 al 48,6%, ma aumenta di ben 6,7 punti percentuali la quota del risparmio involontario. L’effetto determina un aumento complessivo della liquidità giacente sui conti correnti delle famiglie pari a 110 miliardi di euro. È quanto emerge dalla ricerca annuale sul risparmio e le scelte finanziarie degli italiani 2021 presentata dal Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi e Intesa Sanpaolo. Qui e qui per approfondire. 

Check-up Mezzogiorno, il Sud resiste all’impatto della crisi: Pil a +5% nel 2021 

Un Sud in ripresa che ha resistito all’impatto socioeconomico della pandemia e che sembra aver imboccato un sentiero di crescita sostenuta, che dovrà però essere consolidato cogliendo tutte le rilevanti opportunità offerte dai numerosi strumenti e misure di rilancio, in particolare dal Pnrr e al nuovo ciclo di programmazione dei Fondi Strutturali 2021-27. È questa la fotografia dell’economia meridionale nel 2021, in netto miglioramento rispetto a quella dello scorso anno, realizzata da Confindustria (Area Coesione Territoriale e Infrastrutture) e Srm (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo). Il primo, importante, segnale positivo arriva dall’Indice Sintetico dell’Economia Meridionale, che torna a salire dopo la brusca frenata del 2020, recuperando quasi del tutto i valori del 2019. Le previsioni sul Pil confermano un andamento sostenuto del Pil meridionale per il 2021 pari a +5%, a fronte del +6,3% a livello nazionale e del +6,8% al Centro-Nord. Qui per approfondire. 

Federmeccanica: nel terzo trimestre aumenta la produzione (+0,7%) 

Anche nel terzo trimestre 2021 continua la fase espansiva del settore metalmeccanico, iniziata a partire dal mese di giugno del 2020, seppur in presenza di ritmi di crescita più contenuti rispetto a quanto registrato nei primi sei mesi. Nel terzo trimestre del 2021, infatti, l’attività metalmeccanica ha evidenziato una crescita dello 0,7% rispetto al trimestre precedente dopo il +1,5% del primo e l'1,3% del secondo. È quanto evidenziano i risultati dell’indagine congiunturale di Federmeccanica sull’industria metalmeccanica, giunta alla sua 160esima edizione. Rimane la criticità legata all’aumento dei costi di produzione, alla difficoltà di reperire materie prime e alla carenza di semiconduttori. A questo si aggiunge la difficoltà di reperimento dei profili professionali che servono alle imprese. I volumi di produzione nel terzo trimestre risultano, comunque, superiori di circa 2,5 punti percentuali rispetto al periodo pre-pandemico (gennaio-febbraio 2020). Qui per un approfondimento. 

PA: svolta lavoro agile durante la pandemia, ma con molti chiaroscuri  

Per il 67% degli enti la mancanza di formazione e la carenza di staff qualificato, soprattutto in materia di Ict, limita la crescita. La diffusione dello Smart Working prima e durante l’emergenza da Covid-19 rileva che una solo quota minima di istituzioni pubbliche, pari al 3,6%, aveva adottato iniziative strutturate di Smart Working (SW) in fase pre-pandemica. Le istituzioni che lo hanno più utilizzato sono la Presidenza del Consiglio e i Ministeri (66,7%), le Agenzie dello Stato (50,0%), le Città metropolitane (28,6%), le Università pubbliche (27,1%) e le Giunte e i consigli regionali (25%). Al contrario i Comuni sotto i 20 mila abitanti, i piccoli Comuni e le Comunità montane sono le amministrazioni pubbliche meno orientate alla sperimentazione della modalità di lavoro agile. Solo per il 46,4% tra questi hanno fornito device ai dipendenti. A soli tre mesi dalla conclusione della rilevazione diretta, l’Istat diffonde i primi risultati preliminari della rilevazione multiscopo legata al Censimento permanente delle Istituzioni Pubbliche. Qui per approfondire. 

Istat: commercio estero, a ottobre export +7,4% annuo, import +19,4% 

A ottobre 2021 l’Istat stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l'estero, più intensa per le importazioni (+2,8%) che per le esportazioni (+1,5%). L'aumento su base mensile dell'export è dovuto all'incremento delle vendite verso entrambi le aree, Ue (+1,4%) ed extra Ue (+1,6%). Nel trimestre agosto-ottobre 2021, rispetto al precedente, l'export cresce del 2,4%, l'import del 6,6%. A ottobre 2021, l'export aumenta su base annua del 7,4%; la crescita è più sostenuta verso l'area Ue (+10,6%) rispetto ai mercati extra Ue (+4,0%). L'import registra un incremento tendenziale più marcato (+19,4%), che interessa sia l'area Ue (+12,3%) sia, in misura molto marcata, l'area extra Ue (+30,1%). Qui la Nota dell’Istat.  

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Coldiretti: lavoro, in controtendenza giù del 5,5% in agricoltura 

“In controtendenza rispetto all’andamento generale crollano del 5,5% le ore lavorate in agricoltura per effetto del maltempo che ha decimato le produzioni e tagliato l’attività di raccolta”. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati su “Il mercato del lavoro” relativi al III trimestre 2021 diffusi dall’Istat. Secondo l’analisi di Coldiretti, si evidenziano “gli effetti negativi degli eventi estremi sull’occupazione di oltre un milione di lavoratori in agricoltura”. Nel 2021 l’attività agricola è stata sconvolta da un andamento climatico del tutto anomalo con un conto dei danni nelle campagne stimato dalla Coldiretti in oltre 2 miliardi mentre l’emergenza Covid ha destabilizzato i mercati internazionali. Qui per approfondire.  

Federalberghi: nel 2021 il turismo straniero è calato del 52% 

Nel 2021 il turismo straniero è calato di oltre il 50%. Nei primi 11 mesi dell’anno l’Italia ha registrato un calo del 34,8% delle presenze turistiche rispetto al corrispondente periodo del 2019 (-52,8% per i turisti stranieri e -16% per i turisti italiani). Si tratta di 146 milioni di presenze, di cui circa 113 milioni relative ai turisti stranieri. A renderlo noto è la Federalberghi che sottolinea inoltre come il tasso di occupazione camere rilevato nei primi 10 mesi dell’anno è del 31,8% a Roma, del 34,4% a Venezia, del 34,5% a Firenze e del 35,4% a Milano. In tutte queste località il calo rispetto al 2019 è superiore al 50%.  Qui per approfondire.  

 

Innovazione  

 

Competenze, il ministro Orlando accelera sul Piano nazionale: focus sul digitale 

Il governo accelera sulle nuove competenze e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, ha firmato il Decreto di adozione del Piano Nazionale Nuove Competenze strettamente correlato al PNRR. In particolare, si legge nella premessa al Decreto, il Piano Nazionale Nuove Competenze ha “l’obiettivo di riorganizzare la formazione dei lavoratori in transizione e disoccupati e mira a rafforzare il sistema della formazione professionale a favore dei beneficiari di strumenti di sostegno o integrazione salariale. L’adozione del Piano costituisce il raggiungimento del traguardo della missione 5 del PNRR che stanzia più di 6 miliardi per le politiche attive in tema di formazione. A questi si aggiungeranno 500 milioni del React-Eu e uno stanziamento dal Fondo Nuove Competenze di 700 milioni. Qui per un approfondimento sul Corriere delle Comunicazioni.  

Piano triennale per l’informatica nella PA: pronto l’aggiornamento 2021-2023 

L’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato l’aggiornamento 2021-2023 del Piano triennale per l’informatica nella PA, redatto in collaborazione con il Dipartimento per la trasformazione digitale, PagoPA S.p.A. e con il contributo di molte amministrazioni centrali, regioni e città metropolitane. Il documento è stato, inoltre, condiviso e ha recepito le osservazioni della Conferenza permanente delle Regioni e Province Autonome, dell’Unione delle Province e dell’Associazione nazionale comuni italiani. Il Piano presenta novità legate all’attuazione del PNRR e alla vigilanza sugli obblighi di trasformazione digitale prevista dall’art.18-bis del CAD tra le quali: la previsione di obiettivi e risultati attesi connessi all’attuazione del PNRR; l’attenzione al tema della vigilanza. Qui per approfondire.  

 

Gender Equity 

 

Women Empowerment, Iren: studio su uguaglianza di genere nel settore dei servizi 

“Women Empowerment @Iren-Valorizzare il ruolo delle donne nelle aziende del settore energetico, infrastrutture e trasporti”, è la ricerca condotta da Luiss Business School in collaborazione con Iren e realizzata con l'obiettivo di inquadrare dal punto di vista metodologico le azioni già compiute e pianificate per comprendere il fenomeno del Gender Equality sotto diverse prospettive. Lo studio, nel delineare lo scenario sull’uguaglianza di genere, ha preso in esame l’offerta di contenuti online in 5 Paesi (Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna) e 4 settori (Energy, Waste, Water, Telecom), nel periodo 2017-2021. Dai dati emerge come il settore energy è predominante in termini di quantità di contenuti gender presenti in rete: su un totale di 1.845 fonti web dalle quali sono emersi contenuti gender, il 43.7% deriva dal mondo energy, seguito da telecom (23,8%), water (14,3%) e waste (13,6%). L’indagine di tipo semantico dei contenuti ha permesso di circoscrivere gli argomenti più rilevanti, e vede in testa il tema dell’uguaglianza (22.3%) inteso come parità di genere, seguito dalla disuguaglianza, che affronta la stessa prospettiva dall’accezione contraria del temine (11.2%). Qui per approfondire. 

World Inequality Report 2022 e le disuguaglianze di genere  

Le disuguaglianze di reddito tra uomini e donne vengono evidenziate nel World Inequality Report 2022 appena pubblicato, da cui risulta che tali disuguaglianze rimangono significative sia all’interno dei paesi che a livello mondiale, non solo a causa delle forti disuguaglianze nei livelli salariali ma anche delle disparità nei tipi di occupazione. Un dato nuovo e di interesse è quello che riguarda la quota di reddito da lavoro riservato alle donne e che in media sarebbe rimasto invariato dal 1990. Qui e qui per approfondire. 

 

Fondo impresa femminile: in G.U. il decreto del MIse

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale del Ministro Giancarlo Giorgetti che rende operativo il Fondo impresa femminile. L’obiettivo della misura è quello di incentivare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Il Fondo Impresa femminile è istituito con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro. Il progetto è inserito tra le linee di intervento del Ministero dello Sviluppo Economico nel PNRR, che prevede complessivamente 400 milioni a sostegno dell’imprenditoria femminile. Qui la Nota del Mise. 

 

Enti locali 

 

X° Conferenza IFEL: con il PNRR per i comuni previsto l’aumento di spesa in opere pubbliche del 75% fino al 2026 

“Oggi per i comuni è prioritario il tema della capacità dell’amministrazione di spendere le risorse aggiuntive, quelle previste dall’attuazione del PNRR, rispetto alle attività ordinarie e al lavoro quotidiano già svolto dagli enti locali”. Così il Presidente dell’ANCI, Antonio Decaro introduce i lavori della X Conferenza annuale di IFEL “I comuni per lo sviluppo. La finanza locale dalla crisi alla sfida del PNRR”. Secondo il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani “il comparto dei comuni nel solo 2019 rappresentava ben il 25% dell’intera spesa per la realizzazione di opere pubbliche nel Paese, spesa che continuiamo a fare e che aumenteremo fino al 75%, utilizzando i 40 miliardi di euro aggiuntivi su PNRR, fino al 2026”. Qui per un approfondimento. 

X° Conferenza IFEL: “Le risorse del PNRR sono una grande occasione per l’Italia”.  

I Comuni saranno protagonisti della rete di collaborazioni per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Questo emerge dai vari interventi tenuti dalle personalità coinvolte nel mondo della finanza locale durante la X Conferenza annuale di IFEL. L’accordo politico raggiunto tra l’Anci e il Governo, libererà risorse per 600 milioni di euro da destinare all’assunzione di circa 15mila funzionari a tempo determinato, per un periodo anche superiore a 36 mesi. Anche il presidente del Consiglio nazionale di Anci, Enzo Bianco, ha evidenziato che “l’impegno dell’Italia nell’attuazione degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile vede i Comuni protagonisti nel creare collaborazioni utili a sviluppare politiche e concrete azioni locali per la loro realizzazione. Qui e qui per un approfondimento. 

Pnrr: Mite, 200 milioni per rendere più sostenibili 19 isole minori 

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che avvia il “Programma Isole Verdi”. Si tratta di una misura che utilizza 200 milioni di euro dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per promuovere e rafforzare il miglioramento in termini ambientali ed energetici, dei 13 Comuni delle 19 Isole minori non interconnesse, attraverso la realizzazione di progetti integrati di efficientamento energetico e idrico, mobilità sostenibile, gestione del ciclo rifiuti, economia circolare e produzione di energia rinnovabile. I comuni interessati al programma sono quelli di: Isola del Giglio, Capraia, Ponza, Ventotene, Isole Tremiti, Ustica e Pantelleria, nel cui territorio ricade in una unica Isola minore non interconnessa; Leni, Malfa e Santa Marina Salina, tutti ricadenti nell’Isola di Salina; Favignana, Lampedusa e Lipari, nel cui territorio di ricade in più di una Isola minore. Qui per approfondire. 

 

Pnrr: assegnati agli Enti Locali 3,2 miliardi per infrastrutture idriche, sviluppo Zes e piste ciclabili urbane e turistiche 

Sono circa 3,2 milioni di euro le risorse del PNRR assegnate a Regioni ed enti territoriali dagli schemi di decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini. 630 milioni per migliorare i collegamenti delle Zone economiche speciali (Zes) e favorirne lo sviluppo, 150 milioni per il rafforzamento della mobilità ciclistica urbana. Le risorse, il 50% delle quali è destinato al Mezzogiorno e che si vanno ad aggiungere ai 50 milioni stanziati per progetti già in corso, dovranno essere impiegate per la realizzazione di almeno 565 chilometri aggiuntivi di piste ciclabili urbane e metropolitane che collegano punti nevralgici per gli spostamenti nelle città e aree urbane. Qui per approfondire. 

Pnrr: risorse alle Città metropolitane per città sostenibili e smart 

Un decreto del Ministero dell’Interno (Decreto 6 dicembre 2021, n.152), approva il modello con il quale le Città metropolitane, in attuazione delle linee progettuali previste nel Pnrr, individuano gli interventi finanziabili per investire in progetti relativi a “Piani urbani integrati”. I progetti dovranno essere finalizzati al miglioramento di aree urbane degradate, alla rigenerazione e rivitalizzazione economica, con particolare attenzione alla creazione di nuovi servizi alla persona e alla riqualificazione dell’accessibilità e delle infrastrutture, permettendo la trasformazione di territori vulnerabili in città  sostenibili e smart. Qui il Comunicato del Viminale.  

 

Mondo MEF 

 

Mef: Credito e liquidità per famiglie e imprese 

Ancora attive moratorie per un valore complessivo di circa 56 miliardi, a fronte di circa 500 mila sospensioni accordate. Salgono a 216,5 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi. Attraverso Garanzia Italia di Sace i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 30,8 miliardi di euro, su 3949 richieste ricevute.  

Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte MEF, MISE, Banca d’Italia, ABI, Mediocredito Centrale e Sace. Le moratorie attive a favore di società non finanziarie riguardano prestiti per circa 46 miliardi. Sono attive moratorie a favore delle famiglie a fronte di prestiti per 7 miliardi di euro, di cui 1 per la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa. Sono stati erogati prestiti a fronte di circa il 94% delle domande. Qui il Comunicato stampa del Mef. 

Mef: le entrate tributarie e contributive crescono del 9,6% nei primi 10 mesi del 2021 

Il MEF ha comunicato che le entrate tributarie e contributive nei primi dieci mesi dell'anno hanno mostrato una crescita del 9,6% (+ 50.270 milioni di €) rispetto allo stesso periodo del 2020. Il dato tiene conto della variazione positiva dell'11,4% (+39.111 milioni di €) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 6,1% (+11.159 milioni di €). L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali. Il confronto tra il risultato dei primi dieci mesi del 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno precedente presenta ancora elementi di disomogeneità che riflettono gli effetti delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria nelle quali rientrano sospensioni, riduzioni o recupero dei versamenti per diverse tipologie d’imposta. Qui il Comunicato stampa del Mef. 

Mef, relazione sull’evasione fiscale e contributiva 

Secondo l’ultimo rapporto pubblicato dal Mef, nel 2019 il divario tra entrate tributarie e contributive è sceso sotto i 100 miliardi l’anno. Nel dettaglio, si tratta di 99,27 miliardi, che contano circa 10 miliardi in meno rispetto ai livelli del 2014.  Solo per l’anno 2019, l’evasione tributaria e contributive è diminuita di 3,1 miliardi, producendo un recupero del 3% rispetto al gap del 2018. In particolare, sul fronte tributario si registra un calo di 3,5 miliardi, mentre sotto il profilo contributivo un aumento di 429 milioni. Il Mef rileva che nel periodo 2014-2019 la propensione all’evasione è scesa dal 22% al 18%, cou un recupero sul sommerso di 11,7 miliardi. Qui la Nota del Dipartimento delle Finanze.