Alcuni fattori ci confortano riguardo alla possibilità che la crescita dei prezzi si riporti sull'obiettivo del 2% entro la fine del 2024, così come attualmente previsto dagli esperti della Bce. 

Il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, durante la laectio magistralis presso la Camera dei Deputati. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

Come può la scienza economica e sociale aiutare a quantificare gli impatti del clima? 

Alla Cop 27, la Conferenza delle Nazioni Unite, uno dei temi al centro del dibattito è relativo alle perdite ea i danni causati dai cambiamenti climatici. Per sostenere finanziarimanete i paesi in via di sviluppo travolti dai pericoli dei cambamenti climatici sarebbero necessarie negoziazioni certe e più spedite, ma così non è, perché la valutazione di quegli impatti è un compito complesso e difficile. L’Agenzia europea per l’ambiente ha stimato che a causa dei disastri causati dal clima, si registrano perdite pari a mezzo trilione di euro per la sola Europa negli ultimi 40 anni. Gli autori dell’articolo, un dottorando del Politecnico di Milano e un professore ordinario della School of Management del Politecnico di Milano, sostengono che la scienza economica del clima di recente sviluppo, permette di quantificare i rischi economici legati al cambiamento climatico e di identificare sistemi di finanziamento compensativi. Qui per approfondire.

  

Studi, ricerche e numeri 

 

Istat: i dati su registrazioni e fallimenti di imprese nel terzo trimestre 2022 

Prosegue nel terzo trimestre 2022, anche se a ritmo molto più contenuto, la diminuzione congiunturale del numero di registrazioni di nuove imprese. In controtendenza, a livello settoriale, risultano in crescita i comparti del commercio e dell’industria in senso stretto. La flessione delle registrazioni si osserva anche in termini tendenziali; tale andamento è diffuso nella maggior parte dei settori, con l’eccezione dei servizi di alloggio e ristorazione. Il lieve aumento del totale dei fallimenti rispetto al trimestre precedente, infine, non ne pregiudica la riduzione tendenziale ormai in corso da diversi trimestri. Qui la Nota dell’Istat. 

Neet tra disuguaglianze e divari: i dati nel Report di ActionAid e CGIL 

L’Italia è il Paese europeo con il più alto numero di Neet, giovani dai 15 ai 34 anni che non lavorano, né studiano e nel 2020 sono risultati più di 3 milioni, con una prevalenza femminile di 1,7 milioni. L’incidenza dei Neet raddoppia nel Sud rispetto al Nord, è maggiore tra i giovani con tendenza migratoria e tra le donne, nelle due fasce d’età più adulta. Nel Sud Italia i giovani che non studiano, non lavorano e non si formano sono il 39% rispetto al 23% del Centro Italia, al 20% del Nord-Ovest e al 18% del Nord-Est.  I dati emergono dal Rapporto realizzato da Cgil e ActionAid “Neet tra disuguaglianze e divari. Alla ricerca di nuove politiche pubbliche”. Qui per approfondire.  

Prometeia Brief – i dati sull’economia globale di novembre  

La stima flash del PIL italiano nel terzo trimestre del 2022 conferma che è in corso una decelerazione (+1,1% nel secondo trimestre), anche se l'economia italiana continua a crescere a un ritmo superiore alle attese. Sebbene i contributi al PIL non siano ancora noti, questo risultato indica un contributo positivo dei servizi , dovuto a una certa ripresa delle attività legate al tempo libero e alla spinta all'attività economica fornita dal turismo. La previsione di Prometeia per il 2023 è rivista solo marginalmente al rialzo (+0,3% dal +0,1% del Brief di ottobre). Qui per approfondire.  

Censis: il gettito fiscale ripaga il 70% della spesa a carico dello Stato 

Il Censis ha realizzato, in collaborazione con Harley&Dikkinson e la Filiera delle Costruzioni, uno studio sugli incentivi dedicati in questi anni agli interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare, come gli ecobonus e i superbonus, guardando agli effetti sull’economia in generale, sull’occupazione, sulla sostenibilità finanziaria e sul ruolo che questi interventi possono svolgere a favore della transizione energetica. Dallo studio emerge che le risorse investite dallo Stato fino a oggi per il Super ecobonus hanno attivato un valore della produzione totale pari ad almeno 115 miliardi di euro, coinvolgendo 900mila unità di lavoro dirette e indirette. La produzione aggiuntiva ha creato un gettito fiscale che può ripagare circa il 70% dei costi a carico dello Stato. Gli interventi realizzati fino a oggi contribuiscono inoltre al 40% del risparmio di gas che il Governo intende realizzare attraverso le misure varate per far fronte all’inverno 2022-2023. Qui e qui per approfondire. 

 Istat: l’export torna a crescere in tutti i settori 

A settembre, l’export torna a crescere su base mensile, trainato dalle vendite verso i paesi extra Ue. Nella media del terzo trimestre 2022, la dinamica congiunturale è positiva sebbene in decelerazione (+2,7%, da +6,0% del secondo trimestre). Su base annua, la crescita dell’export interessa tutti i settori (articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+36,2%), macchinari e apparecchi (+13,9%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+15,5%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+19,8%) e quasi tutti i principali paesi partner; quelli che forniscono i contributi maggiori all’incremento dell’export nazionale sono: Stati Uniti (+48,6%), Francia (+18,8%), Germania (+14,8%) e paesi OPEC (+49,1%). Si accentua la flessione dell’export verso la Russia (-34,6%) e diminuiscono anche le vendite verso il Belgio (-5,7%).  Qui la Nota dell’Istat.

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Confartigianato: i segnali che arrivano dal mondo imprenditoriale 

L’Ufficio studi di Confartigianato propone la sua analisi  della resilienza dell’economia italiana nel corso del 2022 e giunge ad affermare che l’economia italiana ha mostrato una marcata resilienza nel corso dei primi mesi di guerra. Nell’arco tra il primo e il terzo trimestre del 2022 il PIL in Italia sale dell’1,6%, ampiamente superiore al +0,9% dell’Ue, al +0,7% della Francia e al +0,4% della Germania.  Nel quadro macroeconomico rivisto nella NADEF la crescita del PIL nel 2022 arriva al 3,7%, migliorando sia il +3,3% previsto dal Governo a fine settembre che il +3,2% indicato dal Fondo monetario internazionale lo scorso 11 ottobre, mentre nel 2023 la crescita tendenziale, a legislazione vigente, si ferma al +0,3%. Qui per approfondire.  

I panificatori si riuniscono in un coordinamento nazionale per far fronte alla crisi energetica 

Di fronte ai gravi rincari e alla frammentazione delle proteste le Associazioni dei panificatori maggiormente rappresentative a livello nazionale si sono riunite in un Coordinamento nazionale per dare più forza e sintesi alle richieste della categoria, che sta attraversando uno dei momenti più difficili della propria storia recente. “Le imprese di panificazione - si legge nella nota - producono beni di prima necessità la cui distribuzione non può essere messa a repentaglio.  Le 26 mila con oltre 100 mila addetti rappresentano un simbolo del Made in Italy e chiedono le necessarie tutele. Qui per approfondire.  

 

Innovazione  

 

Ricerca e innovazione per tornare a crescere: accordi e risorse per l’Innovazione 

Pe rendere le imprese italiane più innovative, incentivare lo sviluppo tecnologico, allargare la base produttiva, il Ministero delle imprese e del made in Italy interviene con delle agevolazioni per le imprese di qualsiasi dimensione. Sono stati sbloccati, infatti, dei fondi, a valere sul Fondo nazionale complementare al Pnrr, per finanziare progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito del secondo sportello dedicato agli Accordi per l’innovazione. Qui per approfondire.  

 

Gender equity  

 

Stem, alla Sapienza 100 borse di studio da 3.255 euro l’anno 

Si rinnova l’iniziativa #100RagazzeStem per il 2022-2023: il progetto promuove le immatricolazioni delle studentesse ai corsi di Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica. Un’opportunità concreta per sostenere la componente femminile, per incoraggiare l’accesso delle donne alla formazione superiore nelle materie scientifiche, riducendo il gap di genere in tale ambito. Qui per approfondire.

  

Enti locali 

 

Finanza locale: Istat pubblica le entrate e le spese die bilanci consuntivi  

Nel prospetto 1 sono riportati i principali risultati finanziari di competenza e di cassa conseguiti dalle amministrazioni comunali nell’esercizio 2020. Le entrate accertate dai comuni sono aumentate del 4,8% (90.750 milioni di euro nel 2020, contro 86.590 nel 2019), di cui il 74,5% è rappresentato dalle entrate correnti (+5,1% rispetto al 2019), il 13,4% dalle entrate in conto capitale, lo 0,7% dalle entrate da riduzione di attività finanziarie, mentre la parte rimanente è rappresentata dalle entrate derivanti da accensioni di prestiti. Le riscossioni ammontano a 80.946 milioni di euro (+5,1% rispetto al 2019), di cui il 76% è rappresentato da entrate correnti (+5,7% rispetto al 2019), il 10,8% da entrate in conto capitale e lo 0,6% da entrate da riduzione di attività finanziarie. La capacità di riscossione è pari al 73,9% in aumento rispetto al 2019 (72,7%). Qui la Nota dell’Istat per approfondire.  

 

Mondo MEF 

 

Mef: entrate in crescita di 54 miliardi (+10,4%)  

E’ stato pubblicato il rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-settembre 2022 che sono cresciute complessivamente di circa 54 miliardi di euro (54.011 milioni di euro), +10,4% rispetto all’analogo periodo del 2021. Il dato, contenuto nel Rapporto redatto mensilmente dal Dipartimento delle Finanze e dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, tiene conto della variazione positiva delle entrate tributarie del 12,1% (+41.800 milioni di euro) e della crescita, in termini di cassa, delle entrate contributive del 7,0% (+12.211 milioni di euro). L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si registra una crescita del gettito delle imposte contabilizzate al bilancio dello Stato (+37.086 milioni di euro, +10,9); le variazioni risultano positive anche per gli incassi da attività di accertamento e controllo (+3.207 milioni di euro, +58,5%) e per il gettito relativo alle entrate degli enti territoriali (+4.624 milioni di euro, +12,7%). Qui il Comunicato stampa del Mef.