Il Governo farà le riforme ma affronterà anche l'emergenza. Non esiste un prima e un dopo. Siamo consci dell'insegnamento di Cavour: "... le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l'autorità, la rafforzano". 

Mario Draghi, Presidente del Consiglio durante il discorso al Senato per chiedere la fiducia. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

Crisi d’impresa: come ridurre al minimo l’impatto sulla macchina burocratic

“Per gestire l’arrivo di un’ondata di crisi aziendali e di fallimenti servono strumenti adeguati”. È quanto riportato in un articolo de La Voce, scritto a quattro mani (Massimo Fabiani, Ilaria Pagni, Riccardo Ranalli e Lorenzo Stanghellini). Strumenti nuovi che, partendo dal contesto profondamente cambiato, permetteranno sia di ristrutturare le realtà imprenditoriali che sono ancora in grado di produrre ricchezza, sia di far terminare le attività di chi purtroppo non ce la più a sostenerle con procedure semplificate. Il rischio di giungere impreparati all’ondata di fallimenti, stando anche ai numeri di Cerved e Banca d’Italia è quello reale di riversare sui tribunali fallimentari un numero eccessivo di procedure connesse alla crisi d’impresa. Qui per approfondire.   

 

Imprese: come si vince la sfida della crescita dimensionale? 

L’Osservatorio Aub (Aidaf–UniCredit-Bocconi), con il contributo di Fsi (Fondo strategico italiano), ha condotto una ricerca sulla popolazione delle aziende italiane con fatturato superiore a 20 milioni di euro. In particolare, l’analisi ha testato la relazione tra il livello di equity e la redditività e la crescita delle imprese. Obiettivo dello studio era riuscire a rispondere alla domanda: Quali sono le conseguenze della struttura patrimoniale e finanziaria sulla redditività delle imprese italiane e sulla loro capacità di crescere? Un articolo pubblicato da La Voce da tre Professori dell’Università Bocconi riporta i punti salienti della ricerca secondo la quale per vincere la sfida della crescita dimensionale è necessario un equilibrio delle fonti di finanziamento delle aziende italiane, con un maggio ricorso all’equity. Qui per approfondire.  

 Studi, ricerche e numeri 

 

Istat, l'inflazione torna positiva a gennaio +0,7% 

Dopo otto mesi di variazioni negative dei prezzi al consumo su base annua, a gennaio 2021 l’inflazione torna positiva, registrando un aumento dello 0,7% su base mensile e dello 0,4% su base annua (da -0,2% di dicembre); la stima preliminare era +0,2%. Lo afferma L’Istat nella rilevazione dei prezzi al consumo per il mese di gennaio. Il cambiamento è determinato per lo più dalla crescita vivace su base congiunturale (+3,1%) dei prezzi dei beni energetici che, invece, a gennaio 2020 erano aumentati di un solo decimo di punto rispetto al mese precedente. In questo quadro, aggiunge l’Istat, l’inflazione di fondo accelera pur rimanendo al di sotto dell’1%. Qui la nota dell’Istat.

 

Inps, nei primi 11 mesi del 2020, assunzioni precari -30%, contratti stabili +243.000 

Le assunzioni nel settore privato di lavoratori precari e stagionali nei primi undici mesi del 2020 sono diminuite del 30%, per effetto dell’emergenza legata alla pandemia che ha determinato la caduta della produzione e dei consumi. Sono invece aumentate di 243.000 unità le assunzioni stabili. Il saldo annualizzato dei rapporti di lavoro a novembre 2020, ovvero la differenza tra quelli registrati nel mese rispetto a quelli di novembre 2019, è negativo per 664.000 unità. Lo afferma l’Inps pubblicando i dati di novembre 2020 nell’Osservatorio sul precariato. Qui per approfondire. 

 

Istat, per le pensioni nel 2019 spesa a 301 miliardi e gap di genere “marcato” 

Nel 2019 sono stati spesi 301mld di euro in prestazioni pensionistiche: +2,5% rispetto al 2018. Il numero di pensionati rimane sostanzialmente stabile, con poco più di 16mln di soggetti. E’ quanto emerge dal report dell’Istat dal titolo “Condizioni di vita dei pensionati-anni 2018-2019”. 

Gran parte della spesa (273mld, 90,6% del totale, 15% del PIL) è destinata alle pensioni IVS (invalidità, vecchiaia e superstiti). Tra queste, più di due terzi (67,4%) sono pensioni di vecchiaia e anzianità che assorbono il 79,2% della spesa previdenziale. Ammonta a 24 mld (8% del totale) invece la spesa a favore di 4,4mln di beneficiari sotto forma di prestazioni di tipo assistenziale. L’Istat sottolinea le ampie disuguaglianze di reddito tra i beneficiari, con il 42,3% della spesa che va al quinto più ricco e un gap “marcato” a svantaggio delle donne. Qui la nota dell’Istat. 

 

Eurostat, produzione industriale in calo dell'1,6% nell'area dell'euro e dell'1,2% nell'UE 

Secondo le stime di Eurostat, a dicembre la produzione industriale nell'area euro è calata dell'1,6% e nella Ue dell'1,2%, rispetto a novembre 2020. In confronto a dicembre 2019, è scesa rispettivamente dello 0,8% e dello 0,4%. Guardando alla media annua del 2020, in relazione al 2019, la produzione industriale è diminuita dell'8,7% nella zona euro e dell'8% nell'Ue. In Italia è scesa dello 0,2%. Qui per approfondire. 

 

Coldiretti, commercio estero, è record per l’alimentare 

Crescono le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy che fanno segnare nel 2020 il massimo storico di sempre con un valore di 46,1 miliardi. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nel 2020, che evidenziano un aumento delle esportazioni agroalimentari nazionali dell’1,8% in netta controtendenza al crollo generale del 9,7%.  In calo del 3% le spedizioni di vino italiano nel mondo, prodotto che ha risentito fortemente delle chiusure dei ristoranti. Qui la nota di Coldiretti. 

 

Eurostat, shopping online sempre più popolare nel 2020  

Lo shopping online continua a crescere nell'Unione europea. Nei 12 mesi precedenti, l'89% delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni nell'UE ha utilizzato Internet, il 72% delle quali ha acquistato o ordinato beni o servizi per uso privato. Gli acquisti online sono aumentati del 4% rispetto al 2019 (68% degli utenti Internet) e del 10% rispetto al 2015 (62%). Lo riporta una ricerca di Eurostat. “Con lo shopping di strada influenzato dalle restrizioni Covid-19 e dai cambiamenti nelle abitudini e nelle preferenze, ci si può aspettare che l’e-commerce cresca ulteriormente”, sostiene l’istituto di statistica europeo. Qui per approfondire. 

 

Eurostat, in contrazione il mercato delle costruzioni nella zona Euro 

A dicembre 2020 la produzione destagionalizzata nel settore delle costruzioni è diminuita del 3,7% nell'area dell'euro e del 3,3% nell'UE, rispetto a novembre 2020, secondo le prime stime di Eurostat. A novembre 2020, la produzione in edilizia aveva registrato un +2,3%. 

Nell'Europa dei 27, il settore ha riportato un calo della produzione del 3,3% contro il +1,8% registrato il mese precedente. Qui per approfondire. 

 

Immatricolazioni autovetture -24,0% a gennaio 2021 

Nel gennaio 2021, le immatricolazioni di nuove auto sono diminuite del 24,0%, passando da 956.447 unità nel gennaio 2020 a 726.491 unità quest'anno, segnando il totale più basso mai registrato nel mese di gennaio. Sono i dati diffusi dall’Acea (European Automobile Manifacturers Association). Il mercato delle autovetture dell'UE ha registrato un declino accelerato, poiché le restrizioni relative al Covid hanno continuato a pesare pesantemente sulle vendite in tutta l'Unione europea. In Italia le immatricolazioni sono diminuite del 14%. Qui per approfondire. 

 

Eurozona: PIL in calo dello 0,6% e occupazione in aumento dello 0,3% 

Nel quarto trimestre del 2020, il PIL destagionalizzato è diminuito dello 0,6% nell'area dell'euro e dello 0,4% nell'UE rispetto al trimestre precedente, secondo una stima rapida pubblicata da Eurostat. Secondo una prima stima nell'intero 2020 il PIL è diminuito del 6,8% nella zona euro e del 6,4% nell'UE. 

Su base annua, si conferma ancora una decelerazione, con una stima al -5% rispetto al -4,3% indicato nel trimestre precedente, che si confronta con il -5,1% atteso. Qui un approfondimento. 

 

Banca d’Italia: l'indice di diseguaglianza del reddito in aumento del 4%  

La crisi economica innescata dalla pandemia ha colpito soprattutto i lavoratori con posizioni precarie e meno protette dal sistema di ammortizzatori sociali, con potenziali conseguenze negative sulle disuguaglianze.  

La stima proviene da uno studio della Banca d’Italia "L'impatto della crisi da Covid-19 sulla disuguaglianza del reddito da lavoro in Italia", che evidenzia come l’indice di disuguaglianza del reddito, sia passato dal 36,5% nel primo trimestre del 2020 al 41,1% nel secondo trimestre, un balzo superiore anche all'aumento registrato tra il 2009 e il 2014 per via della precedente crisi. Qui la nota di Banca d’Italia. 

 

Istat, commercio, export nel 2020 in calo del 9,7% 

A dicembre 2020, si stima una flessione congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (-3,8%) che per le importazioni (-1,1%). La diminuzione su base mensile dell’export è dovuta al calo delle vendite sia verso i mercati extra Ue (-3,9%) sia verso l’area Ue (-3,7%). 

Lo rileva l’Istat nella nota sul “Commercio con l’estero e prezzi all’import”, che indica, inoltre che “nell’ultimo trimestre del 2020, rispetto al trimestre precedente, l’export cresce del 3,3%, trainato soprattutto dalle maggiori vendite di beni strumentali e beni intermedi”. Nello stesso periodo, l’import aumenta del 4,3%. Qui la nota dell’Istat. 

 

Unioncamere Emilia Romagna, imprese giovanili in calo del 2,9%  

In Emilia Romagna le imprese attive giovanili sono scese a 28.595, con la perdita di 850 imprese in un solo anno (-2,9%, -2,6% a livello nazionale). La crisi da Covid-19, stà incidendo in particolare su alcuni settori trainanti per l’imprenditoria giovanile, con cali evidenti nei settori a maggior presenza straniera, come le costruzioni (-400 imprese), alloggio e ristorazione (-194 unità) e commercio (-169). Crescono le imprese operanti nell’ICT. E’ quanto emerge dai dati elaborati da Unioncamere Emilia-Romagna. Qui per un approfondimento. 

 

ISMEA, il mercato biologico resiste alla crisi economica +4% nella GDO 

Nel 2020, la spesa di prodotti alimentari biologici nella Gdo ha fatto segnare un più 4% rispetto all'anno precedente. In un contesto di crescita generalizzata delle vendite alimentari nei canali retail, resta immutata l'incidenza della spesa bio sul carrello degli Italiani, ferma attorno al 3%. E' quanto emerge dalle ultime rilevazioni dell’Ismea che ha registrato un aumento del 6% nelle tre settimane a cavallo di Natale rispetto allo stesso periodo del 2019. Qui per approfondire.

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Confcommercio, stagnazione protagonista dell'inizio del 2021 

L’inizio del 2021 sarà all’insegna della stagnazione dell’attività economica. Lo afferma l’Ufficio Studi di Confcommercio nell'ultimo numero della Congiuntura Confcommercio. Ciò, deriverebbe dalla lenta ripresa della manifattura a cui si associa un peggioramento della già critica situazione dei servizi di mercato. A febbraio l'Ufficio Studi prevede un lieve aumento dello 0,1% del Pil con un calo dell'8,3% rispetto allo stesso mese del 2020. I consumi a gennaio sono scesi del 12,9% su base annua. Qui la nota di Confcommercio. 

 

Confartigianato, export in settori di MPI vale 7,2% del PIL, nel 2020 -15% 

La crisi Covid-19 ha frenato il commercio internazionale, con un pesante calo delle vendite del made in Italy nel mondo, ma in autunno del 2020 si registrano segnali di miglioramento. A novembre 2020 l’export segna una crescita congiunturale del +4,0% mentre la variazione tendenziale torna in territorio positivo segnando un +1,1%. 

Nei  settori di micro e piccola impresa: alimentare, tessile, abbigliamento, calzature, legno, mobili, prodotti in metallo, gioielleria e altre manifatture, l’export nei primi 10 mesi del 2020 scende del 15,2%, più accentuato del calo del 12,2% del totale manifatturiero. Sull’andamento negativo nei primi dieci mesi del 2020 pesa la crisi della moda, con una caduta del 20,8% dell’export del tessile-abbigliamento e pelle. Qui per approfondire. 

 

CNA: -41,3% di fatturato per i professionisti non iscritti a ordini professionali  

 L’osservatorio di CNA ha registrato che tra i professionisti non appartenenti a ordini professionali, uno su due è stato costretto ad uno stop durante la pandemia. Chi è riuscito a non fermare del tutto la propria attività, circa il 14%, lo ha fatto apportando sostanziali modifiche all’ organizzazione stessa del lavoro. Una situazione ancora più complessa per i professionisti che prestano servizi alla persona. 

L’anno ha avuto per tutti un impatto importante sul fatturato: nel primo semestre del 2020 il calo medio è risultato pari al 41,3% oscillando tra il -54,7% dei servizi alla persona e il -28,7% dei servizi alle imprese. Qui per approfondire. 

 

Innovazione 

 

Sostanziali differenze digitali tra le regioni italiane. Lo rivela il DESI regionale 2020 

Ancora forte il divario tra Nord e Sud nella digitalizzazione. A rivelarlo è il DESI (Digital Economy and Society Index) della Commissione Europea elaborato dall’ Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano. L’indice conferma il profondo gap tra le regioni italiane ma anche tra le regioni italiane e il resto d’Europa. Nel panorama italiano la migliore performance è ottenuta dalla Lombardia, con un punteggio pari a 72,0 su 100, mentre ultima in classifica risulta essere la Calabria, che registra un punteggio di 18,8. In generale, delle undici regioni con un punteggio superiore alla media italiana, otto sono del nord. Qui per approfondire  

 

Al via il primo test europeo sullo schema interoperabile di eDelivery 

L’Italia ha dimostrato un altissimo livello di competenza e credibilità nel digital trust e nella trasformazione digitale e avrà un ruolo centrale nel test che l’Europa sta avviando del primo schema interoperabile di eDelivery.  Lo annunciano AgID, Agenzia per l’Italia digitale, e i gestori di posta elettronica certificata riuniti in Assocertificatori. 

Lo schema è stato qualificato grazie al contributo dell’Italia e all’esperienza accumulata attraverso il ricorso massivo alla Posta elettronica certificata.  Lo schema servirà a garantire un dialogo sicuro e senza confini tra cittadini e imprese di tutti gli Stati membri. 

L’Italia, mettendo la propria esperienza al servizio dell’Europa, ha guidato un programma internazionale per la definizione, a beneficio degli Stati membri, dei nuovi standard europei per un eDelivery qualificato, altamente interoperabile e protetto da possibili attacchi di cybercrime grazie a schemi di comunicazione sicuri, riservati e crittografati. Qui per un approfondimento. 

 

Banca d’Italia, misurare le aspettative di inflazione usando Twitter si può! 

Attraverso tecniche di machine learning e analisi testuali, sono stati individuati indicatori giornalieri delle aspettative di inflazione da parte dei consumatori partendo dai post pubblicati su Twitter. Lo studio, effettuato da alcuni analisti di Banca d’Italia, dimostra che utilizzando i più recenti algoritmi specifici per il trattamento dei Big Data Analytics, tali indicatori hanno anche un potenziale predittivo delle aspettative di inflazione basate sulle indagini mensili superiore a quello delle altre fonti informative disponibili. Rappresentano quindi una misura complementare disponibile in tempo reale. Qui la nota di Banca d’Italia. 

 

Enti Locali 

 

Finanza pubblica: fabbisogno e debito. Lo studio di Banca d’Italia 

Sale a 2.569,3mld il debito pubblico italiano nel 2020, un aumento di 159,4mld rispetto all'anno precedente. Lo riferisce Bankitalia attraverso il periodico report di finanza pubblica sul fabbisogno e debito per l'anno 2020, spiegando che a fine 2019 il debito delle amministrazioni pubbliche ammontava a 2.409,9mld (134,7% del PIL). 

L'aumento del debito nel 2020 riflette sia il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (152,4mld), sia l'incremento delle disponibilità liquide del Tesoro (9,6 mld). 

Nel dettaglio, il debito consolidato delle amministrazioni centrali è cresciuto di 160,1 mld, a 2.484,9, quello delle amministrazioni locali è diminuito di 0,8mld. Qui per un approfondimento. 

Mondo MEF 

 

Dal 1°marzo SPID, CIE e CNS aprono le porte al sito dell’Agenzia delle Entrate 

SPID, Carta d’identità elettronica e Carta nazionale dei servizi dal 1° marzo saranno queste le tre chiavi che i cittadini potranno utilizzare per accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. In linea con quanto previsto dal Decreto Semplificazione (DL n. 76/2020), infatti, dal 1° marzo non sarà più possibile ottenere le credenziali di Fisconline, cioè quelle proprie dell’Agenzia, e nei prossimi mesi quelle già in uso verranno progressivamente dismesse.  Qui il  Comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate.