Quella del Recovery Plan è una sfida per la quale l’Italia deve coniugare immaginazione e creatività, capacità progettuale e concretezza (…) per poter consegnare alle giovani generazioni un Paese più moderno all’interno di un’Europa più forte e solidale. 

Mario Draghi, Presidente del Consiglio, nel fissare gli obiettivi fondamentali del Recovery Plan. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

Next Generation UE, come valutare l’efficacia delle politiche di coesione 

Nel periodo 2021-2027 l’insieme dei fondi europei compresi nel Quadro finanziario pluriennale nel Next Generation EU messi a disposizione dell’Italia supererà i 300 miliardi di €. Il PNRR rappresenta un’occasione unica per ridurre il divario Nord-Sud. È necessario migliorare la qualità istituzionale delle regioni meridionali per garantire che le risorse si traducano in investimenti efficaci e in uno sviluppo omogeneo del paese. Qui per approfondire  

Studi, ricerche e numeri 

 

Censis, l’agroindustria guarda alla ripresa post-Covid 

Il settore agroindustriale del made in Italy si conferma il fiore all’occhiello del nostro export nei mercati globali. Dopo la crescita del 4% nel 2019, la frenata nell’anno della pandemia, con -1,8%. Ma le esportazioni hanno sfiorato i 40 miliardi (+1,9% nel 2020). Per il biennio 2021-2022 nell’alimentare è attesa una ripresa della domanda a livello mondiale. È quanto emerge da uno studio del Censis. Qui per approfondire.

  

Eurostat, in Italia nel 2020 persi 40 mld di salari 

L'Italia ha perso nel 2020 oltre 39,2 miliardi di salari e stipendi con un calo del 7,47% sul 2019. Lo comunica Eurostat nel corso dell’aggiornamento delle tabelle sulle principali componenti del Pil. Secondo l’Eurostat, si è passati da 525,732 miliardi nel 2019 a 486,459 nel 2020. Nell'UE a 27 paesi, il calo del monte salari è stato dell'1,92%. Qui per approfondire.

  

Eurostat, la produzione nel settore edile è in calo 
 
A febbraio 2021 rispetto a gennaio 2021, la produzione destagionalizzata nel settore delle costruzioni è diminuita del 2,1% nell'area dell'euro e dell'1,6% nell'UE, secondo le prime stime di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Rispetto ad un anno prima, la produzione subisce una caduta del 5,8% nell'Eurozona e del 5,4% nell'UE allargata. Qui per approfondire  

 

Eurostat pubblica la dashboard di aprile  

Eurostat ha pubblicato l'edizione di aprile del dashboard interattivo per il recupero statistico europeo. La dashboard contiene indicatori mensili e trimestrali da una serie di aree statistiche rilevanti per monitorare la ripresa economica e sociale dalla pandemia COVID-19, in tutti i paesi e nel tempo, e viene aggiornata ogni mese con gli ultimi dati disponibili per ogni indicatore. Qui e qui per approfondire.  

 

Istat, i Report territoriali delle imprese in Italia 

L’Istat rende disponibili i primi risultati dei censimenti permanenti, rilasciando 21 report territoriali che riguardano la struttura e la competitività delle imprese a livello regionale e provinciale, analizzando i cambiamenti del sistema produttivo e i fenomeni più rilevanti per la crescita economica dei territori. Il report ha interessato un campione di circa 280 mila imprese con 3 e più addetti che producono l’84,4% del valore aggiunto nazionale. I risultati sono dettagliati secondo il settore di attività economica, per classe di addetti, per territorio, fino alla provincia, nonché secondo diverse combinazioni delle tre componenti (settore-dimensione aziendale-territorio). Qui e qui le Note dell’Istat 

 

Istat, online l’aggiornamento degli indicatori territoriali per le politiche di sviluppo 

È stato pubblicato l’aggiornamento della nuova banca dati ISTAT degli Indicatori Territoriali per le Politiche di Sviluppo in seno al progetto “Informazione statistica territoriale e settoriale per le politiche di coesione 2014-2020”. La banca dati contiene 327 indicatori (258 + 56 di genere) disponibili a livello regionale, per macroarea e per le aree obiettivo dei diversi cicli delle politiche di sviluppo rilasciati nell’ambito della rete Sistan. Questi indicatori, aggiornati mensilmente, sono uno strumento molto utile per avere un’idea quantitativa della situazione del proprio territorio rispetto ai diversi ambiti di intervento. Qui la Nota dell’Istat.

 

Bce-Bankitalia, cala il surplus delle partite correnti nella Zona Euro e in Italia 

Nel mese di febbraio la bilancia delle partite correnti dell'Area Euro chiude con un surplus di 25,9mld di €, in calo rispetto all'avanzo di 35mld di gennaio. È quanto ha rilevato dalla BCE precisando che nello stesso mese, le partite correnti hanno registrato un surplus di 259mld di € (2,3% del PIL), rispetto all'avanzo di 263mld (2,2% del PIL) riportato nello stesso periodo al 2020. 

Parallelamente alla nota della Bce, Bankitalia ha ufficializzato che a febbraio 2021 per l’Italia il surplus di conto corrente è stato pari a 59,2mld di € (il 3,6% del PIL), da 59,4mld nel corrispondente periodo del 2020. Alla fine del 2020 la posizione netta sull’estero dell’Italia era creditoria per 30,4 miliardi di € (l’1,8% del PIL), in aumento di 15,2mld rispetto a fine settembre. L’incremento è interamente dovuto al surplus di conto corrente. Qui e qui per approfondire.  

 

Istat, produzione costruzioni in crescita a febbraio 

L’Istat rende noto che a febbraio 2021 l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è aumentato dell'1,4% rispetto a gennaio, portando la media del trimestre dicembre 2020 – febbraio 2021 a +0,6% rispetto al trimestre precedente. Su base tendenziale l’indice grezzo della produzione aumenta del 2,4%, mentre l’indice corretto per gli effetti di calendario registra una crescita del 3,5%. Qui la Nota dell’Istat.

 

Infocamere, aziende giovanili in declino 

Quasi una impresa "giovane" su quattro manca all'appello rispetto a dieci anni fa. Le attività condotte da under 35 - o con una prevalenza di giovani under 35 nella governance - iscritte al Registro imprese, erano 697mila nel 2011 e sono passate a 541mila a fine 2020, 156mila in meno rispetto a dieci anni fa. È il quadro che emerge dall'analisi di Unioncamere-Infocamere per Il Sole 24 Ore. Qui per approfondire. 

 

Istat, fatturato industria a febbraio +0,2%, su anno +0,9% 

L’Istat comunica che a febbraio il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, registra un aumento dello 0,2%, risultante da una crescita sul mercato interno (+0,9%) e da un calo su quello estero (-1,3%). Nella media degli ultimi tre mesi l’indice complessivo segna un incremento del 2,4% rispetto ai tre mesi precedenti. Corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce in termini tendenziali dello 0,9%. Qui la Nota dell’Istat.

 

Eurostat, disavanzo pubblico dell'area dell'euro al 7,2% e UE al 6,9% del PIL 

Nel 2020, il disavanzo pubblico dell'area dell'euro e dell'UE è aumentato in modo significativo rispetto al 2019, così come il debito pubblico, nel contesto delle misure intraprese in risposta alla pandemia. Nell'area dell'euro il rapporto tra disavanzo pubblico e PIL è passato dallo 0,6% nel 2019 al 7,2% del 2020. L’indebitamento pubblico complessivo dei Paesi dell’area euro è lievitato a 11.107 miliardi di euro, il 90,7% del Pil A dirlo è l’Eurostat in un primo resoconto sugli effetti della crisi pandemica e del lockdown. Qui la sezione Comunicati di Eurostat.  

 

Intesa Sanpaolo, Rapporto annuale sui distretti industriali 2020 

Dopo un calo di fatturato stimato pari al 12,2% nel 2020, per il 2021 è atteso un rimbalzo dei livelli produttivi, con un incremento dell’11,8%. Il recupero sarà parziale e lascerà il fatturato dell’aggregato distrettuale del 3% circa inferiore al livello del 2019. Le filiere di prossimità rimangono un fattore competitivo nei distretti. In crescita l’incidenza di ICT e R&S sul totale degli acquisti di beni e servizi grazie al traino della meccanica. È quanto rilevato nel 13° Rapporto sui distretti industriali 2020 curato dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, secondo cui pesano le difficoltà del Sistema moda e, più in generale, una prima parte dell’anno ancora penalizzata dalla pandemia. Qui per approfondire.

 

Moody’s, dal lockdown al boom della spesa. Segnali positivi post-pandemia 

Secondo Moody’s i consumatori di tutto il mondo hanno accumulato grazie alle misure di confinamento e le moratorie sui mutui, risparmi da 5,4 trilioni di dollari dall’inizio della pandemia di coronavirus. E ora, con il recupero della normalità e della fiducia, si apre la strada a un forte rimbalzo della spesa, laddove i consumatori sono pronti a spendere il 6% del Pil globale in beni e servizi. Qui per approfondire.

 

Eurostat, i dati sul mercato del lavoro nel 2020 

Nel 2020, il mercato del lavoro nell'UE è stato pesantemente colpito dalla pandemia. Il tasso di occupazione per le persone di età compresa tra 20 e 64 anni è sceso al 72,4%, in calo dello 0,7% rispetto al 2019, mentre il tasso di occupazione si è attestato al 78,1%, dal 79,0% del 2019. Per le donne il tasso di occupazione era del 66,8%, in calo dal 67,3%. Questo sviluppo ha portato a un'ulteriore diminuzione del divario occupazionale di genere, a 11,3%, rispetto all’11,7% sempre nel 2019.Queste informazioni provengono dai dati pubblicati da Eurostat sul mercato del lavoro nel 2020. Qui per approfondire.

 

Cerved, Rapporto Italia sostenibile 2021 

In Italia esisterebbe un grosso divario tra Nord e Sud in termini di sostenibilità, ulteriormente aggravato di recente dall’ondata pandemica. Lo rivela il Rapporto Italia sostenibile 2021 di Cerved, che traccia una mappa dei punti di forza e delle debolezze del Paese, con l’obiettivo di contribuire allo sforzo di rilancio e di sviluppo sostenibile. Lo studio analizza tutte le province italiane sulla base di 280 indicatori di sostenibilità economica, sociale e ambientale, aggregati in 20 criteri. Qui per approfondire.

  

Unioncamere, il 39% delle imprese assume personale con competenze green 

Oltre 558mila imprese dell’industria e dei servizi hanno investito in competenze green nel 2020, ovvero il 39% delle aziende ha richiesto ad almeno la metà dei profili ricercati il possesso di attitudine al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale, considerando che le imprese che investono in competenze green continuano, anche nel periodo di crisi sanitaria ed economica, ad attivare oltre il 70% del totale dei contratti. Lo rilevano Unioncamere e Anpal, in occasione della Giornata mondiale della Terra. Qui per un approfondimento. 

 

Inps, nel mese di gennaio 2021 attivate 442mila assunzioni 

L’Osservatorio sul precariato dell’Inps, comunica che le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel corso del mese di gennaio 2021 sono state complessivamente 442.000, con una riduzione del 30% rispetto alla rilevazione dello stesso periodo del 2020 (650mila), un risultato leggermente migliore di quello registrato per dicembre 2020 (-40% su dicembre 2019). La contrazione riflette il ritorno nei mesi autunnali e invernali di un’incidenza rilevante della pandemia da Covid-19. Qui per approfondire. 

 

IHS Markit, con l’esplosione record del manifatturiero, accelera l’espansione dell’eurozona 

Ad aprile l’attività economica dell’eurozona ha riportato livelli di crescita più forti registrando il più rapido tasso di incremento dal luglio scorso grazie all’espansione record della produzione manifatturiera accompagnata dalla crescita del settore terziario dallo scorso agosto. Dalla lettura dei dati, l’Indice IHS Markit PMI Composito dell’Eurozona è salito ad aprile a 53.7 da 53.2 di marzo. L’Indice PMI manifatturiero, è salito a 63,3 punti, dai 62,5 precedenti, risultando superiore ai 62 punti attesi. In aumento anche il PMI dei servizi, attestandosi a 50,3 punti dai 49,6 della precedente rilevazione. Qui per approfondire.

 

 La Voce degli Stakeholder 

 

Confesercenti, a rischio 70 mila attività 

Le restrizioni per il Covid spingono le vendite online e affossano quelle di negozi e supermercati. Questo, insieme alla crisi dei consumi innescata dalla pandemia, sta mettendo in grave difficoltà l’intero comparto del commercio al dettaglio. Lo evidenzia un’analisi di Confesercenti, secondo cui sarebbero circa 70mila le attività commerciali che, senza una decisa inversione di tendenza, potrebbero cessare definitivamente nel 2021. A rischio soprattutto le 35mila attività nei centri e gallerie commerciali. Qui per approfondire.

 

Confartigianato, la crisi della moda italiana pesa 3,6 volte quella del calcio europeo 

La moda è il comparto manifatturiero che ha maggiormente sofferto gli effetti della recessione. La caduta dei ricavi nel Tessile-Abbigliamento-Calzature è del 22% di intensità doppia della media delle imprese, con minori vendite per 17,9 miliardi di €: la sola moda italiana registra una perdita di ricavi che è 3,6 volte quella stimata per le stagioni 2019/20 e 2020/21 per le squadre di football dei principali campionati europei. Lo ha evidenziato Confartigianato nel corso dell’ultima audizione sul DEF 2021. Qui per approfondire. 

 

Innovazione  

 

Smart home in crescita del 24% in Europa 

La pandemia da Covid-19 ha portato ad una accelerazione della digitalizzazione da parte dei consumatori italiani. Lo rileva un report di GfK che nel 2020 ha registrato un trend molto positivo per la tecnologia di consumo e in particolare il segmento dei dispositivi per la smart home è cresciuto del +24% per un controvalore pari a 28 miliardi di dollari nei 7 principali mercati europei. All’interno di questo segmento, sono cresciute del +19% le vendite di prodotti Smart Entertainment & Office. Qui per approfondire. 

 

Cloud, per le aziende italiane 600mld di ricavi in più. E la PA risparmia 1mld l’anno 

Una piena adozione di soluzioni di cloud computing da parte delle aziende italiane potrebbe comportare un aumento di fatturato fino a 600 miliardi di €, di cui oltre la metà a beneficio di piccole e medie imprese. È quanto emerge dal report “Una strategia cloud per un’Italia più competitiva e sicura” realizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com). Attualmente, solo il 30% del campione analizzato da I-Com adotta tecnologie cloud, in particolare il cloud pubblico. Nella PA l’adozione del cloud potrebbe generare un impatto fino a oltre 1 miliardo di risparmi l’anno, grazie a minori spese energetiche e maggiore produttività del personale. Qui per approfondire. 

 

Public cloud investimenti a +23% nel 2021 

La spesa globale in servizi di public cloud da parte degli utenti finali crescerà del 23,1% nel 2021 per un totale di 332,3 miliardi di dollari. Nel 2020 la spesa si è attestata a 270 miliardi. È quanto si legge nelle nuove previsioni di Gartner che rileva come le tecnologie emergenti come containerizzazione, virtualizzazione e edge computing stanno entrando nel mainstream e faranno aumentare la spesa per i cloud.  Qui per approfondire.

 

Enti Locali

 

Intesa San Paolo, il debito delle amministrazioni locali scende a 84,2 mld 

Un monitor della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo analizza l’andamento della Finanza locale nel 2020, evidenziando in particolare che il forte incremento del debito pubblico, non ha caratterizzato il bilancio delle Amministrazioni locali, che segnano un debito consolidato pari a € 84,2 miliardi, in riduzione rispetto al 2019. Il dato però va differenziato: cresce il debito delle Regioni, tornando sui livelli di metà decennio; mentre, in misura simmetrica, si riduce il debito dei Comuni. Qui per approfondire. 

 

PA, semplificazione, digitalizzazione e nuove competenze per il rilancio 

Semplificazione amministrativa e sburocratizzazione dei processi e delle procedure nei rapporti fra PA e imprese. È questa la ricetta che emerge dallo studio condotto dalla Deloitte Consulting (“La semplificazione amministrativa – Come migliorare il rapporto tra PA e Imprese”), sulla complessità amministrativa, con l’obiettivo di analizzare il fenomeno, evidenziandone cause ed effetti, e individuare direttrici strategiche di azione per semplificare e snellire la burocrazia. Qui per un approfondimento. 

 

Istat pubblica i bilanci consuntivi dei Comuni 

L’Istat ha pubblicato il risultato di elaborazioni eseguite sui dati finanziari relativi all’esercizio 2019 contenuti nei certificati del conto di bilancio (c.d. “armonizzati”) che i comuni hanno trasmesso al Ministero dell’economia e delle finanze, ai sensi di legge. Tali elaborazioni si inseriscono nel quadro delle statistiche sulle Amministrazioni pubbliche prodotte dall’Istat, in particolare, di quelle inerenti alla finanza locale. Le stime, disaggregate per regione, rivestono carattere provvisorio in quanto elaborate sulla base dei dati di 7.524 comuni. Qui per approfondire.

 

 Mondo MEF 

 

Approvato il DEF, la strategia per uscire dalla crisi e tornare a crescere 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Documento di economia e finanza (DEF) 2021. Con questo intervento, gli strumenti finanziari a favore di imprese e famiglie nei primi mesi del 2021 raggiungeranno il 4% del Pil, a fronte del 6,6% registrato nel corso del 2020. Fondamentale nella strategia di uscita dalla crisi e di ritorno allo sviluppo sarà il forte impulso agli investimenti pubblici, circa 222mld di € per il periodo 2021-2026, di cui circa 169 aggiuntivi rispetto alla programmazione esistente. Nello scenario programmatico contenuto nel DEF, già l’anno prossimo, il Pil potrebbe avvicinarsi al livello del 2019. Infatti, dopo la caduta dell’8,9% registrata nel 2020, il Pil recupererebbe il 4,5% nell’anno in corso e il 4,8% nel 2022, per poi crescere del 2,6% nel 2023 e dell’1,8% nel 2024. Qui il Comunicato Stampa del MEF 

MEF, oltre 155 miliardi il valore delle richieste al Fondo di Garanzia PMI 

Le moratorie tuttora attive riguardano prestiti del valore di circa 158mld, a fronte di 1,5mln di sospensioni accordate; superano quota 155mld le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso “Garanzia Italia” (Sace) i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 22,8mld di euro, su 1.838 richieste ricevute. Qui il Comunicato Stampa del MEF.