Istituzioni più eterogenee e inclusive raggiungono risultati migliori. L’unione dei nostri sforzi costituisce un passo ulteriore verso la capacità di meglio rappresentare la diversità dei cittadini al servizio dei quali operiamo. 

La Presidente della BCE, Christine Lagarde alla presentazione della Carta per la parità, la diversità e l’inclusione. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

Crisi demografica: al Sud crescita a rischio  

Le significative risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresentano, come da più parti sostenuto, un’importante opportunità di crescita dell’economia e, in particolare di quella meridionale. Il divario tra le regioni del Nord e del Sud sembra essersi inasprito anche a causa della crisi demografica che penalizza di più il meridione. Alla luce delle proiezioni demografiche dell’Istat, infatti, e sulla base di diverse ipotesi circa l’evoluzione futura del mercato del lavoro e della produttività, si delinea un progressivo rallentamento della stessa in maniera più intensa nel Mezzogiorno che sarebbe quindi destinato a crescere meno del Centro-Nord. In questo modo il peso economico delle regioni meridionali continuerebbe a diminuire, seguendo la tendenza già in atto nel secolo scorso. In prospettiva, dati gli scenari demografici e senza un ritorno alla crescita della produttività, l’economia italiana sarebbe destinata a contrarsi dalla seconda metà del decennio in corso. Se invece la produttività aumentasse in entrambe le macroaree fino al 2040 ai ritmi previsti dalla Commissione europea per l’intera area dell’euro, il tasso di crescita del Pil italiano sarebbe di circa lo 0,8% all’anno. Qui per approfondire.  

 

Studi, ricerche e numeri 

 

Prometeia: il manifatturiero italiano si conferma più dinamico dei competitor europei 

L’analisi dei settori industriali di Luglio 2022 secondo Prometeia, rileva che dopo gli ottimi risultati del 2021, l’industria italiana ha mantenuto buoni ritmi di crescita nella prima parte del 2022, più intensi di quelli dei principali competitor europei. Archiviato un primo bimestre caratterizzato da una buona dinamica (+2% tendenziale, dati grezzi), la produzione manifatturiera ha registrato un +2.6% nel periodo marzo-maggio 2022, post-scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina, un risultato migliore di quello di Francia (+1.9%), Spagna (+1.6%) e soprattutto Germania (-2.2%), penalizzata dal crollo della produzione automotive, che ha trascinato al ribasso anche i settori a monte. La crescita dell’attività italiana si è affiancata a un ulteriore forte aumento dei prezzi alla produzione (+12.9% nei primi cinque mesi dell’anno, al netto dei prodotti petroliferi), superiore a quello dei concorrenti europei (Spagna +11.8%, Germania +10.6%, e Francia +10.3%), che può riflettere una serie di fattori: una diversa struttura produttiva, ma anche la presenza, in Italia, di condizioni di domanda che hanno consentito una traslazione più rapida dei rincari di costo determinati dal rally delle commodity, in particolare nei settori incentivati, come quelli legati alle costruzioni. Qui per approfondire.  

 

Istat: in calo la fiducia dei consumatori e delle imprese 

A luglio 2022 si stima una diminuzione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 98,3 a 94,8) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 113,4 a 110,8). 

Tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in calo. Con riferimento alle imprese, la fiducia è in peggioramento nella manifattura (l’indice scende da 109,5 a 106,7) e nei servizi di mercato (da 109,0 a 104,1) mentre migliora nelle costruzioni (l’indice sale da 159,7 a 164,4) e nel commercio al dettaglio (da 107,2 a 108,1). Qui la Nota dell’Istat.  

 

FMI: rallenta la crescita economica globale in un contesto di prospettive incerte 

L'economia globale, ancora sconvolta dalla pandemia e dall'invasione russa dell'Ucraina, si trova ad affrontare prospettive sempre più incerte. Molti dei rischi al ribasso segnalati dal World Economic Outlook di aprile hanno iniziato a concretizzarsi. Un'inflazione superiore alle attese, soprattutto negli Stati Uniti e nelle principali economie europee, sta innescando un inasprimento delle condizioni finanziarie globali. Il rallentamento della Cina è stato peggiore del previsto tra focolai e blocchi di COVID-19 e ci sono state ulteriori ricadute negative dalla guerra in Ucraina. Di conseguenza, la produzione mondiale si è contratta nel secondo trimestre di quest'anno. Secondo le previsioni del FMI, la crescita rallenta dal 6,1% dell'anno scorso al 3,2% quest'anno e al 2,9% l'anno prossimo. Ciò riflette lo stallo della crescita nelle tre maggiori economie mondiali - Stati Uniti, Cina e zona euro - con importanti conseguenze per le prospettive globali. Qui per approfondire.  

 

CRIF: nel primo semestre frenano le richieste di credito da parte delle imprese  

Il clima di incertezza che ha caratterizzato questo primo semestre potrebbe determinare tensioni sul fronte della liquidità da parte delle imprese. Dal Barometro Crif si evidenzia che dopo un 2021 caratterizzato dalla ripresa dell’economia nazionale post pandemia, nel I semestre dell’anno il numero di richieste di credito presentate dalle imprese italiane ha fatto segnare una flessione del -7,2%. La dinamica in atto va letta come il segnale di una necessità meno impellente rispetto al passato di rivolgersi agli Istituti di credito per far fronte alla contrazione dei fatturati e dei flussi di cassa che si erano registrati nella fase più acuta della pandemia, quando le aziende erano state indotte a richiedere un grande numero di finanziamenti anche per importi contenuti. Qui per approfondire.  

 

Istat: a maggio 2022 il fatturato dell’industria registra una dinamica positiva 

A maggio si stima che il fatturato dell’industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti dell’1,4%, in termini congiunturali, registrando una dinamica positiva su entrambi i mercati (+1,5% quello interno e +1,1% quello estero). Nel trimestre marzo-maggio 2022 l’indice complessivo è cresciuto del 7,8% rispetto al trimestre precedente (+8,0% sul mercato interno e +7,3% su quello estero). 

Con riferimento ai raggruppamenti principali di industrie, a maggio gli indici destagionalizzati del fatturato segnano aumenti congiunturali per l’energia (+9,8%) e per i beni intermedi (+2,4%), mentre si registrano lievi flessioni per i beni strumentali (-1,0%) e per i beni di consumo (-0,2%). Qui la Nota dell’Istat.  

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Confartigianato: ad agosto 24,5% delle presenze turistiche 

Il comparto turistico prosegue il recupero delle perdite registrate durante la pandemia, nonostante il persistere di rischi per l’economia causati dal conflitto in atto, dall’inflazione, dall’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia. Nel 2021 la spesa dei viaggiatori stranieri nel nostro Paese ammonta a 21,3 miliardi di euro e cresce del 22,7% in un anno mentre nei primi quattro mesi del 2022 persiste un divario del -22,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. La spesa degli italiani all’estero ammonta nel 2021 a 12,6 miliardi di euro ed aumenta del 32,0% rispetto all’anno precedente, mentre nei primi quattro mesi del 2022 persiste un divario del 31,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Qui per un approfondimento. 

 

Innovazione  

 

V° Rapporto sull'imprenditoria femminile: le imprese digitali guidate dalle donne hanno una marcia in più 

Sono un milione e 345mila, rappresentano il 22% del totale ma restano più piccole e più fragili, ma quanto a innovazione sembrano non avere rivali. Lo rivela il V° Rapporto sull’imprenditoria femminile, realizzato da Unioncamere in collaborazione con il Centro studi Tagliacarne e Si.Camera. Nel post pandemia un ulteriore 14% di imprese femminili ha iniziato a investire nel digitale (a fronte dell’11% delle aziende maschili) e un 12% a investire nel green e nella sostenibilità ambientale (contro il 9% di quelle maschili).  Le imprenditrici italiane stanno rispondendo positivamente sul fronte degli investimenti digitali e delle tecnologie rispettose dell’ambiente, ma non basta. È necessario intervenire sugli investimenti nelle tecnologie 4.0, sull'accesso più facile alle risorse finanziarie e sulla semplificazione delle procedure amministrative. Qui e qui per approfondire.  

 

Gender equity 

 

Parità, diversità e l’inclusione: la BCE sottoscrive la carta a tutela di questi valori 

La Presidente della Banca centrale europea, insieme ai governatori di 26 banche centrali nazionali e autorità nazionali competenti ha presentato ufficialmente la Carta del SEBC e dell'MVU per la parità, la diversità e l'inclusione. I firmatari, tra cui anche Banca d’Italia, hanno espresso una visione condivisa in tema di parità, diversità e inclusione, nonché il proprio impegno su questi fronti. Impegnano le proprie istituzioni a compiere ogni sforzo per la promozione di un ambiente di lavoro improntato al rispetto e alla dignità, assicurando l’assenza di qualsiasi tipo di discriminazione. La carta stabilisce principi condivisi, obiettivi comuni e impegni concreti per migliorare la cultura lavorativa. Essa difende i principi secondo i quali: ogni individuo gode di pari diritti e pari dignità e un contesto lavorativo eterogeneo favorisce lo sviluppo di soluzioni innovative. Qui e qui per approfondire.  

 

Enti locali 

 

Finanza locale: trasferimenti agli enti locali  

Il decreto del 19 luglio 2022 diffuso lo scorso 26 luglio prevede la ripartizione tra i comuni del contributo di 120 milioni di euro, per l’anno 2022, della quota di risorse per incrementare il numero dei posti nei servizi educativi per l’infanzia per il raggiungimento del livello minimo essenziale delle prestazioni. 

Il decreto del Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro dell’istruzione, con il Ministro per il sud e la coesione territoriale e con il Ministro per le pari opportunità e la famiglia, e la relativa Nota metodologica  è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Qui per approfondire.

 

Mondo MEF 

 

Bilancio dello Stato: online i dati del consuntivo 2021 su OpenBDAP 

Il 26 luglio sono stati pubblicati i dati relativi al consuntivo 2021 dei Pagamenti a carico del Bilancio dello Stato. Il Bilancio dello Stato è un documento contabile, proposto dal Governo e approvato dal Parlamento, che espone le entrate e le spese grazie alle quali lo Stato fa fronte ai bisogni della collettività secondo gli obiettivi individuati dalla politica. Gli stanziamenti inziali ammontano a 1.061 mld di euro, contro i 1.157 mdl di euro di stanziamenti definitivi. Le risorse iniziali sono ripartite tra i vari Ministeri: il 69,1% è assegnato al Ministero dell’Economia e delle Finanze e allo Sviluppo Economico, il 15,3% al Ministero del Lavoro, il 4,8% al Ministero dell’Istruzione e il resto agli altri Ministeri. Qui per un approfondimento.