Un nostro impegno al dibattito corrente sullo sviluppo di approcci alla digitalizzazione, incentrati sulle persone, ci consentirà di creare una società digitale prospera e inclusiva a livello globale. 

Vittorio Colao, Ministro per l’Innovazione tecnologica e la transizione digitale, intervenuto al dibattito ONU sulla cooperazione digitale e la connettività. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

L’impegno degli studiosi per il cambiamento climatico  

Nel 2020 le emissioni mondiali di anidride carbonica sono diminuite rispetto al 2019. Un calo mai osservato prima sicuramente correlato alla pandemia che ha rallentato molte attività umane che emettono CO2 in atmosfera. L’economia mondiale ne ha subito pesanti conseguenze ma l’ambiente, al contrario, ne ha giovato. Per arginare gli effetti più gravi del cambiamento climatico serve ben altro, cambio di rotta immediato, basato su azioni forti per ridurre le emissioni e aumentare la spesa per le energie rinnovabili nei prossimi 10 anni. Qui per un approfondimento. 

 

Il traporto pubblico locale: una leva per la ripresa 

Il trasporto pubblico locale costituisce un importante fattore di crescita e competitività dei territori. La ripresa dalla crisi avrà bisogno di un sistema più sostenibile dal punto di vista ambientale, più flessibile e più integrato. Un sistema di mobilità efficiente permette di spostarsi velocemente e agevolmente, fornendo maggiori possibilità di scelta su dove risiedere, consumare e lavorare. La centralità del Tpl nelle nostre città è confermata dal dibattito che si è acceso sul tema con la riapertura delle attività economiche e sociali durante la pandemia. Qui per approfondire.

 

Studi, ricerche e numeri 

 

Gli effetti del covid sui bilanci 2020 delle società industriali e dei servizi 

L’Area Studi Mediobanca analizza l’impatto della pandemia del Covid-19 sui bilanci annuali 2020 delle 27 società industriali e di servizi concorrenti all’indice di Borsa FTSE MIB. Rispetto al 2019, le società analizzate hanno perso ricavi per oltre €75 mld (-18,6%). La manifattura ha registrato il calo minore (-14,3%), seguita dai servizi (-14,7%) e dalle energetiche/utilities (-15,6%), mentre il petrolifero con Eni (-37,1%) riporta le maggiori perdite di fatturato. Qui per approfondire. 

 

Energie pulite, l'Italia è al quarto posto per numero di brevetti 

Tra il 2017 e il 2019 i brevetti di tecnologia energetica a basse emissioni di carbonio sono cresciuti del 3,3% all'anno. In questo percorso, l'Italia è il 4° player europeo e il 9° globale per numero di brevetti in energia pulita. Le specializzazioni del nostro Paese sono in: solare termico, geotermica, combustione, costruzioni e trasporto ferroviario. Lo rilevano la European Patent Office (EPO) e l’International Energy Agency (IEA) nello studio il "Patents and Energy Transition", sulle energie pulite e la lotta ai cambiamenti climatici. Qui per approfondire. 

 

Istat: ad aprile aumenta la fiducia di consumatori e imprese 

Ad aprile 2021, tutte le componenti dell’indice di fiducia dei consumatori sono in aumento. l’Istat registra un incremento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 100,9 a 102,3) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 94,2 a 97,3). Il clima economico e quello personale passano, rispettivamente, da 90,2 a 91,6 e da 104,5 a 105,9. Il clima corrente aumenta da 96,7 a 97,4 e quello futuro, che registra l’incremento più marcato, sale da 107,1 a 109,6. Per quel che riguarda le imprese, si registra un miglioramento della fiducia in tutti i settori osservati. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Istat, a marzo l'export extra Ue aumenta del 2,5% (+23% a/a) 

Dopo il lieve calo di febbraio, l’export registra a marzo un nuovo rialzo congiunturale spiegato per oltre la metà dall’aumento delle vendite di energia. A marzo 2021, l’Istat rileva per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni (+6,8%) rispetto alle esportazioni (+2,5%). La crescita dell’export è diffusa verso tutti i principali partner commerciali extra Ue; nettamente superiore alla media è l’aumento delle vendite verso la Cina. Qui per approfondire. 

  

Istat, la seconda ondata pandemica peggiora la valutazione sulla situazione economica 

Più di 3 cittadini su 4 hanno scelto parole di significato positivo per descrivere il clima familiare durante la seconda ondata epidemica, solo l’8,4% ha scelto termini di accezione negativa. È quanto emerge dal Report Istat "Comportamenti e opinioni dei cittadini durante la seconda ondata pandemica (12 dicembre - 15 gennaio 2021)", osservando, inoltre, che più di un quinto della popolazione (22,2%) ha avuto difficoltà nel far fronte ai propri impegni economici (pagare mutuo, bollette, affitto, spese per i pasti, etc.), il 50,5% ritiene che la situazione economica del Paese peggiorerà. Qui la Nota dell’Istat.

 

Eurostat, in che modo il mercato del lavoro dell'UE è stato colpito dalla crisi COVID-19?  

Nell'UE, il tasso di occupazione delle persone di età compresa tra 20 e 64 anni era del 72,6% nel quarto trimestre del 2020, ancora al di sotto dei livelli precedenti alla crisi del COVID-19 (73,2% nel quarto trimestre del 2019) ma al di sopra del livello registrato nel secondo trimestre del 2020 (71,7%), il primo trimestre influenzato da COVID-19. Sono i dati pubblicati da Eurostat sul mercato del lavoro nel quarto trimestre del 2020 che fotografano non solo gli effetti visibili sull'occupazione, ma anche le persone che sono passate dall'essere disoccupate ad essere fuori dalla forza lavoro perché la loro disponibilità a lavorare o la loro capacità di cercare lavoro è stata influenzata. Qui per approfondire. 

 

Istat, contratti collettivi e retribuzioni contrattuali gennaio-marzo 2021 

Nel primo trimestre del 2021 si registrano importanti segnali di ripresa dell’attività contrattuale, con otto contratti ratificati nell’arco dei tre mesi. Lo comunica l’Istat, segnalando che nel corso del primo trimestre 2021 sono stati recepiti i contratti di: ceramiche, trasporti marittimi, telecomunicazioni, editoria giornali, lavanderia industriale, conciarie, grafiche editoriali e servizi portuali. La retribuzione oraria media, rispetto al primo trimestre del 2020, è cresciuta dello 0,7%. L’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è invariato rispetto a febbraio 2021 ed è aumentato dello 0,6% rispetto a marzo 2020. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Inps, monitoraggio flussi di pensionamento 2020 e primo trimestre 2021 

L’Inps ha comunicato che il totale delle pensioni con decorrenza nel 2020 è stato di 844.879, per un importo medio mensile alla decorrenza di 1.249 euro. Quelle con decorrenza nel periodo gennaio– marzo 2021 sono state 188.840 in totale, per un importo medio di 1.190 euro. Tali valori si riferiscono alle pensioni di vecchiaia - compresi i prepensionamenti per il fondo pensioni dei lavoratori dipendenti (FPLD) e gli assegni sociali - alle pensioni anticipate, a quelle di invalidità e a quelle ai superstiti di tutte le gestioni. Qui la sezione Comunicati Stampa dell’Inps. 

 

BCE, rischio ondata fallimenti aziende zona euro 

Un’ondata di fallimenti di società indebitate che soffrono per le conseguenze della pandemia di Covid si profila nella zona euro, a meno che gli Stati non operino “un maggiore sostegno” per la loro solvibilità. E’ l’avvertimento lanciato dallo European Sistemic Risk Board, il Comitato per il rischio sistemico che fa capo alla Bce. “Più di un anno di restrizioni alle attività economiche non hanno portato finora a instabilità finanziaria” ma “la minaccia di un’ondata di insolvenze è grande”, scrive il comitato in un rapporto. Qui per approfondire. 

 

OCSE: costo del lavoro, in Italia tra i più alti dei paesi Ocse  

Secondo un nuovo rapporto dell'OCSE “Taxing Wages”, le tasse sul lavoro in Italia sono in ribasso, ma sono ancora troppo alte tra i paesi Ocse: tra il 2019 e il 2020, il cuneo fiscale arretra dal 47,9% al 46%, attestandosi di 11,4 punti sopra la media Ocse, che è del 34,6% (dal 35% del 2019). Una quota che colloca il nostro paese al quarto posto nell'area, dietro a Belgio, Germania e Austria, a pari merito con la Francia. Qui per approfondire. 

 

UE, fiducia economia aprile migliora a 110,3 punti 

Nell'aprile 2021, l'ESI (Economic Sentiment Indicator) ha continuato la sua forte ripresa, guadagnando 9,8 (UE) / 9,4 (EA) punti rispetto a marzo. Con 109,7 punti (UE) / 110,3 (EA), l'ESI ha ottenuto punteggi notevolmente superiori alla media a lungo termine e al livello pre-pandemico per la prima volta dallo scoppio del COVID-19 nel continente. Anche l'indicatore delle aspettative di occupazione (EEI) ha registrato un forte aumento che ha portato l'indicatore al di sopra della media di lungo termine e del livello pre-pandemico. QUi per un approfondimento. 

 

Istat: industria, prosegue crescita prezzi produzione a marzo 

A marzo, prosegue la fase di crescita congiunturale dei prezzi alla produzione dell’industria, dello 0,9% su base mensile e del 2,7% su base annua (da +0,7% di febbraio). Sul mercato interno i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dell’1,0% rispetto a febbraio e del 3,0% su base annua. Sul mercato estero i prezzi aumentano dello 0,6% su base mensile (+0,6% area euro, +0,5% area non euro). Lo rileva l'Istat sottolineando che su base annua, si conferma la ripresa avviata a febbraio, spinta soprattutto dalle dinamiche positive di energia e beni intermedi. Qui la Nota dell’Istat. 

 

CIA-FAO: cibo, un terzo nel mondo è prodotto da piccoli agricoltori 

Sono 608mln le aziende che occupano il 70% di terreni e producono l’80% dei generi alimentari. È quanto emerso da uno studio pubblicato nella rivista World Development, condotto dalla Fao e ripreso dalla CIA (Confederazione italiana Agricoltori). A livello globale circa un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo è frutto del lavoro dei piccoli agricoltori, ovvero di 5 aziende agricole su 6 che hanno meno di due ettari di estensione, sfruttano soltanto il 12% circa di tutto il suolo agricolo del pianeta e producono approssimativamente il 35 % dei generi alimentari mondiali. Qui e qui per un approfondimento. 

 

Unioncamere: oltre 350mila imprenditori a scuola di digitale dai Punti Impresa Digitali 

La pandemia ha accresciuto i divari territoriali, di genere, di età e fra i settori produttivi, ma il digitale è la leva per ridurli. L’utilizzo delle nuove tecnologie limita le differenze tra piccole e medio-grandi aziende, ma solo il 26% delle imprese italiane è a conoscenza del Piano Impresa 4.0 e, tra queste, il 9%, pur conoscendolo, comunque non investe. Lo rileva il dossier presentato da Unioncamere, nel corso dell’Assemblea dei presidenti delle Camere di commercio. Qui per approfondire.  

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Confartigianato: le politiche fiscali per uscire da una lunga recessione 

Gli effetti della pandemia si riverberano sulla stabilità della struttura imprenditoriale, mentre sul mercato del lavoro si misurano già pesanti effetti della recessione, estesi al lavoro indipendente che segna il peggior calo di occupati dal 2005. In questa primavera del 2021 l’economia italiana rimane ancora rallentata dal contagio da Covid-19, rimanendo tra i paesi con i più pesanti effetti sanitari ed economici della pandemia: il confronto internazionale viene proposto nell’analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato. Qui per approfondire. 

 

Confartigianato Trasporti, nel 2020 -28,8 miliardi di € di ricavi del settore, peggio che in Ue 

Il sistema del trasporto e della logistica sta registrando effetti rilevanti dalla crisi economica generata dalla pandemia, con modifiche profonde della domanda e dell’offerta di mobilità. Nel 2020 il fatturato del comparto del trasporto e magazzinaggio in Italia è crollato del 17,5%, di 4,6 punti in più del calo registrato nella Ue27. Le imprese hanno contabilizzato minori ricavi per 28,8mld di €. Il trasporto merci ha sofferto un calo dell’11,7% della produzione manifatturiera, associato ad una riduzione del 10,3% dei flussi di commercio estero. Questi i dati contenuti nel Focus Confartigianato Trasporti sull’andamento del settore nel 2020. Qui per approfondire. 

Innovazione  

 

Cloud, in aumento gli investimenti in security in Italia: +11% in 3 mesi 

In Italia nel primo trimestre 2021 è cresciuta dell’11% la spesa in soluzioni per sicurezza del cloud, risultando così al terzo posto nella classifica elaborata da Context che vede la Francia al primo posto (+41%) seguita dal Regno Unito (+14%). Sulle soluzioni Saas si stanno concentrando i maggiori investimenti, con il duplice intento di mettere in sicurezza i dipendenti aziendali e della PA sempre più in smart working e di sventare gli attacchi informatici in forte aumento dallo scoccare della pandemia. Qui per approfondire. 

 

Digital transformation, il 50% delle Pmi scommette sulla marketing automation 

Le Pmi italiane puntano alla strategia omnicanale, con una crescita degli investimenti nel 2021 e del 10% del fatturato per le imprese dotate di piattaforme per l’automazione e, in particolare, alla marketing automation. Emerge dal report “Digitalizzazione delle Aziende nel 2021” di Innovation People secondo cui il 50% delle piccole e medie imprese investiranno quest’anno nelle piattaforme automatizzate per il marketing. Qui per approfondire. 

 

Data.europa.eu, punto di accesso unico agli open data 

Il portale Open Data dell'Unione europea e il portale europeo dei dati stanno unendo le forze per diventare il punto di accesso unico agli open data dall'Europa a oltre 1 milione di set di dati di 6 istituzioni dell'UE, 79 agenzie e organismi, 36 paesi e altre organizzazioni internazionali. Inoltre, fornirà supporto alle istituzioni dell'UE e agli Stati membri per pubblicare i dati tramite le comunità di pratica del portale nazionale di dati aperti e dei responsabili delle politiche. Qui e qui per approfondire.

 

Enti locali 

 

Istat, bilanci consuntivi delle Regioni e delle Provincie autonome 

L’Istat ha diffuso, in via preliminare, il risultato delle elaborazioni dei dati provvisori raccolti con l’indagine sui Bilanci consuntivi delle regioni e province autonome relativo all’esercizio 2019. I dati contenuti nelle tavole sono stati elaborati seguendo la classificazione adottata nel Piano dei conti così come previsto dal d.lgs. n.118/2011 e successive integrazioni (c.d. Armonizzazione contabile) e, precisa sempre l’Istat, rivestono carattere provvisorio. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Mondo MEF 

 

Mef: il Ministro Franco sul Pnrr  

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, ha rilasciato una dichiarazione sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, insieme ai colleghi di Francia, Germania e Spagna. Il Piano dell'Italia si compone di 273 pagine, di cui 40 dedicate alle riforme: PA, fisco, concorrenza, giustizia e appalti. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito "la grande opportunità di disporre di risorse straordinarie che non possiamo disperdere". Qui la Nota del MEF.

 

Mef: contributi del Decreto Sostegni, superati i 4 miliardi di euro erogati dalle Entrate 

Hanno superato il valore di 4 miliardi di € i contributi a fondo perduto del Decreto Sostegni erogati dall’Agenzia delle Entrate a imprese e professionisti colpiti dalle conseguenze economiche dell’epidemia da Covid-19. Dopo la firma del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, sono stati inviati ulteriori 372mila mandati di pagamento che, aggiungendosi a quelli eseguiti a partire dall’8 aprile 2021 e ai crediti di imposta riconosciuti, portano a 1 milione e 400mila i beneficiari del contributo a fondo perduto. Qui per un approfondimento.