Dall’Unione Europea sono in procinto di giungere le prime risorse del programma Next Generation. Gli interventi e le riforme programmate devono adesso diventare realtà. Non possiamo fallire: è una prova che riguarda tutto il Paese, senza distinzioni.  

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della tradizionale cerimonia di consegna del Ventaglio. 

Il Dibattito delle Idee

 

Verso una politica monetaria più green 

Diversi studi dimostrano che i rischi climatici dovrebbero essere ormai una parte importante della valutazione del rischio finanziario. Infatti, è ormai un dato di fatto che i processi interni di valutazione dell’adeguatezza patrimoniale (Icaap) tengono in considerazione gli scenari climatici che hanno un evidente impatto sulla valutazione delle attività e delle passività a lungo termine. In tal modo, stimando ex ante l’impatto delle future politiche climatiche, esse saranno più resilienti quando verranno effettivamente prese misure regolamentari in tale direzione. Ed è proprio in tale ambito che “la Bce ha annunciato l’impegno a includere nelle proprie scelte strategiche considerazioni sui cambiamenti climatici. Ma come e perché una banca centrale dovrebbe occuparsi di sostenibilità ambientale?”. Qui l’approfondimento su La Voce.info 

 

Transizione green e digitale, il 5G la chiave per l’ecosistema nazionale 

Se si vuole innovare il nostro Paese in uno Smart country e recuperare il divario con i paesi tecnologicamente più avanzati, bisogna passare dal pensare all’agire sostenibile. Il 5G sarà l’ingrediente principale della ricetta green e digitale sottoscritto nel Pnrr. Ciò consentirà all’Italia, non solo di recuperare competitività ma anche di ridurre i gap con le economie più progredite e di fare il salto di qualità nei servizi innovativi, determinanti per dare vita ad un ecosistema nazionale. È quanto emerso in occasione dell’evento “Pensare Sostenibile: smart Italy, slow life”, durante il quale è stato evidenziato quanto sia prioritario sfruttare il Pnrr e completare lo sviluppo delle infrastrutture digitali su tutto il territorio nazionale. Qui per approfondire. 

Studi, ricerche e numeri

 

Italia, PIL 2° semestre a +2,7%, ben sopra le attese 

Nel secondo trimestre del 2021 l'Istat stima che il PIL italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% in termini tendenziali. Il dato comunicato dall’Istat è nettamente superiore alle attese degli analisti che indicavano in precedenza un’espansione dell’economia dell’1,3% su base trimestrale. La crescita acquisita per il 2021, pari al 4,8%, è invece solo leggermente inferiore alle previsioni del governo, della Commissione europea e di Bankitalia, concordi nello stimare un aumento del Pil intorno al 5%. Qui la nota dell’Istat. 

  

Istat: +166 mila occupati a giugno e tasso disoccupazione al 9,7% 

A giugno 2021 l'Italia presenta, rispetto al mese precedente, un aumento degli occupati e una diminuzione sia dei disoccupati sia degli inattivi. Lo comunica l'Istat, che sottolinea come nel sesto mese dell'anno si sia rafforzata la tendenza alla crescita dell'occupazione cominciata a febbraio 2021 (nel corso dei cinque mesi si registra un aumento di oltre 400 mila occupati), ma anche che il numero di occupati rimane ancora inferiore di oltre 470 mila unità rispetto a febbraio 2020, mese precedente a quello di inizio della pandemia. In particolare, osserva l’Istat, la crescita dell'occupazione di giugno (+0,7%, pari a +166 mila unità) si osserva per gli uomini, le donne, i dipendenti, gli autonomi e per tutte le classi d’età. Il tasso di occupazione sale al 57,9% (+0,5 punti). Qui la nota dell’Istat. 

 

Svimez: ripresa solo per Centro-Nord, Sud resta indietro  

Con la ripresa economica prevista per il biennio 2021-2022 solo il Centro-Nord recupererà interamente il Pil perso nel 2020, arrivando ai livelli precrisi. Il Sud, invece, rimarrà indietro e a fine 2022 avrà ancora da recuperare circa l'1,7% del Pil. È quanto emerge dalle anticipazioni del Rapporto Svimez 2021 "L'economia e la società del Mezzogiorno". Nell'anno del Covid, secondo le stime Svimez, la frammentazione dei percorsi di sviluppo regionali, che non riguarda solo il Sud, è un dato strutturale che si è consolidato nel corso degli ultimi 20 anni. Questo dovrebbe essere un obiettivo al quale le risorse del PNRR dovrebbero porre una specifica attenzione, in quanto dipenderà proprio dalla capacità espansiva delle politiche pubbliche il recupero del divario. Qui per un approfondimento 

 

Eurostat: il consumo reale pro-capite delle famiglie continua a diminuire sia nell’area dell’euro che nella UE 

Secondo l’ultimo Report pubblicato da Eurostat, nel primo trimestre del 2021 il consumo reale pro-capite delle famiglie è diminuito dell'1,6% nell'area dell'euro, dopo essere diminuito del 2,6% nel trimestre precedente. Il reddito reale delle famiglie pro-capite è aumentato nel primo trimestre del 2021 dello 0,4%, dopo un calo dello 0,8% nel quarto trimestre del 2020. Qui la sezione Comunicati stampa di Eurostat. 

 

Istat: prosegue la crescita dei prodotti italiani di qualità riconosciuti dalla Ue 

Si amplia il numero delle eccellenze nel settore agroalimentare di qualità italiano. Nel 2019 il comparto Food dei prodotti Dop (Denominazione di Origine Protetta), Igp (Indicazione Geografica Protetta) e Stg (Specialità Tradizionale Garantita) conta 300 prodotti, grazie all’ingresso dell’Olio extravergine di Puglia Igp. Lo comunica l’Istat nel Report pubblicato sui prodotti agroalimentari di qualità Dop, Igp e Stg, relativo all’anno 2019. La quota di operatori Dop, Igp e Stg nel Mezzogiorno rappresenta il 41,2%, mentre il 15,7% è la quota “rosa” di operatori nelle produzioni di qualità (di cui il 31% nel settore degli Oli extravergine di Oliva). Qui la nota dell’Istat. 

 

Intesa Sanpaolo: settore orafo, cresce la domanda mondiale: +52% nel primo trimestre 2021 

Volano le esportazioni italiane con una crescita del 18,4% in valore e del 12,5% in quantità, grazie ai buoni risultati raggiunti sui principali sbocchi commerciali. Dopo aver chiuso il 2020 in forte contrazione (-35%), nel primo trimestre del 2021 cresce la domanda mondiale di gioielli in oro. Le vendite registrano un rimbalzo, segnando un +52% in quantità grazie al recupero soprattutto in Cina. A renderlo noto è un Report di Intesa Sanpaolo che sottolinea come anche nel settore orafo italiano torna l’ottimismo, nonostante sia principalmente il mercato cinese a registrare il balzo più intenso (+211%). Tra i Paesi più significativi per l’export italiano ci sono la Russia (+10%), Hong Kong (+9,5%) e gli Stati Uniti (+6,4%). Qui la nota del Gruppi Intesa Sanpaolo. 

 

Istat: commercio, torna a crescere il flusso +1,2% per l’import e +0,1% per l’export a giugno 

 La stima del saldo commerciale con i Paesi Extra Ue a 27 a giugno 2021 è pari a +4,790 miliardi (+4,676 mld a giugno 2020). Aumenta l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da +6.265 milioni per giugno 2020 a +7.517 milioni per giugno 2021. Lo stima l'Istat aggiungendo che a giugno 2021, l'interscambio commerciale con i paesi extra Ue ha segnato un aumento congiunturale per entrambi i flussi, più ampio per le importazioni (+1,2%) rispetto alle esportazioni (+0,1%). La dinamica congiunturale lievemente positiva dell'export è dovuta principalmente all'aumento delle vendite di beni intermedi (+6,1%) mentre diminuiscono quelle di beni strumentali (-4,5%). Qui la nota dell’Istat. 

 

Coldiretti, il cibo è la prima ricchezza d’Italia con il 25% del Pil 

In piena emergenza pandemica, le vendite di generi agroalimentari ha raggiunto il valore del 25% del Pil nostrano. Con 538 miliardi di euro, il cibo è diventato la prima ricchezza dell’economia italiana. Lo ha reso noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, nel suo intervento al pre-Food System Summit delle Nazioni Unite nella sessione dedicata a “From the G20 Matera Declaration to the Food Systems Summit: A Framework for Emerging Coalitions of Action”. Entrando più nel dettaglio, l’intera filiera agroalimentare dal campo alla tavola, coinvolge ben 4 milioni di lavoratori, impegnati in 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio. Sono numeri da capogiro che fanno dell’agroalimentare il fiore all’occhiello dell’economia italiana. Qui il comunicato di Coldiretti. 

 

Istat: nel 2020 è diminuita la disuguaglianza sul reddito primario degli italiani 

L’Istat sulla base delle stime del modello di microsimulazione, ha rilevato che nel 2020, l’intervento pubblico, realizzato attraverso l’imposizione fiscale e contributiva e i trasferimenti monetari, ha determinato una riduzione della diseguaglianza di 14,1% dell’indice di Gini, l’indice usato per misurare la distribuzione del reddito e della ricchezza. Da 44,3 punti misurati sul reddito primario è passato a 30,2 in termini di reddito disponibile. I trasferimenti pensionistici previdenziali (invalidità, vecchiaia, superstiti) costituiscono la principale misura redistributiva. L’importanza degli altri trasferimenti è aumentata significativamente nel 2020, sia per la voce lavoro, come la Cassa integrazione guadagni (Cig), sia per la famiglia, come il Reddito di cittadinanza (RdC). Inoltre, sempre secondo le stime dell’Istituto di statistica, le misure straordinarie implementate nel 2020 (Reddito di emergenza, bonus per i lavoratori autonomi e bonus colf) hanno contribuito, insieme all’ampliamento nell’utilizzo di quelle già esistenti (RdC e Cig), a sostenere i redditi delle famiglie, pesantemente condizionati dalla crisi economica, riducendo la diseguaglianza, rispetto a uno scenario alternativo caratterizzato dall’assenza di tutte le misure citate. L’indice di Gini si riduce da 31,8 a 30,2 e il rischio di povertà dal 19,1 al 16,2%. Qui la nota dell’Istat. 

 

PIL Italia, FMI rivede stime al rialzo. Ma le varianti del Covid possono costare 4.500 miliardi di Pil 

Le previsioni di crescita dell'economia mondiale per il 2021 sono rimaste immutate rispetto a quelle dell'Economic Outlook di aprile 2021, mentre quelle per il 2022 sono state riviste al rialzo di 0,5 punti percentuali. Il Fondo monetario internazionale ha aggiornato il World economic outlook, rivedendo anche le stime per l’Italia: dopo la contrazione dell'8,9% nel 2020, il Pil è atteso crescere quest'anno del 4,9%, ovvero 0,7 punti percentuali in più rispetto al +4,2% previsto in aprile. Nel 2022 l'economia italiana è prevista crescere del 4,2%, 0,6 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di aprile. L'Italia corre così più della Germania, il cui Pil è atteso crescere del 3,6% quest'anno e del 4,1% il prossimo. Secondo il FMI, i rischi sulla ripresa economica globale sono al ribasso anche se un più diffuso accesso ai vaccini potrebbe migliorare gli indici. “L’emergere di nuove varianti molto contagiose potrebbe deragliare la ripresa e spazzare via 4.500 miliardi di dollari dal pil entro il 2025”, si legge nella nota. Qui il comunicato del Fondo Monetario Internazionale. Qui i grafici previsionali pubblicati su La Voce.info 

 

Istat: a luglio crescono al massimo storico la fiducia di imprese e consumatori 

A luglio l'indice del clima di fiducia delle imprese migliora raggiungendo il valore più elevato di tutta la serie storica (l'indice è calcolato da marzo 2005), crescendo da 112,8 del mese precedente a 116,3. Lo annuncia l'Istat precisando che anche l'indice di fiducia dei consumatori continua a salire e registra un massimo da settembre 2018, con una crescita a luglio da 115,1 a 116,6 punti. Il clima di fiducia, commenta l’Istat, risulta trainato dal deciso miglioramento dei giudizi sia sulla situazione economica generale sia su quella personale, mentre è in lieve calo la componente legata al clima futuro, scesa da 125,5 a 123,5. Per quel che riguarda le imprese, l’Istat stima un miglioramento della fiducia in tutti i comparti. Qui la nota dell’Istat. 

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Congiuntura Flash: l’Italia riparte forte, sostenuta da consumi e servizi, ma cresce il rischio contagi 

Secondo il Centro studi di Confindustria nel report Congiuntura flash, lo scenario che si va consolidando per l’Italia è di un rimbalzo del PIL forte nel 2° trimestre 2021, meno nel 3° e 4° trimestre. A giugno si è irrobustita la risalita, grazie all’accelerazione delle vaccinazioni e a meno restrizioni. Servizi e consumi alimentano la ripartenza e anche i consumi elettrici testimoniano l'attività industriale in crescita. Vi sono però preoccupazioni per lo stop al turismo dalla variante Delta. A luglio, l’aumento dei contagi in varie parti d’Europa pone nuovi rischi di raffreddamento dell’attività economica, specie nel turismo e in particolare da agosto, sia tramite il canale della fiducia che per eventuali nuove misure anti-Covid. Qui la nota del Centro studi di Confindustria. 

 

Innovazione

 

B20, il 60% del Pil mondiale sarà trainato dal digitale entro il 2022 

La trasformazione digitale sta diventando sempre più un motore globale di crescita economica sostenibile, con il 60% del Pil mondiale che sarà trainato dal digitale entro il 2022. Inoltre, la tecnologia rappresenta anche una leva fondamentale nella lotta ai cambiamenti climatici, in grado di contribuire a una riduzione fino al 15% della produzione globale di CO2 entro il 2030. Su questi presupposti si è articolato il B20-G20 Dialogue on digital transformation, in vista delle riunioni ministeriali del G20 su Innovazione e ricerca che si terranno a Trieste il 5 e 6 agosto. Dall’incontro è emerso anche che la task force Digital transformation ha predisposto una library di casi d’uso dei servizi innovativi. Qui per approfondire. 

 

Droni: il settore perde quota. Nel 2020 calo del -38% e mercato fermo a 73mln di euro  

Secondo l'Osservatorio Droni della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2020 l’emergenza sanitaria ha colpito fortemente il settore dei droni, dopo la buona crescita registrata nel 2019 (+17% sul 2018).  Il 48% delle imprese del settore ha svolto solo una piccola parte delle attività, mentre il 21% ha dovuto chiudere. Nell’anno del Covid, prosegue l’Osservatorio, il mercato professionale dei droni (B2b e B2g) è passato da un valore di 117 milioni di euro a un totale di 73 milioni di euro, con un calo del 38%. Ma il settore nel complesso ha retto e guarda al futuro con ottimismo: l’80% delle imprese confida in una crescita del mercato nei prossimi tre anni e il 50% inizia a percepirlo come un mercato di massa. Qui per un approfondimento. 

 

MISE: EuroHPC, 17,7mln di finanziamenti agevolati per il settore del calcolo ad alte prestazioni 

Sono 17,7 milioni di € le risorse che il Ministero dello Sviluppo economico mette a disposizione per finanziare progetti innovativi di imprese italiane nel campo del supercalcolo e dell’elaborazione dati attraverso microprocessori ad alto livello tecnologico. La misura si rivolge alle imprese che sono già state selezionate nel corso del 2020 dall’impresa comune EuroHPC (European High Performance Computing), che rappresenta un campo della strategia industriale dell'Unione europea. EuroHPC è una iniziativa promossa congiuntamente dalla Ue, gli Stati membri e partner privati, che ha l’obiettivo di sviluppare un’infrastruttura di supercalcolo paneuropea e di sostenere la cooperazione nella ricerca scientifica avanzata. Qui il comunicato stampa del MISE. 

 

Cybersecurity, i dispositivi IoT sotto attacco, +700% di malware 

Dallo scoppio della pandemia è stato riscontrato un aumento vertiginoso delle violazioni delle reti aziendali: 300mila in appena due settimane e un aumento del 700% rispetto ai risultati pre-pandemia. Nel mirino degli hacker i settori della tecnologia, del manifatturiero, della vendita al dettaglio e della sanità. Queste le rilevazioni di Zscaler, leader nella sicurezza cloud, che ha pubblicato un nuovo studio che esamina lo stato dei dispositivi IoT collegati alle reti aziendali nel periodo in cui le aziende sono state costrette ad adottare rapidamente e diffusamente il telelavoro. Lo studio ha analizzato oltre 575 milioni di transazioni tramite dispositivi e 300.000 attacchi malware volti specificamente contro dispositivi IoT bloccati appositamente da Zscaler nel corso di due settimane nel dicembre 2020 Questi attacchi hanno preso di mira 553 diversi tipi di dispositivi, tra cui stampanti, soluzioni di digital signage e smart tv, tutti connessi e comunicanti con le reti It aziendali mentre molti dipendenti erano in telelavoro durante la pandemia di Covid-19. Qui per un approfondimento. 

 

Cybercrime, a rischio vite umane. E l’impatto finanziario supererà i 50mld di dollari 

Entro il 2025 gli hacker informatici disporranno di ambienti tecnologici operativi (Ot) armati per danneggiare e addirittura uccidere. Lo afferma Gartner, leader mondiale nella consulenza strategica e analisi nel campo della tecnologia dell'informazione, secondo cui gli attacchi a Ot, hardware e software che monitorano o controllano apparecchiature, risorse e processi, sono diventati più comuni, evolvendosi dall’interruzione immediata del processo, come la chiusura di un impianto, alla compromissione dell’integrità degli ambienti industriali con l’intento di creare persino danni fisici. Secondo la società, in particolare, l‘impatto finanziario degli attacchi ai sistemi cyber-fisici (Cps) con vittime mortali supererà i 50mld di dollari entro il 2023, per le organizzazioni in termini di risarcimento, contenzioso e assicurazione. Qui per approfondire. 

 

Manifattura 4.0, si apre la sfida dell’Industrial Smart Working. Ma gli investimenti sono al palo 

In base ai dati dell’ultimo Osservatorio Mecspe di Senaf sul secondo quadrimestre 2021, sette aziende su dieci (69%) dell’industria manifatturiera italiana, si aspettano un aumento del fatturato a fine 2021 rispetto allo scorso anno. In un contesto economico in progressivo miglioramento, torna a crescere anche il livello di fiducia generale delle imprese (il 54%), che devono quindi spingere con maggior decisione sui progetti di Industria 4.0 se vogliono continuare a crescere ed essere competitive.  I trend più importanti del futuro saranno digitalizzazione, sostenibilità e formazione che insieme genereranno il cambiamento culturale tanto atteso di cui il manifatturiero ha bisogno. Secondo il rapporto, la pandemia ha convinto gli imprenditori ad investire in tecnologie e processi innovativi puntando su sicurezza informatica, connettività5/G, Internet of Things e robotica collaborativa. Tuttavia, sinora, solo l’8% delle imprese ha collaborato con almeno una di queste realtà, e sono ancora tante a non conoscerle (46%).  Qui per approfondire. 

 

Gender equity

 

Dialogo B20-G20 sul Women Empowerment 

Riportare un numero crescente di donne nel mercato del lavoro, abbattere le barriere culturali nell’accesso alla formazione STEM per le ragazze, raggiungere la parità di genere nelle posizioni che contano: questi alcuni degli obiettivi del Dialogo B20-G20 sul Women Empowerment. “Durante la prima ondata della pandemia, l’occupazione femminile si è ridotta di 2,2 milioni in tutta l’Unione Europea e le donne hanno visto i lori guadagni diminuire di quasi due terzi più rapidamente degli uomini, con un calo del 16,5% in media dall’inizio della pandemia. Inoltre, pregiudizi e barriere culturali tengono ancora le donne fuori dai settori STEM: solo il 7% sceglie di studiare ingegneria, matematica, statistica e scienze naturali rispetto al 22% degli uomini, solo il 14% delle donne lavora nel cloud computing e il 32% si occupa di Intelligenza Artificiale”. Qui un approfondimento video sul contenuto del Dialogo B-20-G20 

 

Enti locali

 

Conferenza Stato-città ed autonomie locali, definiti i criteri di riparto di 660mln di euro 

Raggiunta l’intesa con Anci e Upi sui criteri di distribuzione del fondo di 660 milioni di euro destinato ai comuni con un disavanzo di amministrazione in peggioramento al 31 dicembre 2019. Nel corso della seduta straordinaria della Conferenza Stato-città ed autonomie locali, presieduta dal Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, è stato trovato l’accordo sul decreto relativo al riparto del fondo di 660 milioni di euro, per l’anno 2021, istituito dal cd “Sostegni bis”. Qui la nota del Ministero dell’Interno. 

 

Mondo MEF

 

Mef: credito e liquidità per famiglie e imprese, ancora attive moratorie su prestiti del valore di 79mld 

Sulla base dei principali risultati derivanti dalla rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Mef, Mise, Banca d’Italia, Abi, Mediocredito Centrale e Sace, sarebbero ancora attive moratorie (ex lege e volontarie) per un valore complessivo di circa 79mld, a fronte di poco meno di 750mila sospensioni accordate. Di questo totale, 59mld sarebbero riconducibili alle moratorie ex lege a favore delle PMI, che erano pari a 64mld secondo la scorsa rilevazione (riferita all’inizio di luglio). Superano invece quota 186mld le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace, i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 26,9mld di euro, su 2799 operazioni richieste ricevute. Qui il comunicato stampa del MEF.