Siamo consapevoli che un’effettiva parità donna-uomo fa crescere il nostro Paese, provoca, produce, determina una crescita sociale, economica, di vita del nostro Paese

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con la Fondazione Marisa Bellisario. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

Piani europei, ecco cosa prevedono 

La Commissione europea stà valutando positivamente i piani nazionali di ripresa presentati dai diversi stati membri. I Pnrr nazionali sono molto diversi tra loro ma tutti i paesi hanno rispettato gli obiettivi indicati dall’Europa. Oltre alle raccomandazioni specifiche per ogni stato membro, infatti, la valutazione della Commissione è stata fatta sulla base dei requisiti minimi di spesa per la transizione verde e per la transizione digitale (rispettivamente, 37% e 20% dei fondi destinati al paese) e delle aree di intervento segnalate come particolarmente importanti (per esempio, efficienza energetica degli edifici o trasporto sostenibile). Transizione energetica e digitale e istruzione sono perciò i settori dove si investirà di più. Qui l’approfondimento da La Voce. 

 

Il federalismo alla luce della crisi sanitaria 

In Italia, come negli altri paesi europei, l’emergenza creata dalla pandemia Covid-19 ne ha messo a dura prova le strutture sanitarie facendo emergere criticità, ritardi, difficoltà di coordinamento e confusione sull’attribuzione delle responsabilità. In particolare, in Italia, la tutela della salute rientra nella competenza concorrente tra stato e regioni, sebbene il decentramento non sia il principale responsabile dei problemi sorti durante la crisi sanitaria. Ciò, però, ha riaperto il dibattito su di un tema già oggetto di discussione negli anni scorsi: il federalismo. La gestione della crisi sanitaria è una formidabile cartina di tornasole per fare emergere eventuali problemi. Qui l’approfondimento da La Voce. 

 

Misurare la povertà: gli insegnamenti della pandemia 

La pandemia ha di fatto accentuato il numero di famiglie e bambini che vivono nello stato di povertà assoluta. I recenti dati pubblicati dall’Istat segnalano un aumento dal 6,4 al 7,7% per le famiglie e dall’11,4 al 13,5% per i bambini che vivono in questo stato. Per contro, sempre l’Istat, segnala una diminuzione della quota di famiglie riguardo i dati riferiti alla povertà relativa. L’andamento contraddittorio dei due indicatori utilizzati per misurare lo stesso fenomeno, associato alle debolezze messe in evidenza dalla pandemia, rende necessaria una rinnovata riflessione sulla misurazione della povertà. Qui per un approfondimento. 

 

Studi, ricerche e numeri 

 

Banca d’Italia: indagine sulle imprese industriali e dei servizi per l’anno 2020 

Nel 2020 il sistema produttivo italiano ha fortemente risentito degli effetti della pandemia di Covid-19. Le vendite sono diminuite dell'8,6%; la contrazione del fatturato ha interessato la maggior parte delle imprese ed è stata più intensa per quelle operanti nei settori più direttamente interessati dalle misure di contenimento dei contagi. Lo comunica la Banca d’Italia nell’indagine sulle imprese industriali e dei servizi realizzata per l’anno 2020. L’indagine osserva inoltre, che a fronte di un calo delle ore lavorate del 10 per cento, il numero di occupati è diminuito solo del 2,4%, grazie al blocco dei licenziamenti e all'ampio ricorso agli strumenti di integrazione salariale. Infine, si legge nella nota della Banca d’Italia, la crescita media dei prezzi di vendita si è ridotta allo 0,9%. Qui la Nota di Banca d’Italia. 

 

Intesa Sanpaolo: distretti industriali, riparte l’export nel primo trimestre 2021 

Nel primo trimestre 2021 l'export dei distretti industriali è tornato a crescere, mostrando un progresso del 6% (a prezzi correnti) rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. I dati sono elaborati dall'analisi della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. Il report registra un aumento sostenuto per gli elettrodomestici (+29,8%), la metallurgia (+23,9%), dove ha influito in maniera maggiore anche la ripresa dei prezzi alla produzione) e i mobili (+15,1%). Seguono i distretti della meccanica (+7%) e i prodotti in metallo (+6,9%). Hanno chiuso in lieve aumento le esportazioni di prodotti e materiali da costruzione (+2,3%), alimentari e bevande (+1,9%) e altri intermedi (+1,8%). Nel settore moda ai pesanti cali dei flussi di export di beni intermedi (concia e tessile -25,2%) si sono contrapposti gli importanti segnali di recupero dei distretti specializzati in beni di consumo (abbigliamento, pelletteria, calzature e oreficeria + 5,2%). Qui la Nota della Direzione Studi di Intesa San Paolo. 

 

Istat, a maggio +36mila occupati ma -700mila rispetto al periodo pre-Covid 

Nel mese di maggio 2021, l’Istat stima un aumento rispetto ad aprile degli occupati e una diminuzione sia dei disoccupati che degli inattivi. L’istituto di statistica spiega che la crescita dell’occupazione (+0,2%, pari a +36mila unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti a termine e i minori di 35 anni. Diminuiscono, invece, le donne, gli autonomi e gli ultra 35enni. Il tasso di disoccupazione scende al 10,5% (-0,1 punti), tra i giovani al 31,7% (-1,1 punti). Confrontando il trimestre marzo-maggio 2021 con quello precedente (dicembre 2020-febbraio 2021), l'Istat rileva che il livello dell'occupazione è più elevato dello 0,3%, corrispondente a un aumento di 74mila unità. Nel confronto trimestrale aumentano anche le persone in cerca di occupazione (+2,8%, pari a +72mila), a fronte di un calo consistente degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,5%, pari a -209mila unità). Qui la Nota dell’Istat. 

 

Istat: PA, il deficit nel primo trimestre sale al 13,1%. Reddito famiglie +1,5%, consumi -0,6%, potere acquisto +0,9% 

Nel primo trimestre 2021 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al 13,1% (10,6% nello stesso trimestre del 2020). Lo comunica l'Istat, osservando che tale incremento del deficit deriva dal consistente aumento delle uscite, dovuto alla prosecuzione delle misure di sostegno al reddito di famiglie e imprese, che è risultato superiore all'incremento delle entrate. Con la stessa nota, l’Istat ha diffuso anche i dati relativi al reddito disponibile delle famiglie, che è aumentato dell'1,5% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono diminuiti dello 0,6%. A fronte di una variazione dello 0,6% del deflatore implicito dei consumi, spiega l’Istat, il potere d'acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,9%. Qui la Nota dell’Istat. 

 

PMI IHS MARKIT: a giugno il PMI manifatturiero dell’eurozona raggiunge un nuovo valore record 

A giugno la crescita del settore manifatturiero dell’eurozona ha raggiunto un nuovo record, con l’indice PMI che per il quarto mese consecutivo è migliorato a 63.4, in salita da 63.1 di maggio. Per il dodicesimo mese consecutivo, l’indice di giugno si è posizionato al di sopra della soglia neutra di non cambiamento di 50.0 che separa l’espansione dalla contrazione. Tutti e tre i sottosettori hanno registrato forti miglioramenti delle condizioni operative. In linea con la recente tendenza, sono stati i produttori di beni di investimento a registrare la crescita più forte, seguiti da quelli dei beni intermedi che hanno riportato il migliore PMI della storia dell’indagine. I produttori di beni di consumo continuano ad arrancare, anche se con la crescita maggiore da giugno 2000. Qui per un approfondimento. 

 

Istat: a maggio aumentano i prezzi alla produzione dell’industria 

A maggio 2021 i prezzi alla produzione dell’industria sono cresciuti dell’1,0% su base mensile e dell’8,0% su base annua. Lo comunica l’Istat, che evidenzia come la crescita congiunturale abbraccia quasi tutti i settori, mentre l’aumento su base annua sia generato dai robusti rialzi tendenziali dei prezzi dei prodotti energetici, dei prodotti della metallurgia e prodotti in metallo. Per quanto concerne il mercato interno, prosegue la nota Istat, i prezzi aumentano dell’1,3% rispetto ad aprile e del 10,0% su base annua. Al netto del comparto energetico, i prezzi crescono dell’1,0% su base congiunturale e mostrano una crescita tendenziale meno marcata (+4,2%). Sul mercato estero i prezzi aumentano su base mensile dello 0,7% (+0,9% per l’area euro, +0,5% per l’area non euro) e registrano un incremento su base annua del 3,5%. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Istat: salgono dell’1,1% nel primo trimestre 2021 i prezzi delle case  

Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat, nel primo trimestre 2021, cresce dell’1,1% rispetto al trimestre precedente, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento; nei confronti dello stesso periodo del 2020, l’aumento è dell’1,7% (era +1,5% nel quarto trimestre 2020). L’Istat sottolinea che l’aumento tendenziale dell’IPAB è da attribuire sia ai prezzi delle abitazioni nuove che crescono del 3,9%, sia ai prezzi delle abitazioni esistenti che aumentano dell’1,2%. Questi andamenti, spiega l’istituto di statistica, avvengono in un contesto di forte aumento dei volumi di compravendita (+38,6% la variazione tendenziale registrata per il primo trimestre del 2021 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale). Qui la Nota dell’Istat. 

 

Eurostat: clima economico, imprese e consumatori al top dopo 21 anni 

Dopo la crisi pandemica, risale il sentiment economico della zona Euro nel mese di giugno, che raggiunge i massimi da 21 anni a questa parte, a conferma della robusta ripresa post Covid. L'indice che misura il sentiment complessivo dell'Eurozona è salito a 117,9 punti dai 114,5 punti del mese precedente. Il dato è reso noto dalla Direzione Generale degli Affari Economici e Finanziari della Comunità europea. Qui per un approfondimento. 

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Unioncamere: nella PA in 5 anni serviranno oltre 741mila dipendenti 

La Pubblica amministrazione italiana nei prossimi 5 anni avrà bisogno di oltre 741mila nuovi dipendenti, dei quali oltre 692mila per sostituire quelli che usciranno soprattutto per andare in pensione e circa 49mila lavoratori aggiuntivi. È questa la stima sul fabbisogno 2021/2025 del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal. Il numero dei pubblici dipendenti, ricorda Unioncamere, "è di poco superiore a 3,2 milioni di unità e, nonostante l’importanza dei valori assoluti, è al minimo storico da vent’anni a questa parte con un calo del 3,9% solo negli ultimi dieci anni. In rapporto alla popolazione, si tratta di uno dei livelli più bassi in Europa”. Inoltre, segnala Unioncamere, “oggi, la PA è anziana: Il 55% dei dipendenti pubblici ha più di 55 anni contro il 37,3% del totale degli occupati, solo il 4,2% ha meno di 30 anni e l’età media è di 50,6 anni". Infine, sei dipendenti pubblici su 10 non sono laureati, due terzi dei laureati hanno una formazione giuridico-amministrativa con poche lauree Stem (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) e tecnico-professionali. Qui il Comunicato stampa di Unioncamere. 

 

Transizione 4.0 spinge il recupero per investimenti in macchinari, +3,5% nel I° trimestre 2021 

L’indice del clima di fiducia delle imprese segna un ulteriore progresso, proseguendo il percorso positivo iniziato a dicembre 2020. Nel primo trimestre 2021, infatti, si attesta un netto miglioramento delle attese in tema di investimenti che salgono del 3,7%: al buon andamento nelle costruzioni si associa un aumento del 3,5% degli investimenti in impianti e macchinari, una performance migliore dell’1,5% della media Ue. Secondo il Centro Studi di Confartigianato, la propensione ad investire delle imprese è sostenuta dalla trasformazione digitale e l’adozione di tecnologie 4.0. Da maggiori investimenti derivano molteplici effetti positivi sulla crescita economica, sulla produttività, sull’innovazione e sull’efficientamento energetico. Qui la Nota dell’Ufficio Studi di Confartigianato. 

 
Centro Studi Confindustria: ripartenza più rapida e forte recupero del Pil nel II° trimestre 

In Italia si osserva una ripartenza più rapida del PIL in un contesto nel quale consumi e servizi si affiancano già nel 2° trimestre a investimenti e industria in consolidamento. Lo comunica il Centro Studi di Confindustria, nella nota Congiuntura Flash. Molto positivi i dati diffusi anche sulla fiducia a giugno, con un diffuso rialzo che porta non solo l’indice per le imprese ma anche quello per le famiglie oltre i livelli pre-crisi. La fiducia, prosegue la nota di Confindustria, è stata ripristinata, ci sono più ordini, più credito e i tassi di interesse restano bassi. Anche l’export italiano cresce sopra i livelli pre-crisi, grazie agli scambi mondiali in aumento. Questo andamento, secondo Confindustria, è dovuto “all'accelerazione delle vaccinazioni, che ha favorito una ripartenza dei servizi anticipata di 1-2 mesi rispetto al previsto”. Qui la nota di Confindustria.  

 

Confcommercio: migliora il reddito e il potere di acquisto delle famiglie 

Il reddito disponibile e il potere d'acquisto delle famiglie italiane tornano ad aumentare nel primo trimestre 2021 dopo il calo registrato nel quarto trimestre 2020. Lo rilevano i dati dell’Istat che rilevano anche un parallelo aumento del risparmio provocato dalla contrazione dei consumi. Anche il potere di acquisto è cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,9%. Qui per un approfondimento. 

 

Innovazione  

 

Città da smart working, ecco le top 75 nel mondo 

C’è Melbourne in cima alla classifica delle città più “appropriate” allo smart working. Roma si colloca al 62° posto su 75 città nel mondo, nella particolare classifica stilata da Nestpick, la piattaforma per la ricerca di alloggi e che valuta le condizioni di lavoro ideali per i “nomadi digitali”. All’origine del basso posizionamento (quasi in fondo alla classifica), emergono gli alti costi e le scarse infrastrutture presenti, ed inoltre, una legislazione non a favore dei nomadi digitali e vivibilità. Punteggio basso anche sul fronte digitale: la capitale totalizza 78,90 punti per velocità di Internet (download e caricamento) contro l’84 di Parigi e l’86,60 di Berlino. Ma più in generale, sottolinea l’analisi di Nestpick, velocità di internet e fisco, sono le voci che maggiormente zavorrano l’Italia nel confronto con le altre città estere. Qui per approfondire. 

 

Sicurezza dei dati: le autorità tedesche hanno chiesto ai ministeri di chiudere le pagine Facebook  

Questioni di privacy: in Germania le pagine Facebook dei Ministeri e delle Agenzie governative dovranno chiudere entro l’anno. Lo ha stabilito il Garante per la privacy tedesco secondo cui il social network non si è ancora adeguato alle normative europee e tedesche in materia di protezione e scambio dei dati. È stabilito infatti che ogni trasferimento di dati fuori dal proprio territorio è possibile solo in alcuni casi. Il punto più discusso resta il trasferimento dei dati verso gli Stati Uniti che secondo l’Unione Europea potrebbe non rispettare la privacy degli utenti europei usando quelle informazioni per fini commerciali. Qui per approfondire. 

 

Innovazione digitale, per i professionisti nel 2021 investimenti a quota 1,8 miliardi 

L’innovazione digitale negli studi professionali di avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, ecc., è in piena corsa. Lo rileva una ricerca dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui la pandemia ha accelerato il processo di rinnovamento delle professioni giuridico-economiche. Il report stima che, entro l’anno, gli investimenti dei professionisti in tecnologie aumenteranno del 5,6%, fino a sfiorare quota 1,8 miliardi. Solo nel 2020 sono stati spesi nello stesso settore 1,694 miliardi in tecnologie, con un aumento del 7,9% rispetto all’anno precedente. Gli studi multidisciplinari sono la categoria che ha speso di più (25.300 euro in media), negli avvocati l’incremento maggiore. La pandemia ha accelerato anche il cambiamento organizzativo degli studi: per il 70% è cambiata la modalità di gestione del cliente, un quarto è pronto a ripensare spazi e modelli organizzativi. Qui per un approfondimento. 

 

Enti locali 

 

Enti Locali: buona la tenuta dei conti nell’anno della pandemia 

Il mondo dei tributi locali, nonostante le complessità generate anche dalla pandemia da Covid-19, sembrerebbe non aver subito molti scossoni. A rilevarlo è un dossier realizzato dal Centro Studi Enti Locali dal quale emergono criticità e contraddizioni. Il sistema dei tributi locali è in continua evoluzione, le imposte cambiano continuamente nome, natura e perimetro applicativo e diventa difficile stare al passo. Nonostante tutto il mondo dei tributi locali italiani sembra aver tenuto più che degnamente il colpo della pandemia, facendo registrare nel 2020 una flessione dei conti globalmente contenuta. Qui per un approfondimento. 

 

Adottato dal ministro Lamorgese il decreto che ripartisce il Fondo per la sicurezza urbana 2021-2023 

Il ministro dell’Interno, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e previa intesa in Conferenza Stato-città ed autonomie locali, ha adottato il decreto di riparto del Fondo per la sicurezza urbana per il triennio 2021-2023, che destina una dotazione complessiva di 65 milioni di euro, con 15 milioni di euro per il 2021 e 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Il decreto prevede l’assegnazione del 60% delle risorse a 14 Città metropolitane secondo il criterio demografico; 12% delle risorse alle Città metropolitane in condizioni di dissesto o che hanno adottato la procedura di riequilibrio finanziario; 14% delle risorse ai Comuni per il progetto “Spiagge sicure”; 14% delle risorse ai Comuni per il progetto “Scuole Sicure”. Qui il Comunicato del Ministero dell’Interno. 

 

Mondo MEF 

 

L'OCSE e MEF, annunciano accordo su tassa minima globale, 130 Paesi firmatari 

L'OCSE registra una svolta storica con l’accordo di riforma fiscale raggiunto (e che segue l'accordo siglato a inizio giugno in sede G7) annunciando che ben 130 paesi, che rappresentano il 90% del PIL mondiale, hanno aderito allo schema della global minimun tax, che garantirà una tassazione equa delle multinazionali quali Google, Amazon, Facebook e Apple ovunque esse operino. Solo un piccolissimo gruppo di 9 Paesi firmatari dell'Inclusive Framework non ha ancora aderito alla Dichiarazione. Il documento innova le regole secolari del sistema fiscale internazionale, che non sono più adatte nel contesto di un'economia globalizzata e digitalizzata del 21° secolo. 

Anche il Ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha espresso ottimismo, dichiarando “Dall’Ocse una notizia positiva. Fiduciosi per accordo politico al G20 di Venezia”. Qui la Nota dell’Ocse e qui il Comunicato stampa del MEF. 

 

Mef, fabbisogno in 6 mesi migliora di 10,4 mld 

Il Mef comunica, in una nota ufficiale, che il fabbisogno del primo semestre dell'anno in corso è pari a circa 84.800 milioni, in miglioramento di circa 10.400 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2020 (95.212 milioni). Nel mese di giugno 2021 il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un fabbisogno di 15.800 milioni, in miglioramento di circa 4.900 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (20.749 milioni). ll miglioramento è dovuto quasi esclusivamente al recupero dei versamenti tributari e contributivi che erano stati sospesi per il Covid e all'aumento dell'Iva sull'import. Qui il Comunicato Stampa del MEF. 

 

MEF: ancora attive moratorie su prestiti del valore di 128 miliardi 

Il Mef comunica che sono tuttora attive le moratorie concernenti prestiti per circa 128 miliardi, a fronte di 1,2 milioni di sospensioni accordate. Contestualmente, precisa il Mef, superano quota 182 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di Sace i volumi dei prestiti garantiti raggiungono i 26,1 miliardi di euro, su 2.618 richieste ricevute. Sono questi i principali risultati della rilevazione effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal Governo per far fronte all’emergenza Covid-19, di cui fanno parte Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace. Qui il Comunicato Stampa del MEF 

 

MEF proroga versamenti di giugno per contribuenti ISA e forfetari 

Il Ministero dell'economia e delle finanze, considerando l’impatto che l'emergenza Covid-19 ha avuto anche quest'anno sull'operatività dei contribuenti di minori dimensioni e dei loro intermediari, ha adottato un DPCM che proroga al 20 luglio prossimo il termine di versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 ai fini delle imposte sui redditi e dell'IVA, per i contribuenti interessati dall'applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA), compresi quelli aderenti al regime forfetario. Qui il Comunicato Stampa del MEF.