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Le conseguenze della crisi del COVID-19 sul fabbisogno di liquidità delle imprese: questo l’oggetto e il titolo dell’analisi realizzata da SOSE e dal Dipartimento delle Finanze presentata in occasione della XXXIII SIEP WEB Conference 2021 - "Effetti della pandemia e scenari per l'economia e la finanza pubblica" organizzata dalla Società italiana di Economia Pubblica che si è svolta in modalità web il 16 settembre.   

Lo studio è stato redatto a cura di Chiara Bellucci, Silvia Carta, Sara De Tollis, Federica Di Giacomo del Dipartimento delle Finanze e Donato Curto, Fabrizio De Grandis, Paolo Pavone di SOSE. 

La prima versione dello studio è stata realizzata nel mese di aprile 2020 nel momento più difficile che la crisi pandemica ha generato nel Paese. È stato pubblicato a febbraio 2021 tra le note tematiche del Dipartimento delle Finanze e oggi sono stati apportati aggiornamenti sostanziali alle informazioni oggetto dell’analisi.  

La versione aggiornata del lavoro si differenzia dalla precedente in quanto basata su dati a consuntivo, mentre la nota pubblicata a febbraio si fondava su una metodologia che metteva a fattor comune elementi osservabili a consuntivo (relativi alla prima parte dell’anno) con un sistema previsionale volto a stimare le grandezze relative alla seconda metà del 2020.  La Nota è stata illustrata all’interno della sessione dedicata alla fiscalità delle imprese.  

  

Di seguito i dettagli del panel:  

Session 9: Corporate taxation 1  

September 16, 2021 13:30 to 15:10  

Session Chair: Paolo Di Caro, Ministry of Economy and Finance  

Bunching by owners of small corporations: Targeted tax incentives and firm heterogeneity - presented by: Gabriella Massenz, Tilburg University  

Impact of Corporate Subsidies on Borrowing Costs of Local Governments: Evidence From Municipal Bonds - presented by: Baridhi Malakar, Georgia Tech  

The consequences of COVID-19 crisis on firms’ liquidity needs - presented by: Federica Di Giacomo, Italian Ministry of Economy and Finance  

Assessing VAT rate reforms with the new Italian Tax CGE model - presented by: Paolo Di Caro, Ministry of Economy and Finance  

 

Lo studio SOSE - Dipartimento delle Finanze  

La recessione economica innescata dalla crisi epidemiologica Covid-19 ha generato un impatto negativo sul fabbisogno di liquidità delle imprese. Le motivazioni sono molteplici ed evidenti: si va dalla rigidità dei costi e impegni finanziari al calo delle vendite legato alle restrizioni messe in atto come misure per il contenimento della pandemia stessa.  

Il paper redatto da SOSE e dal Dipartimento delle Finanze analizza gli effetti dello shock Covid-19 sul fabbisogno di liquidità delle imprese, attraverso il confronto di due scenari: il primo, che include nel calcolo del fenomeno oggetto di interesse, gli effetti dei provvedimenti varati a sostegno delle imprese nel corso del 2020 (decreti Cura Italia, Liquidità, Rilancio, Ristori, Ristori Bis, Ristori Ter e Ristori Quater) ed il secondo, utilizzato come controfattuale, non inclusivo delle misure di sostegno citate. La platea oggetto dell’analisi è costituita dalle società di capitali e dalle società di persone in contabilità ordinaria che svolgono attività non finanziarie, con ricavi fino a 50 milioni di euro e con meno di 250 dipendenti.  

I risultati emergenti dall’analisi (si vedano le figure 1 e 2) mostrano che, in assenza di interventi da parte del Governo, le imprese avrebbero registrato una carenza di liquidità pari a 83,7 mld di euro (75,5 per le società di capitali e 8,2 per le società di persone). Tuttavia, secondo le stime effettuate, gli interventi messi in campo dal Governo hanno consentito di limitare fortemente tale fabbisogno, riducendolo ad euro 26,4 mld (24,5 per le società di capitali e 1,9 per le società di persone).  

Peraltro, l’efficacia dei provvedimenti analizzati è apparsa particolarmente rilevante per le imprese di minori dimensioni che, indipendentemente dal settore di appartenenza, sono state colpite più severamente dalla crisi economica.  

I risultati hanno evidenziato che, nel caso delle società di capitali, circa il 68% del deficit potenziale stimato è stato compensato dalle misure di sostegno pubblico, mentre per le società di persone in contabilità ordinaria circa il77% del deficit potenziale stimato è stato soddisfatto grazie al sostegno economico fornito dal Governo.    

 

Figura 1 - DEFICIT DI LIQUIDITA’ E RISORSE STANZIATE PER AMBITO DI INTERVENTO (SOC. DI CAPITALI)  

  

 

Figura 2- DEFICIT DI LIQUIDITA’ E RISORSE STANZIATE PER AMBITO DI INTERVENTO (SOC. DI PERSONE)  

  

Il lavoro di analisi contiene anche un quadro di sintesi dell’impatto che le misure introdotte hanno avuto in relazione ai differenti settori produttivi (figura 3). Per il comparto “Turismo e cultura”, il più colpito dalle restrizioni, il fabbisogno di liquidità si è ridotto da 8,2 a 2,9 miliardi di euro.  

 

Figura 3 - DEFICIT LIQUIDITA’ POTENZIALE IN ASSENZA E POST MISURE DI SOSTEGNO PUBBLICO E RESIDUO PER MACRO SETTORE   

La straordinarietà del patrimonio informativo a disposizione del Dipartimento delle Finanze e di SOSE ha permesso di studiare la reale operatività dei singoli agenti economici, garantendo un elevato grado di accuratezza del lavoro basato su una quantificazione piuttosto attendibile del reale fabbisogno finanziario delle imprese.  

 

In allegato la versione integrale e aggiornata della Nota presentata in occasione della XXXIII SIEP WEB Conference 2021.