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Con quali strumenti o risorse è possibile ridurre i divari territoriali che da sempre caratterizzano il nostro Paese? La straordinaria occasione del PNRR può rappresentare una risposta di sistema alla crisi causata dalla pandemia e alle disomogeneità presenti sul territorio nazionale? Queste sono alcune delle domande che hanno guidato il talk di SOSE, in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato che si è svolto nella mattinata del 14 giugno al ForumPa2022 nell’ambito della Rubrica #SpazioMef

Ricucire l’Italia: finanza locale e PNRR per superare i divari territoriali” è il titolo del seminario al quale sono intervenuti il Ragioniere Generale dello Stato, Biagio Mazzotta; l’AD e DG di SOSE, Stefano Antonio Sernia; l’Ispettore generale capo IGEPA (RGS), Salvatore Bilardo; Presidente Commissione Tecnica per i Fabbisogni Standard, Alberto Zanardi; Responsabile Rapporti con i Committenti pubblici, Marco Stradiotto. Il talk, moderato dal Responsabile Comunicazione & Marketing di SOSE, Fabio Basile, ha toccato temi e argomenti relativi alla riduzione dei divari territoriali che da tempo rappresenta un obiettivo strategico della politica di coesione, sia nazionale che comunitaria.  

La riduzione dei divari territoriali è un obiettivo strategico e l'attuazione del federalismo fiscale costituisce una sfida cruciale per l'Italia, tanto che il PNRR lo annovera tra le riforme abilitanti e impone una scadenza al primo semestre del 2026” - ha spiegato il Ragioniere Generale dello Stato, Biagio Mazzotta all’inizio del suo intervento.  “L'introduzione degli obiettivi di servizio su asili, sociale e trasporto studenti con disabilità - ha continuato il Ragioniere - rappresenta un'innovazione di sistema nella finanza locale capace di ridurre i gap nei diritti di cittadinanza”

“L'Amministrazione Finanziaria è impegnata in prima linea per ridurre i divari territoriali che caratterizzano l'Italia - ha proseguito l’AD e Direttore Generale di SOSE, Stefano Antonio Sernia - e SOSE ha messo a disposizione le proprie competenze e professionalità per raggiungere questo obiettivo. Insieme con la Ragioneria Generale dello Stato, la Commissione Tecnica per i Fabbisogni Standard e SOSE costituiscono l’ossatura di un ecosistema istituzionale che in questi anni ha guidato, agevolato e supportato il nuovo corso del federalismo fiscale”. 

“Il percorso di attuazione del federalismo fiscale - è intervenuto l’Ispettore capo per la finanza delle Pubbliche Amministrazioni, Salvatore Bilardo - ha subito una brusca frenata negli ultimi anni, anche a causa dei tagli che dal 2008 hanno interessato gli enti locali i cui effetti si vedono ancora oggi con una ricaduta di circa 8,7 mld annui. Negli ultimi anni - ha proseguito Bilardo - lo Stato ha sostenuto gli enti locali sia in emergenza, vedi pandemia, costi energetici e situazioni di difficoltà finanziaria, ma soprattutto con il meccanismo perequativo del Fondo di Solidarietà Comunale”.  

“Proprio questo strumento, il Fondo di solidarietà comunale - ha confermato il Presidente della CTFS, Alberto Zanardi - rappresenta uno degli elementi chiave nell’attuazione della riforma federalista. Altri elementi fondamentali perché il percorso continui il suo avanzamento - ha aggiunto Zanardi - sono la revisione metodologica dei fabbisogni standard propedeutica agli obiettivi di servizio e lo stanziamento di risorse aggiuntive. Inoltre - ha concluso Zanardi - le risorse aggiuntive che finanziano gli obiettivi di servizio sono sottoposte a monitoraggio e rendicontazione per verificare che gli enti le usino per l'effettivo potenziamento dei servizi ai cittadini”

“Ricucire il Paese è necessario – ha detto infine il Responsabile dei Rapporti istituzionali di SOSE, Marco Stradiotto - basta guardare gli squilibri storici presenti tra i territori nella spesa comunale e nel livello dei servizi offerti per gli asili, il sociale e il trasporto degli studenti con disabilità. Le risorse aggiuntive sono fondamentali ma - ha concluso - è importante anche efficientare il sistema perché nei prossimi anni i comuni potranno accedere a risorse aggiuntive che crescendo progressivamente arriveranno nel 2030 a 2mld di euro in più e gli effetti a regime sul livello dei servizi saranno molto rilevanti, soprattutto al Sud”

Il percorso è molto sfidante per il nostro Paese e per proseguire serve un dialogo continuo con gli enti locali, a partire dall'attività di monitoraggio e rendicontazione delle risorse che finanziano gli obiettivi di servizio per verificare che gli enti le usino per l'effettivo potenziamento dei servizi ai cittadini.  

Questa attività è stata affidata a SOSE che, in collaborazione con RGS, promuoverà nelle prossime settimane dei webinar gratuiti rivolti ai Comuni proprio con l’obiettivo di favorire una partecipazione diffusa degli enti e accompagnarli nella definizione di questo importante incarico. 

In allegato i materiali SOSE presentati durante il talk.