Avviso

Dal 1° gennaio 2024 diventa operativa l'incorporazione di SOSE in Sogei, come previsto dalla legge n.112 del 2023 che ha disposto la fusione della società.

A tal fine tutte le comunicazioni Sose si trovano sul sito Sogei www.sogei.it

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L’Amministratore delegato SOSE, Vincenzo Atella e il Presidente SOSE, Antonio Dorrello il 21 marzo sono stati convocati dalla Commissione Bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale. Obiettivo dell’audizione era conoscere le attività svolte in questi anni, finalizzate alla determinazione dei fabbisogni standard dei comuni, province e regioni a statuto ordinario e, in via sperimentale dal 2018, dei comuni della Regione Sicilia.

Come già in altre occasione chiarito da SOSE, i fabbisogni standard stimano statisticamente il fabbisogno finanziario di un ente in base alle caratteristiche territoriali, agli aspetti socio-demografici della popolazione residente e alle caratteristiche strutturali dell'offerta dei servizi. Più semplicemente, rappresentano il livello di spesa necessario ad erogare in modo adeguato i servizi della funzione analizzata.

Analizzando il contesto nel quale operano i comuni italiani si è giunti all’identificazione degli elementi utili alla definizione dei diversi fabbisogni delle funzioni fondamentali (servizi complementari di istruzione pubblica, smaltimento rifiuti, servizi sociali comprensivi degli asili nido, funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo, polizia locale, trasporto pubblico locale e servizi di pubblica utilità relativi alla viabilità e alla gestione del territorio).

I fabbisogni standard dei comuni variano per effetto di circa 70 variabili che consentono di cogliere i fattori che determinano una maggiore o minore spesa, per il singolo comune, per fornire un servizio.

Stimare i fabbisogni standard significa quindi considerare le peculiarità degli stessi enti e i contesti in cui sono inseriti.

L’attività di stima dei fabbisogni standard permette di ricavare una serie di dati ed indicatori molto utili. E’ possibile, ad esempio, conoscere il costo del servizio per ogni bambino in un asilo nido o in una scuola per l’infanzia; il costo del servizio svolto con personale interno del comune o utilizzando una ditta esterna. Si tratta di informazioni fondamentali per i rappresentanti di governo, locale o nazionale, che saranno in grado di conoscere quante risorse sono necessarie a garantire una copertura minima su tutto il territorio nazionale o regionale per erogare determinati servizi. Tutti i dati raccolti con i questionari e i dati relativi ai fabbisogni e ai diversi indicatori sono pubblicati sul portale www.opencivitas.it

Per maggiori dettagli sui contenuti dell’audizione che si è tenuta il 21 marzo:

www.camera.it