Non ci può essere una vera ripresa da questa pandemia senza un'ampia ripresa del mercato del lavoro. E per essere sostenibile, questa ripresa deve basarsi sui principi del lavoro dignitoso, inclusi salute e sicurezza, equità, protezione sociale e dialogo sociale

Guy Ryder, Direttore Generale dell'ILO, in occasione della presentazione del  World Employment and Social Outlook Trends 2022. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

Più debito pubblico, meno crescita? 

Da molti anni al centro di dibattito pubblico economisti ed esperti di economia politica si confrontano su cosa rappresenti realmente per un Paese un debito pubblico alto. Davvero questo può compromettere la crescita economica? Una recente indagine condotta da Philipp Heimberger (economista dell’Istituto di studi economici internazionali di Vienna e dell’Istituto comprensivo di analisi economica, Johannes Kepler University Linz), sui moltissimi studi degli scorsi anni diretti a valutare la tesi enunciata da Reinhart e Rogoff nel 2010, secondo cui la crescita economica ne risente molto se il rapporto debito/PIL supera il 90%, sostiene che nel complesso non danno sostegno a quella tesi e trae conclusioni rilevanti per le politiche europee più appropriate di fronte agli elevatissimi debiti accumulati nella pandemia. Qui per approfondire. 

Imprese recuperate dai lavoratori: un bilancio positivo per lo stato 

Dalla crisi economico-finanziaria a oggi si sono moltiplicate le esperienze di imprese recuperate dai lavoratori. Si tratta di aziende rilevate dai lavoratori sotto forma cooperativistica per evitare il fallimento o risolvere problematiche connesse al passaggio intergenerazionale della precedente proprietà.  Oltre a salvare posti di lavoro. altrimenti a rischio, il fenomeno delle imprese recuperate ha consentito di avviare processi di vera e propria ri-socializzazione dei luoghi di lavoro da parte dei lavoratori. Uno strumento utile sia per le imprese già recuperate dai lavoratori, sia per le aziende in crisi che potrebbero salvare i posti di lavoro e le competenze accumulate dai loro dipendenti trasformandosi in cooperativa. Ma anche per lo Stato si rivela un ottimo affare, come dimostra un bilancio tra investimenti statali e ritorni fiscali. Qui per approfondire. 

 

Studi, ricerche e numeri 

 

Istat: l'inflazione sale al 3,9% a dicembre. Raddoppiati i prezzi dei beni alimentari 

Anche a dicembre l’inflazione continua a crescere. L’indice dei prezzi al consumo registra un +3,9% su base annua e +0,4% su base mensile. Secondo i dati definitivi dell’Istat, ad aumentare di più sono i prezzi dei beni energetici, anche se con una tendenza in rallentamento (da +30,7% a +29,1%), ma volano alti anche quelli dei beni alimentari, sia lavorati (da +1,4% di novembre a +2%) sia non lavorati (da +1,5% a +3,6%), quelli dei beni durevoli (da +0,4% a +0,8%) e quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9% a +2,3%). L’inflazione di fondo, prosegue l’Istat, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici accelerano rispettivamente a +1,5% e a +1,6% (entrambe da +1,3% di novembre).  Qui la Nota dell’Istat.  

Oxfam: le conseguenze della pandemia che acuisce le disuguaglianze 

Durante la pandemia causata dal Covid i dieci uomini più ricchi hanno raddoppiato le loro fortune, mentre i redditi del 99% dell'umanità sono diminuiti ancora, con oltre 160 milioni di persone in più costrette alla povertà. Lo rende noto l’ultimo Report “La Pandemia della disuguaglianza” realizzato dall’Oxfam che afferma che la disuguaglianza sta contribuendo all’aumento di fenomeni quali il mancato accesso alle cure, l’aggravarsi di crisi climatica, fame e violenza di genere. Le analisi sono state diffuse in occasione dell’apertura dei lavori del World Economic Forum di Davos. Qui per un approfondimento.  

Banca d’Italia: nel 2021 ripresa dell’occupazione maschile, donne penalizzate 

La ripresa del 2021 ha favorito l’occupazione maschile. Rimangono ancora ampi i margini di recupero per quella femminile il cui andamento mostrava segnali di relativa debolezza già prima dell'emergenza sanitaria. È quanto emerge dal rapporto “Il mercato del lavoro: dati e analisi” redatto dalla Banca d’Italia assieme al ministero del Lavoro e all’Anpal. Riguardo ai settori, nel rapporto si sottolinea come nell'industria la marcata accelerazione delle costruzioni abbia compensato il rallentamento della manifattura. Nel 2020-21 sono stati attivati circa 560mila nuovi posti di lavoro dipendente, rispetto ai 605mila del biennio precedente, mentre i licenziamenti sono rimasti su livelli mediamente modesti (27mila contratti cessati ogni mese con questa causale nella media del 2021, -40% rispetto al 2019). Qui la Nota di Banca d’Italia. 

Istat: 10,6 milioni di famiglie hanno ricevuto aiuti con crisi Covid 

Il 2020, anno di inizio della pandemia, è stato caratterizzato da eccezionali cambiamenti economico-sociali. Un drastico calo dell'attività collegato al lockdown si è tradotto in una caduta dell'occupazione e in un aumento dell'inattività, che gli interventi del governo hanno mitigato, offrendo un sostegno al redito per milioni di famiglie. Per effetto delle misure introdotte dal Governo, risulta che circa 10,6 milioni di famiglie (il 40,7% del totale) hanno ottenuto almeno un trasferimento e che, fra le famiglie beneficiarie, il 15,2% ha ricevuto più di un tipo di sussidio. È la fotografia scattata da un report dell'Istat relativo all'anno dello scoppio della crisi sanitaria. Qui la Nota dell’Istat.  

Confindustria, i rincari di gas ed energia elettrica rischiano di bloccare le imprese 

L’aumento dei prezzi delle materie prime sui mercati internazionali è ampio e diffuso: si va dal petrolio con un +13% al rame con +57%. Di recente, si è aggiunta l’enorme impennata del gas naturale in Europa (+723%), che si è trasferita sul prezzo dell’energia elettrica in Italia, facendo lievitare i costi energetici delle imprese industriali: 37 miliardi previsti nel 2022, da 8 nel 2019. Un livello insostenibile che minaccia la chiusura di molte aziende. Il forte aumento dei costi per le imprese italiane si è tradotto in una brusca compressione dei margini operativi, data la difficoltà di trasferire ai clienti i rincari delle commodity. Questo l'allarme lanciato dal Centro Studi Confindustria e qui è disponibile un approfondimento. 

Istat: Italia, commercio estero a novembre export +2,7% m/m import +1,7% 

L'Istat stima per novembre 2021 una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l'estero, più intensa per le esportazioni (+2,7%) che per le importazioni (+1,7%). L'aumento su base mensile dell'export è dovuto all'incremento delle vendite verso entrambe le aree, UE (+2,4%) ed extra UE (+2,9%), ed è trainato in particolare dalle vendite di beni intermedi ed energia, evidenzia l’Istat. Nel trimestre settembre-novembre 2021, rispetto al precedente, l'export cresce dell'1,9%, l'import del 4,5%. A novembre 2021, l'export aumenta su base annua del 16,8%; la crescita è più sostenuta verso l'area UE (+19,9%) rispetto ai mercati extra UE (+13,4%). L'import registra un incremento tendenziale più marcato (+27,9%), che coinvolge sia l'area UE (+21,6%) sia, in misura molto più ampia, l'area extra UE (+37,8%). Qui la Nota dell’Istat. 
 
Intesa Sanpaolo: oro, in Italia il settore supera i livelli pre-Covid, +13,1% di fatturato nel 2021 

Nei mesi estivi il settore orafo italiano ha confermato la buona dinamica già registrata a inizio anno e complessivamente nei primi nove mesi si è attestato già sopra i livelli pre-Covid, sia in termini di fatturato (+13,1%), sia nelle esportazioni in valori (+6,9%) e quantità (+8,0%). La domanda mondiale di gioielli in oro ha continuato a crescere anche nel 3° trimestre 2021 (+33%) con un rallentamento atteso rispetto alla crescita nei primi due trimestri, che nel 2020 erano invece stati maggiormente colpiti dal calo legato alla crisi. È quanto emerge da un report di Intesa Sanpaolo sul settore orafo italiano nel 2021. Qui per un approfondimento. 

ILO: lavoro, 52 milioni di posti in meno sui livelli pre-Covid 

L'ILO ha ridimensionato le previsioni di ripresa del mercato del lavoro per il 2022. Con il rapporto “World Employment and Social Outlook Trends 2022” l'ILO mette in guardia su una ripresa lenta e incerta, poiché la pandemia continua ad avere un impatto significativo sui mercati del lavoro globali. L'Organizzazione internazionale del lavoro, infatti, ha rivisto al ribasso le sue previsioni per la ripresa del mercato del lavoro nel 2022, prevedendo un deficit di ore lavorate a livello globale pari a 52 milioni di posti di lavoro a tempo pieno, rispetto al quarto trimestre del 2019. La disoccupazione globale dovrebbe rimanere al di sopra dei livelli pre-COVID-19 almeno fino al 2023. Il livello del 2022 è stimato a 207 milioni, rispetto ai 186 milioni del 2019. Qui un approfondimento.  

Cnel: lavoro, in 20 mesi precariato aumentato del 5,4% 

I lavoratori dipendenti a tempo determinato sono aumentati del 5,4%, passando dai 2,9 milioni di febbraio 2020 a 3 milioni e 67 mila di ottobre 2021. Si tratta un numero maggiore di quello pre-pandemico. Anche le comunicazioni obbligatorie mostrano che nel 2021 la quota dei rapporti di lavoro cessati, con durata inferiore o pari a un anno, era il 74,7% nel primo trimestre e l’82,3% nel terzo trimestre, mentre i contratti con durata tra 1 e 3 giorni sono cresciuti da 265 mila a 433 mila (+63,4%) nello stesso periodo. È quanto emerso durante la riunione congiunta delle Commissioni Politiche economiche, Politiche sociali e sviluppo sostenibile, Politiche Ue e cooperazione internazionale del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), conseguente ai rilievi avanzati dal XXIII Rapporto sul mercato del lavoro e dai contributi di Banca d’Italia, Fondazione Di Vittorio e Inapp. Qui il Comunicato stampa del Cnel. 

Istat: cresce produzione nelle costruzioni, top da maggio 2012 

Per novembre 2021, l’Istat comunica che l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è aumentato dell`1% rispetto ad ottobre. Si tratta del quarto incremento congiunturale consecutivo e l'indice raggiunge il livello più elevato da maggio 2012. Nella media del trimestre settembre-novembre 2021 la produzione nelle costruzioni registra una crescita del 3,4% rispetto al trimestre precedente. Qui la Nota dell’Istat. 

 

 La Voce degli Stakeholder 

 

Confcommercio lancia “Imprendigreen” per valorizzare i comportamenti sostenibili di imprese ed associazioni 

Qualificare e rafforzare l’impegno sostenibile di imprese e associazioni del commercio, del turismo, dei servizi, dei trasporti e delle professioni valorizzando e promuovendo comportamenti ambientalmente virtuosi. Questo, in sintesi, l’obiettivo di "Imprendigreen", l’iniziativa di Confcommercio su tutto il territorio nazionale che costituisce l’asse portante del più ampio progetto confederale "Confcommercio per la sostenibilità" con il quale la Confederazione intende offrire il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU. In dettaglio, l'iniziativa mira a diffondere capillarmente comportamenti sempre più "green" che possano rappresentare anche un’opportunità di sviluppo per le imprese stesse, con azioni volte a sensibilizzare, formare e accompagnare le imprese nella transizione da un’economia lineare a un’economia circolare. Qui per approfondire. 

Confesercenti: a rischio 6,4 miliardi di euro di consumi 

La nuova variante Omicron e l’aumento dei costi energetici riportano la ripresa indietro di sei mesi: siamo di fronte ad un nuovo rallentamento dei consumi innescato dalla quarta ondata. Questo potrebbe mettere a rischio, nel primo semestre del 2022, circa 6,4 miliardi di euro di spesa, un duro colpo che  cancellerebbe di fatto la ripresa maturata nella seconda parte del 2021 e sposterebbe all’inizio del 2024 il recupero dei livelli pre-pandemici. È l’allarme lanciato da Confesercenti che pubblica i risultati di un sondaggio realizzato con Ipsos secondo il quale il 51% dei consumatori dichiara di evitare di servirsi di bar o ristoranti, o comunque di aver ridotto la frequentazione di pubblici esercizi e locali. Il 32%, un italiano su tre, ha invece rinunciato a fare un viaggio o ha disdetto una vacanza già prenotata. Una quota identica, sempre il 32%, ha evitato o ridotto gli acquisti nei negozi per timore degli assembramenti. Qui per approfondire. 

Coldiretti: commercio estero, record storico alimentare a 52 mld 

Record storico nelle esportazioni dell’agroalimentare italiano che fanno registrare un balzo dell’11% per un valore vicino ai 52 miliardi per l’intero 2021, il massimo di sempre. Lo comunica la Coldiretti sulla base dei nuovi dati Istat relativi al commercio estero nei primi undici mesi dell’anno che evidenziano l’impatto positivo sulle vendite all’estero del Made in Italy. Tra i principali clienti dei prodotti agroalimentari ci sono gli Stati Uniti che si collocano al secondo posto con un incremento del 15%, positivo l’andamento anche in Germania che si classifica al primo posto tra i Paesi importatori di italian food con un incremento del 7%, e in Francia (+7%) che è stabile al terzo posto mentre al quarto c’è la Gran Bretagna. Qui per approfondire.  

Confartigianato: nel 2021 caro-commodities più alto degli ultimi 47 anni  

Secondo l’approfondimento “Imprese ed energia”, curato dall’Ufficio Studi di Confartigianato, per le quotazioni delle commodities non-energetiche il 2021 ha chiuso con un aumento, valutato in dollari, del 32,3% rispetto all’anno precedente, il tasso di crescita più alto degli ultimi 47 anni. In parallelo si registrano forti tensioni anche sui prezzi delle commodities energetiche, conseguenti al deragliamento del prezzo del gas naturale in Europa e la pesante ricaduta sui prezzi dell’energia elettrica. Qui per un approfondimento. 

Confcommercio, caro energia: +76% per il terziario, il conto sfiora 20mld 

Il caro energia sta colpendo pesantemente le imprese del commercio, della ricettività e della ristorazione che nel 2022, nonostante le misure di contenimento già adottate dal Governo, dovranno sostenere un aumento della bolletta energetica con una spesa complessiva per gas ed elettricità che passerà da 11,3 miliardi di euro del 2021 a 19,9 miliardi (+76%). È quanto emerge da uno studio di Confcommercio, svolto in collaborazione con Nomisma Energia. Qui per un approfondimento. 

Assoturismo-Confesercenti: turismo, il 2021 si è chiuso con oltre il 40% di presenze in meno  

Il settore del turismo nel 2021 ha registrato un decremento del 40% di presenze rispetto al 2019: -178 milioni di presenze e -67 miliardi di consumi turistici interni. Con le grandi città a guidare in negativo la classifica con una perdita di quasi 3 presenze su 4. Così le stime di Assoturismo-Confesercenti su dati Istat. La categoria “grandi città”, che nell’anno precedente la pandemia aveva registrato circa un quinto delle presenze dell’intero territorio nazionale, registra nel 2021 un -73,4% e recupera solo marginalmente nel confronto con il 2020 (+2,8% le presenze). Molto male anche le città d’arte, che nel 2020 avevano registrato un crollo di quasi il -55% di presenze. Nonostante il recupero rispetto al 2020 del +29,8%, chiudono il 2021 con un netto calo rispetto al 2019, -40,9%. Qui la Nota di Confesercenti. 

Congiuntura Confcommercio: prosegue rallentamento economia 

L'Ufficio Studi di Confcommercio nella congiuntura mensile, comunica che a gennaio, il Pil dovrebbe registrare una riduzione del 2% su base mensile. Nel confronto annuo la crescita si dovrebbe attestare al 4,4%, dato in forte calo rispetto ai mesi precedenti. Alla decelerazione dell’economia si associa una decisa recrudescenza dell’inflazione. Per il mese di gennaio l'incremento dei prezzi al consumo sarà dell`1,5% su base mensile e del 4,7% su base annua. La stima, che nella sua dimensione mensile riporta indietro il calendario di quasi 40 anni, pur riflettendo in larga parte gli eccezionali aumenti autorizzati per la componente energetica regolamentata, risente anche degli incrementi dei prezzi di alcuni beni e servizi di largo consumo che sono da tempo soggetti a pressioni. Qui il Comunicato di Confcommercio. 

 

 Innovazione  

 

Shopping “ibrido”, cloud e intelligenza artificiale le chiavi della svolta 

Risultano in aumento le esperienze di acquisto che integrano canali fisici e digitali. E il 62% degli utenti che sono stati coinvolti in un sondaggio destinato a più di 19mila consumatori su scala globale, è disposto a nuove modalità di acquisto per contribuire a ridurre l’impatto ambientale. Ecco che intelligenza Artificiale (AI) e Cloud risultano oramai un binomio fondamentale per rispondere ad esigenze ed aspettative del consumatore 2022, alla ricerca di esperienze sempre più ibride e che rispettino criteri di sostenibilità. È quanto emerge dall’ultimo studio dal titolo “Consumers want it all” condotto dall’IBM Institute for Business Value (IBV), in collaborazione con il National Retail Federation (NRF). Qui per approfondire. 

Imprese: Nomisma, 47% aziende che vendono su Amazon ha assunto nuove figure professionali 

Sono oltre 18.000 le piccole e medie imprese italiane che hanno utilizzato Amazon per far crescere il proprio business nel 2020. Per il 63% di queste imprese, l’online è divenuto il principale canale di vendita. Sul fronte occupazionale ben il 47% delle imprese del campione ha dichiarato di aver inserito nuove figure professionali all’interno del suo organico che altrimenti non avrebbero assunto. È quanto emerge dallo studio “Il contributo del marketplace di Amazon nell’innovazione di impresa”, curato da Nomisma e commissionato da Amazon su un campione di 358 piccole e medie imprese che vendono sul sito. Le figure più ricercate da queste aziende sono quelle con competenze nell’ambito e-commerce (62%), la logistica (49%) e l’informatica in generale (46%). Qui il dettaglio dello studio. 

 

Gender Equity 

 

Coding Girls: l’informatica contro il divario di genere 

L’Italia è al 114esimo posto su 156 paesi per la partecipazione femminile al lavoro, secondo i dati del Global Gender Gap Report 2021, con un forte peggioramento dopo la pandemia, che ha colpito più le donne degli uomini. Nell’istruzione, la situazione delle donne è migliore rispetto a quella degli uomini (per risultati scolastici o partecipazione universitaria, per esempio), ma sono poche le ragazze nei campi scientifici e tecnologici e ciò implica, negli anni seguenti, minore occupazione e minori salari. Per promuovere la partecipazione delle ragazze allo studio in questi ambiti, si svolge da anni un programma educativo dal nome Coding Girls, promosso dalla Fondazione “Mondo Digitale”, un programma nato nel 2014 che mira ad aumentare l’interesse delle nuove generazioni verso le materie Stem (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica). Qui per un approfondimento. 

 

Enti locali 

 

Conti pubblici: 2,6 miliardi i fondi assegnati ai Comuni dalle manovre di fine anno 

Da una ricerca condotta da Centro Studi Enti Locali emerge che le risorse di competenza dei comuni derivanti dalla Legge di bilancio ammonta complessivamente, per il 2022, a circa 2,6 miliardi di euro. Somma che aumenterà in modo considerevole per gli anni successivi perché in molti casi gli impegni già assunti da queste manovre sono caratterizzati da un progressivo aumento che porta oggi a prevedere l’arrivo nelle casse dei comuni italiani, di 2,7 miliardi nel 2023, poco meno di 3,3 miliardi nel 2024, 2,8 miliardi nel 2025, e così via fino al 2030. Le erogazioni andranno a finanziare, in particolare, progetti per opere pubbliche, scuole, ambiente, cultura, digitalizzazione, immigrazione, gender equity, sociale e pubblico impiego. Qui l’approfondimento su Enti locali. 

Pnrr: investimenti del Mims al Sud per circa 34 miliardi, pari al 56% delle risorse complessive 

Ammontano a 33,8 miliardi di euro gli investimenti destinati alle regioni del Mezzogiorno sui 61,4 miliardi delle risorse del Pnrr e del Piano Nazionale Complementare (Pnc), assegnati al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims). Si tratta del 56% delle risorse allocabili territorialmente, una quota ben superiore al 40% da destinare al Sud prevista nel Pnrr.  Qui il Comunicato del Mit. 

Finanza locale, 300 milioni ai comuni nel 2022 e 2023 per manutenzione straordinaria di strade, marciapiedi e arredo urbano 

Il ministero dell’Interno con una nota ha ufficializzato la firma del decreto “Assegnazione ai comuni di contributi per investimenti finalizzati alla manutenzione straordinaria delle strade comunali, dei marciapiedi e dell'arredo urbano” che destina ai Comuni la somma complessiva di 200 milioni di euro per l’anno 2022 e 100 milioni di euro per l’anno 2023. Il relativo avviso è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Il provvedimento è previsto dall’articolo 1, comma 407, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024”. Qui la Nota del Ministero dell’Interno. 

Anpr, online tutti i Comuni italiani 

Completato il percorso per portare tutti i comuni italiani dentro l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr). I dati anagrafici di 67 milioni di cittadini sono ora “archiviati” in un’unica piattaforma. Accedendo con Spid, Cie o Cns è possibile scaricare autonomamente 14 tipologie diverse di certificati. Gli italiani residenti nei 7.903 comuni del Paese e quelli all’estero iscritti all’Aire possono verificare e chiedere l’eventuale correzione dei propri dati anagrafici, stampare certificati e fruire dei servizi disponibili online, in modo facile e sicuro. Qui la Nota sul sito dell’Anagrafe Nazionale.  

Banca d’Italia: digitalizzazione P.A ancora lenta e carente 

Il percorso di cambiamento delle amministrazioni attraverso la digitalizzazione "non è sempre agevole e sconta, in uno scenario sempre più caratterizzato dalla necessità di ridurre i costi della PA, la carenza di risorse finanziarie (65% degli enti) e di figure professionali adeguate (58% degli enti), le difficoltà organizzative, la persistenza di una cultura amministrativa burocratica". Lo afferma la Banca d’Italia nella VII^ Indagine “L'informatizzazione nelle Amministrazioni locali”. I dati rilevati dall'indagine indicano che, "nonostante i progressi conseguiti, il percorso verso il modello di crescita del Paese attraverso l'economia digitale è ancora in buona parte da realizzare". Le iniziative di formazione sono ancora limitate e solo i due terzi degli enti ha previsto formazione in materia di digitalizzazione a meno del 20% del personale. Qui la pubblicazione di Banca d’Italia. 

 

Mondo MEF 

 

Mef, nei primi 11 mesi del 2021 entrate in crescita del 9,7% 

Le entrate tributarie e contributive nei primi undici mesi dell’anno evidenziano nel complesso una crescita del 9,7% (+58.691 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo dell’anno 2020. Il dato tiene conto della variazione positiva dell’11,9% (+ 47.784 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 5,4% (+10.907 milioni di euro). Lo rende noto il Mef, evidenziando che il confronto tra il risultato dei primi undici mesi del 2021 e quello del corrispondente periodo dell’anno 2020 presenta elementi di disomogeneità che riflettono gli effetti delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria nelle quali rientrano sospensioni, riduzioni o recupero dei versamenti per diverse tipologie. Qui il Comunicato stampa del Mef. 

Agenzia delle Entrate, dal 2022 stop all'aggio di riscossione  

Approvato con un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo modello di cartella di pagamento per i carichi affidati all’Agente della riscossione a partire dal 1° gennaio 2022 e che prevede niente più oneri di riscossione. A carico del debitore resteranno, invece, le spese relative alle procedure esecutive e cautelari e le spese di notifica della cartella di pagamento e degli eventuali ulteriori atti di riscossione. Gli agenti della riscossione dovranno utilizzare il nuovo modello per le cartelle relative ai carichi affidatigli a partire dal 1° gennaio 2022, mentre per i carichi affidati fino al 31 dicembre 2021 gli oneri di riscossione continueranno ad essere dovuti nella misura e secondo le ripartizioni previste dalle previgenti disposizioni di legge. Qui la Nota dell’Agenzia delle Entrate.