Ci aspettiamo che 19 paesi tornino ai livelli pre-pandemia nel corso dell'anno, con gli altri che li seguiranno a breve. Nell'ultimo trimestre la crescita della zona euro ha superato sia quella degli Stati Uniti che quella della Cina. 

Ursula Von der Layen – Presidente della Commissione europea in occasione del suo intenrvento al Parlamento Europeo sullo Stato dell’Unione 2021. 

 

Il Dibattito delle Idee 

 

Recovery, Centro Studi Enti Locali: solo facendo squadra piccoli comuni possono essere protagonisti 

Che ruolo avranno gli enti locali nella partita Recovery Plan? Dovrebbero avere un ruolo di primo piano nella messa a terra del pacchetto di riforme, interventi e investimenti che deve essere portati a termine entro il 2026 grazie alle risorse straordinarie stanziate.  In un rapporto elaborato per l'Adnkronos su questo argomento, il Centro Studi Enti Locali (Csel) sottolinea che solo facendo squadra i comuni di piccole dimensioni possono essere protagonisti. Attraverso bandi ministeriali e i “progetti di bandiera” gli enti locali potranno candidarsi per accedere alle risorse del PNRR ma gli ostacoli non sono pochi e sono stati più volte ribaditi: si va dal fattore tempo all’età media dei dipendenti pubblici. Per affrontare queste criticità è necessario fare sistema tra enti locali e muoversi nella direzione della programmazione condivisa per cogliere l’opportunità del Recovery e assicurare standard più alti e costi inferiori.  Qui per approfondire.

  

Studi, ricerche e numeri 

 

PMI: SOSE, con gli aiuti del Governo carenza liquidità ridotta di 57,3 miliardi 

Sose e Dipartimento delle Finanze fanno luce sugli effetti dello shock da Covid sulla liquidità delle imprese sotto 250 dipendenti e 50 milioni di fatturato, evidenziando come i provvedimenti introdotti dal Governo abbiano consentito di limitare la carenza di liquidità che le imprese avrebbero registrato: 83,7 miliardi (75,5 per le società di capitali e 8,2 per le società di persone). Grazie agli interventi da parte del Governo, il fabbisogno si è ridotto a 26,4 miliardi (24,5 per società di capitali e 1,9 per società di persone). Il paper, presentato alla Società italiana di economia pubblica, considera gli effetti dei decreti Cura Italia, Liquidità, Rilancio, Ristori, Ristori Bis, Ter e Quater. Qui per approfondire. 

 

Confindustria: continua il recupero dell’economia italiana. Contagi e commodity i fattori di incertezza 

Continua spedito il recupero dell’economia italiana nel 2021. Dopo il forte rimbalzo del secondo trimestre (+2,7%), nel terzo trimestre i principali indicatori segnalano una stabile tenuta, nonostante gli effetti derivanti dalla scarsità di alcune materie prime e semilavorati e dall’incertezza per la ripresa dei contagi. Le previsioni sulla chiusura del 2021 potrebbero vedere un recupero del Pil vicino al +6,0%. È quanto si legge nella congiuntura flash di settembre del Centro studi di Confindustria. I consumi privati sono ripartiti nel secondo trimestre (+12 miliardi, pari a +5,0%), trascinati dalla spesa in servizi (viaggi e spese fuori casa). Il dossier rileva che le attese per il terzo trimestre sono in ulteriore risalita e resta da spendere circa metà dell’extra-risparmio accumulato dalle famiglie durante il lockdown, che in primavera lo stesso Centro Studi di Confindustria aveva stimato in 26 miliardi. Qui per approfondire. 

 

Istat: inflazione in aumento del 2% ad agosto. È il livello più alto dal gennaio 2013 

Ad agosto l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile e del 2% su base annua, da +1,9% del mese precedente. Lo rileva l’Istat sottolineando che si tratta del livello più alto dal gennaio 2013. Le stime preliminari erano per un aumento congiunturale dello 0,5% e tendenziale del 2,1%. La lieve accelerazione tendenziale dell’inflazione, spiega l’Istat, si deve prevalentemente a quella dei prezzi dei Beni energetici (da +18,6% di luglio a +19,8%) e in particolare di quelli della componente non regolamentata (da +11,2% a +12,8%). L’inflazione acquisita per il 2021 è pari a +1,7% per l’indice generale e a +0,9% per la componente di fondo. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Bankitalia: nuovo record per il debito pubblico a luglio si attesta a quota 2.725,9 mld di euro 

Raggiunge un nuovo record il debito pubblico italiano. Secondo i dati diffusi da Bankitalia, nel report “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”, a luglio il debito delle amministrazioni pubbliche è aumentato di 29,7 miliardi di euro rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.725,9 miliardi. Secondo Bankitalia, “l’incremento è dovuto all’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (36,3 miliardi, a 120,8), che ha più che compensato l’avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (7,1 miliardi), l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio complessivamente ha aumentato il debito per 0,4 miliardi”. Qui la Nota di Banca d’Italia. 

 

Eurostat: produzione industriale in aumento dell'1,5% nell'area dell'euro e dell'1,4% nell'UE  

A luglio 2021, la produzione industriale destagionalizzata è aumentata dell'1,5% nell'area dell'euro e dell'1,4% nell'UE, dopo il -0,1% di giugno 2021 (dato rivisto da -0,3%), secondo le stime di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Il dato è nettamente migliore delle attese del mercato che aveva stimato un aumento dello 0,6%. Su base annua la crescita invece frena: la produzione ha registrato un aumento del 7,7%, più delle attese (+6,3%), ma dopo il +10,1% del mese precedente (dato rivisto da +9,7%). Per quanto riguarda l’Europa dei 27, su base mensile si è registrata una variazione di +1,4% dopo il +0% di giugno, mentre su anno la produzione ha registrato un +8,3% dopo il +10,6% del mese precedente. Qui la sezione Comunicati dell’Eurostat. 

 

 Istat: drastica caduta della spesa per il turismo, 35mld in meno rispetto al 2020 

Nel 2020 i pernottamenti dei turisti stranieri in Italia sono sono stati il 54,6% in meno rispetto al 2019, con una spesa turistica pari a 23,7 miliardi di euro, in perdita di circa 35 miliardi di euro rispetto ai livelli dell’anno precedente. Mentre per il consumo turistico interno si assiste ad una diminuzione del 32,2%, registrando così un calo di oltre 63 miliardi di euro e di 31 miliardi per il valore aggiunto che scende ben al di sotto dei livelli del 2010 (68 miliardi nel 2020 contro 80 miliardi).  Le stime provvisorie dell’Istat indicano il netto calo dell’attività turistica in Italia che ha inciso per oltre un quarto sulla perdita complessiva del valore aggiunto. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Sace: nel 2021 export del made in Italy a +11,3%, come pre-covid 

Secondo il Rapporto Export 2021 elaborato da Sace, il rimbalzo dell'economia globale trainerà l'export Made in Italy che raggiungerà l'11,3%, con pieno ritorno ai livelli pre-pandemia già nel 2021, quando le vendite raggiungeranno 482 miliardi. Nel 2022 la crescita sarà del 5,4% e del 4% nel biennio successivo. Tale incremento, superiore di quasi un punto al tasso medio pre-crisi (+3,1%, in media annua, tra 2012 e 2019), consentirà di raggiungere nel 2024 il valore di 550 miliardi di export di beni. Pur tuttavia, sempre secondo il Rapporto, un inefficace contenimento della pandemia costringerebbe l'economia globale a rallentare. Qui per approfondire. 

 

Istat: nel secondo trimestre +338.000 occupati e Pil a +2,7% 

Nel secondo trimestre 2021 l’occupazione torna a crescere registrando un aumento di 338mila occupati (+1,5%) rispetto al trimestre precedente e un incremento di 523.000 unità sullo stesso periodo del 2020, ma rispetto al primo trimestre si osserva un calo sia del numero di disoccupati (-55mila, -2,2%) sia di quello degli inattivi di 15-64 anni (-337mila, -2,4%). Andando più nel dettaglio, sono 678mila gli occupati in meno rispetto al periodo della pre-pandemia. È quanto rileva l'Istat, sottolineando tuttavia che l'aumento dell'occupazione interessa soltanto i dipendenti a termine. Anche il Pil è aumentato, del 2,7% in termini congiunturali e del 17,3% in termini tendenziali, secondo le stime dell’Istituto di statistica. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Agenzia delle Entrate: nel secondo trimestre balzo del 73% delle compravendite immobiliari   

Nel secondo trimestre 2021 aumentano del 73,4% gli acquisti di abitazioni mentre gli scambi nel comparto terziario-commerciale fanno registrare un +97,9% rispetto allo stesso periodo del 2020. Per il mercato delle abitazioni, il secondo trimestre fa registrare una crescita accentuata dei volumi di compravendita del settore residenziale. Volumi di compravendita in crescita anche nei settori produttivo (+85,4%) e agricolo (+88,1%). Sono alcuni fra i principali dati contenuti nel report statistico dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate. L'incremento riguarda tutte le aree geografiche con il massimo rialzo nei comuni non capoluogo delle Isole, ma anche i dati relativi alle principali città evidenziano una variazione molto positiva nel suo complesso, con un +54,6% di abitazioni acquistate rispetto al secondo trimestre del 2020.  Qui per un approfondimento. 

 

Eurostat: più di 4 lavoratori su 5 con istruzione ICT sono uomini  

Nel 2020, gli uomini rappresentavano l'83% dei 2,7 milioni di persone nell'UE che erano occupate e che avevano un'istruzione nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT). Lo comunica Eurostat, evidenziando che il 66% degli occupati aveva un'età compresa tra 15 e 34 anni nel 2020, mentre il 34% aveva un'età compresa tra 35 e 74 anni. Tra i paesi dell'UE, la Lettonia ha registrato la quota più alta di uomini sul totale degli occupati con un'istruzione ICT (94%), seguita da Slovenia (90%), Belgio e Repubblica Ceca (entrambi 89%) e Polonia (88 %). L’Italia si posiziona con una media di poco superiore all’80%. Qui per approfondire. 

 

Istat: forte crescita a luglio di import ed export 

A luglio l'Istat stima una crescita congiunturale per entrambi i flussi commerciali con l’estero, più intensa per le esportazioni (+2,6%) che per le importazioni (+1,3%). L’export cresce su base annua del 16,1%, con un sostenuto aumento delle vendite sia verso l’area Ue (+14,9%) sia verso i mercati extra Ue (+17,4%). L’import registra un incremento tendenziale ancora più marcato (+23,8%) che coinvolge entrambe le aree, Ue (+23,2%) ed extra Ue (+24,4%). Secondo l’analisi Istat, la crescita congiunturale dell’export a luglio è trainata dalle vendite verso i mercati extra Ue ed anche la crescita tendenziale dell’import interessa quasi tutti i settori. Qui la Nota dell’Istat. 

 

Inps: nel primo semestre assunzioni in aumento del 23%, ferme quelle a tempo indeterminato 

L’Inps nel Rapporto dell’Osservatorio sul precariato sui dati di giugno 2021 conferma la tendenza positiva. Le assunzioni attivate dai datori di lavoro privati nel primo semestre del 2021, afferma l’Inps, sono state 3.323.000, con un aumento rispetto allo stesso periodo del 2020 (+23%) dovuto principalmente alla crescita iniziata a marzo 2021. L’aumento ha riguardato tutte le tipologie contrattuali, risultando però più accentuato per le assunzioni di contratti stagionali (+68%) e in somministrazione (+34%); pressoché stabili risultano invece le assunzioni a tempo indeterminato (+2%). Per i contratti a tempo indeterminato nei mesi di gennaio e febbraio si è registrata una riduzione del 32%. Infine, nel secondo trimestre si registra un boom (+29%) dei licenziamenti economici mentre i lavoratori in Cig scendono sotto il milione. Qui la sezione Comunicati stampa dell’Inps. 

  

Istat: nel secondo trimestre aumentano le nuove imprese, fallimenti in calo  

Nel secondo trimestre 2021 le registrazioni di nuove imprese segnano un ulteriore aumento congiunturale (+3,2%), dopo quello del trimestre precedente. Sempre su base congiunturale, rispetto al primo trimestre i fallimenti si riducono dell`8,9%, dopo la risalita registrata nei trimestri precedenti. Lo ha comunicato l'Istat, evidenziando che al netto della stagionalità, le nuove registrazioni hanno superato i livelli precrisi (ovvero del 2019) solo nei settori delle costruzioni, dei servizi di informazione e comunicazione e nelle attività finanziarie, immobiliari e professionali. Gli esercizi ricettivi e di ristorazione pagano il prezzo più alto della crisi. Qui la Nota dell’Istat.  

 

La Voce degli Stakeholder 

 

Ufficio Studi Confartigianato: PMI, recupero del made in Italy nei settori food (+13,1%) e mobili (+6,5%), in ritardo la moda (-8,8%) 

Nella prima metà del 2021 si rafforzano i segnali di ripresa dell’economia italiana, con le esportazioni che superano del 4,1% il corrispondente livello del 2019, facendo meglio di Germania (+1,2%) e Francia (-7,0%). Rispetto allo stesso periodo pre-pandemia del 2019, le vendite all’estero del comparto manifatturiero, crescono del +3,4%, mentre rimangono stabili quelle dei settori alimentari, moda, mobili, legno, metalli e altra manifattura, migliorando la performance del primo trimestre dell’anno (+0,7% manifatturiero e -2,8% settori di MPI rispetto allo stesso periodo del 2019). Sono i dati sull’andamento settoriale delle esportazioni sono contenuti nel nuovo report dell’Ufficio Studi Confartigianato “Dentro la ripresa – Le tendenze dell’export”. Qui per un approfondimento. 

 

Confesercenti: l’incertezza frena la ripartenza dei consumi, italiani rinviano 59 miliardi di spesa 

La liquidità a disposizione delle famiglie cresce, ma l’incertezza frena la ripartenza dei consumi, spingendo gli italiani a "risparmiare” 59 miliardi di euro di spesa. A stimarlo è Confesercenti che conferma comunque l’impoverimento delle famiglie sebbene dal lockdown ad oggi i depositi liquidi sono cresciuti di 74 miliardi. La fase di contrazione dei redditi non sembra ancora esaurita: fra i lavoratori autonomi, la quota di famiglie in condizioni reddituali peggiori rispetto a prima della pandemia è ancora superiore al 45%, mentre nel caso di lavoratori dipendenti e di pensionati, la quota di quanti ancora denunciano un reddito familiare inferiore ai valori pre-pandemici si ferma, rispettivamente, a meno del 30 e meno del 20%. Qui per approfondire. 

 

Osservatorio Confturismo-Confcommercio: il punto sulle vacanze degli italiani nell’estate del Covid 

In vacanza tutti concentrati nello stesso periodo e nei medesimi luoghi, con budget ridotti e soggiorni più brevi. Degli altri 20,5 milioni, il 71% ha fatto almeno una vacanza di 5 notti o più, mentre il 18% si è concesso solo uno o più soggiorni più brevi, sempre con pernottamento e il 5% si è invece limitato ad escursioni giornaliere, mentre il 6% punta su settembre, ma ancora non è certo di partire. Rispetto alle 25 milioni di persone pre-pandemia, 4,5 milioni non hanno trascorso ferie lontano da casa. È la fotografia sulla stagione estiva in Italia che emerge dai dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio sulla fiducia dei viaggiatori italiani. Qui per approfondire.  

 

Ufficio Studi Confartigianato, edilizia e superbonus 110% driver della ripresa: +10,1% valore aggiunto costruzioni rispetto pre-Covid 

Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato, “la ripresa degli investimenti è già in corso, sostenuta dagli incentivi fiscali, e sta determinando un più che completo recupero dei settori delle costruzioni e della digital economy”. L’analisi rileva che, sebbene nel primo trimestre 2021 i dati riscontrano una economia a –4,8%, ancora inferiore rispetto al primo semestre del 2019, tuttavia si registra un aumento per le costruzioni, il cui valore aggiunto sale del 10,1% rispetto ai livelli pre-Covid e per i servizi di informazione e comunicazione che segnano un progresso del 7,9%. Per ciò che concerne l’ambito internazionale, Confartigianato sostiene che la performance dell’edilizia italiana è di gran lunga superiore a quella della Germania (+0,8%) ed è in controtendenza rispetto al ritardo di Francia (-5,8%) e Spagna (-17,8%). Qui la Nota di Confartigianato. 

 

Federmeccanica: i volumi della produzione ai livelli pre-pandemia, ma è allarme prezzi materie prime  

Il settore metalmeccanico ha recuperato i volumi di produzione pre-Covid, registrando nel trimestre aprile–giugno 2021, un incremento dell'attività produttiva del 2,1% rispetto al trimestre precedente. Il risultato giunge dopo il +1,3% rilevato a gennaio-marzo. In termini tendenziali la crescita è addirittura del 47%, ma il confronto con il secondo trimestre 2020 è fortemente influenzato dai bassi livelli di produzione di aprile dello scorso anno, a causa dell'interruzione delle attività produttive per effetto del lockdown. È la fotografia scattata da Federmeccanica nell’indagine congiunturale sull’industria metalmeccanica italiana. Permane comunque un forte incertezza per i prezzi delle materie prime per oltre 9 imprese su 10. L’impatto della dinamica dei prezzi delle materie prime sull’attività aziendale e la loro disponibilità sul mercato, risulta in un ulteriore peggioramento rispetto alla precedente rilevazione. Qui per approfondire. 

 

Innovazione  

 

Banda ultralarga: l’Italia sul podio europeo delle reti in fibra 

Secondo le stime dell’Ftth Council Europe il nostro Paese con Germania, Uk e Paesi Bassi, è in vetta nella classifica della crescita delle infrastrutture tecnologiche basate su fibra ottica. Con 16 milioni di abitazioni raggiunte nel 2021 il tasso di crescita dell’Italia dal 2020 all’anno in corso è stimato al 46%, ma dal 2020 al 2026 sarà vero boom con un +136%, pari a 26 milioni di case coperte dalla fibra. Sebbene le infrastrutture italiane in fibra crescano, gli italiani non si abbonano. Ancora nel 2026, ben 19,8 milioni di famiglie non saranno abbonate alla fibra nonostante la copertura. È il risultato peggiore in Europa dopo quello della Russia. Qui per approfondire. 

 

Anitec-Assinform: blockchain a +20% nei prossimi tre anni  

Il mercato della blockchain registra in Italia valori pari a più di 26 milioni di euro nel 2020, con una crescita anno su anno che prosegue a tassi a due cifre (+18%). Le previsioni di crescita del mercato della blockchain si attestano a un tasso di crescita medio del 20% nei prossimi tre anni (2021-2024) e sono fortemente condizionate dall’attuazione nel Pnrr. Lo afferma il white paper “Attualità e prospettive della blockchain per la crescita dell’economia italiana”, predisposto dal tavolo di lavoro blockchain di Anitec-Assinform, l’associazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende dell’Ict e che vuole evidenziare l’importanza dell’impiego di questa tecnologia per la crescita del sistema paese. Secondo il rapporto, sarà proprio la blockchain, insieme a cloud, cybersecurity, intelligenza artificiale e IoT, ad abilitare la trasformazione digitale dell’Italia. Qui per approfondire. 

 

Covid-19, Italia quarta al mondo per cyberattacchi a tema pandemia 

Nel primo semestre 2021 l’Italia si attesta prima in Europa e quarta al mondo, con 28.208.577 attacchi informatici. Il nostro Paese risulta il quarto più colpito in tutto il mondo dalle minacce informatiche correlate al Covid-19. Il dato emerge da “Attacks from all angles: 2021 Midyear cybersecurity report” a cura di Trend Micro Research, la divisione di Trend Micro, leader globale di cybersecurity, specializzata in Ricerca&Sviluppo e lotta al cybercrime. In questa prima parte dell’anno i cybercriminali hanno preso di mira organizzazioni e utenti italiani e sul nostro Paese si sono abbattuti 131.197 attacchi tra e-mail di spam, malware e siti maligni a tema pandemia. Nella classifica delle minacce a tema Covid-19 l’Italia è preceduta solo da Stati Uniti (1.584.337), Germania (832.750) e Colombia (462.005). Qui per un approfondimento. 

 

Smart working: il 64% delle imprese italiane teme crescita cybercrime e data breach 

Cresce l’utilizzo della modalità di lavoro agile e con esso l’esposizione delle aziende alle minacce informatiche e ai danni da data loss: ben il 64% delle imprese italiane, infatti, si dichiara oggi più esposto rispetto al passato a eventi critici legati alla perdita dei propri dati o cyber-attacchi. Secondo il report realizzato da Global data protection index di Dell Technologies, il 62% delle imprese è preoccupato che le misure di protezione dei dati esistenti della propria organizzazione non siano sufficienti a contrastare le minacce di malware e ransomware, mentre il 74% è consapevole della maggiore esposizione della propria organizzazione alla perdita di dati causata dalle minacce informatiche, con l’aumento dei dipendenti che lavorano da remoto. Il dato più alto nell’area Emea (65%), seguito da Uk (72%) e Germania (62%). Qui per approfondire.  

 

Gender equity 

 

Women20 Summit: “Ridisegnare il mondo con la visione delle donne”  

In Italia il tasso di occupazione femminile nel 2020 si attestava al 49%, contro una media europea del 62,5%. Il nostro Paese registra oggi uno dei peggiori divari salariali tra generi: il 12% secondo le stime di Eurostat. E il World Economic Forum nel suo Gender gap report 2021 classifica l’Italia al sessantaduesimo posto su 156 economie prese in considerazione.  

In questo scenario, sono le aziende che sviluppano politiche a supporto delle diversità e dell’inclusione femminile a fare la differenza. Se ne è discusso al Women20 Summit, confermando che la sfida dell’empowerment femminile acquisisce un significato peculiare in molti settori, soprattutto in quelli storicamente a forte prevalenza maschile. Qui per un approfondimento.

 

Enti locali 

 

Enti locali: la “cassetta degli attrezzi” a disposizione di PA e fornitori per progettare i servizi pubblici 

Erogare servizi sempre più semplici, accessibili, equi e inclusivi: è questa la sfida, prevista dal PNRR, che attende la PA nei prossimi mesi. In questo processo importante il design si rivela la disciplina che si occupa di risolvere problemi complessi, in particolar modo quando elementi e attori coinvolti sono numerosi ed eterogenei, come nella Pubblica Amministrazione. È in questa direzione che si muove Designers Italia, iniziativa curata dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e dall’Agenzia per l’Italia digitale (AgID), mettendo a punto un processo, consultabile online nella nuova sezione kit, organizzato in cinque macro-fasi: organizzare il progetto e la sua gestione; comprendere il contesto d’uso del servizio pubblico; progettare i processi e i touchpoint del servizio; realizzare l’interfaccia utente del servizio; validare le soluzioni ottenute. Qui e qui per approfondire. 

 

I Comuni programmano lavori pubblici e tornano a investire 

I lavori pubblici rappresentano un fattore chiave per la ripresa economica. Gli investimenti in questa direzione occupano inoltre un posto rilevante anche all’interno del PNRR e gli enti locali e le amministrazioni comunali sono responsabili di una parte molto importante dei lavori pubblici.  

Le prospettive legate al Pnrr, dopo anni di stagnazione, presentano grandi opportunità ed i comuni ora programmano nuovi lavori pubblici. Per facilitare una ripresa degli investimenti si dovrebbe andare verso una semplificazione delle norme che regolano il settore. Qui per un approfondimento.  

 

Mondo MEF 

 

MEF: nuove partite Iva a livelli del 2019, boom nel commercio on-line 

Nel secondo trimestre 2021 sono state attivate 147.153 nuove partite Iva, evidenziando un incremento del 54,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando erano vigenti le restrizioni straordinarie adottate per contenere la pandemia. La distribuzione per natura giuridica mostra che il 65,6% delle nuove aperture di partita Iva è stato operato da persone fisiche, il 21,1% da società di capitali, il 3% da società di persone; la quota dei “non residenti” (essenzialmente costituiti da società di commercio on-line) e quella delle “altre forme giuridiche”, rappresentano complessivamente oltre il 10% del totale delle nuove aperture. Sono i dati del secondo trimestre 2021 pubblicati dall’Osservatorio sulle partite Iva del dipartimento delle Finanze. In base alla classificazione per settore produttivo, il commercio registra sempre il maggior numero di avviamenti di partite Iva con il 24,8% del totale, seguito dalle attività professionali con il 16,2% e dall’agricoltura (11%). Qui il Comunicato stampa del MEF. 

 

MEF: entrate tributarie e contributive primi 7 mesi in aumento dell'8,8% 

Le entrate tributarie e contributive nei primi sette mesi dell'anno registrano una crescita dell'8,8% (+32.389 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno 2020. Il dato tiene conto della variazione positiva del 10% (+24.204 milioni di euro) delle entrate tributarie e della crescita delle entrate contributive del 6,4% (+8.185 milioni di euro). L’importo delle entrate tributarie comprende anche i principali tributi degli enti territoriali e le poste correttive. Il Mef precisa poi che "il confronto tra il risultato dei primi 7 mesi del 2021 e quello del corrispondente periodo dell'anno precedente presenta elementi di disomogeneità che riflettono gli effetti delle misure adottate dal Governo per fronteggiare l'emergenza sanitaria nelle quali rientrano sospensioni, riduzioni o recupero dei versamenti per diverse tipologie d'imposta".  Qui il Comunicato stampa del MEF. 

 

Agenzia delle Entrate: dal 1° ottobre l’accesso on line solo con Spid, Cie e Cns 

Dal 1° ottobre, l'accesso dei contribuenti ai servizi online dell'Agenzia delle Entrate e di Agenzia Entrate-Riscossione potrà avvenire solo con le credenziali Spid, Cie (Carta di identità elettronica) e Cns (Carta nazionale dei servizi). Lo comunica l'Agenzia delle Entrate. Nulla cambia invece per professionisti ed imprese che potranno per il momento continuare ad utilizzare le loro attuali credenziali Fisconline ed Entratel. Qui per approfondire.