Il Recovery Plan è una sfida organizzativa complessa. Esige una visione strategica e una capacità progettuale: completeremo il lavoro nelle prossime settimane per renderlo uno strumento per lo sviluppo e il ridisegno del Paese.

Daniele Franco, Ministro dell'Economia e delle Finanze, intervenendo in Aula alla Camera sul Recovery Plan.

 

Il Dibattito delle Idee

 

Come fronteggiare la ristrutturazione delle PMI in crisi?

Affrontare le crisi d’impresa indotte dal Covid significa affrontare la carenza di liquidità della maggior parte delle realtà imprenditoriali di cui si compone il tessuto economico del nostro Paese. Il contesto pandemico ha imposto nuove sfide al tema e in Italia gli strumenti di ristrutturazione sono vari, ma hanno dimostrato alcune criticità, non del tutto risolte dal nuovo Codice della crisi. Due gli strumenti oggetto dell’approfondimento di questo articolo scritto a più mani da economisti e giuristi e pubblicato su LaVoce.info: gli accordi di ristrutturazione dei debiti e i concordati preventivi in continuità aziendale.  Qui l’articolo de LaVoce.info

Studi, ricerche e numeri

 

Bankitalia, l’indicatore €-Coin continua a rafforzarsi

Indicatore euro-Coin in continuo miglioramento. Lo comunica la Banca d’Italia affermando che il dato di marzo dell’indicatore mostra nuovi segnali di miglioramento della congiuntura europea: si assesta a 1,36 punti, salendo rispetto allo 0,96 di febbraio. Alla base della ripresa c’è il recupero della fiducia delle imprese manifatturiere e l’attenuazione del pessimismo nel settore dei servizi. La buona ripresa del commercio mondiale ha aiutato la produzione industriale. Qui per approfondire.

 

Conto trimestrale ISTAT: reddito delle famiglie in calo a fine 2020, giù i consumi, aumenta la pressione fiscale

A fine 2020, la pressione fiscale è stata pari al 52,0%, in crescita di 1,3 punti percentuali. Lo ha reso noto l'Istat, osservando che nel quarto trimestre del 2020, il reddito disponibile delle famiglie consumatrici italiane è diminuito dell'1,8% rispetto al trimestre precedente, e i relativi consumi finali del 2,5%. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 15,2%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. l'Istat registra infine che «il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito rispetto al trimestre precedente del 2,1%». Qui per approfondire.

 

Industria: a marzo produzione stabile

Si interrompe a marzo la crescita dell’attività nell’industria italiana (-0,1%, dopo +0,6% in febbraio e +1% in gennaio), ma nel primo trimestre del 2021 si stima un incremento dell`1% rispetto al quarto 2020. Lo comunica il Centro Studi di Confindustria nell'indagine mensile sulla produzione industriale, rilevando che “nonostante l’aumento delle restrizioni in Italia, l’industria conferma dunque una buona tenuta, in questa fase sostenuta maggiormente dall’accelerazione della domanda estera". La domanda interna risulta "meno dinamica a causa delle limitazioni negli spostamenti e nello svolgimento di alcune attività, incide sul comparto terziario che nel primo trimestre zavorra la dinamica del Pil, attesa in marginale arretramento". Qui l'analisi.

 

Istat, area Euro lieve calo del Pil (-0,7%)

Nel quarto trimestre 2020, il Pil dell'area Euro è diminuito meno del previsto (-0,7%), mentre la caduta dell’attività economica nel 2020 si è attestata al 6,6%. Gli effetti negativi hanno riguardato prevalentemente le attività dei servizi mentre l’impatto sull’industria è stato più lieve, attenuando quindi la caduta del Pil. Complessivamente, il Pil è previsto ridursi nel primo trimestre (-0,4%) per poi recuperare sia nel secondo (+1,5%) sia nel terzo trimestre (+2,2%). Qui per approfondire.

 

Bankitalia-MinLavoro: dall'inizio della pandemia 300 mila posti di lavoro in meno

Alla fine del periodo che va dall’avvio della crisi pandemica (1° marzo 2020) al 28 febbraio 2021 sono stati creati circa 300.000 posti di lavoro in meno rispetto ai dodici mesi precedenti; dopo il punto di minimo raggiunto a metà giugno (quasi 600mila posti di lavoro in meno) è stata pertanto recuperata circa la metà del divario. Secondo quanto riportato in una nota congiunta di Ministero del Lavoro e Banca d'Italia nei primi due mesi del 2021, il saldo tra le posizioni attivate e quelle giunte al termine è rimasto all’incirca sugli stessi livelli del 2020, immediatamente prima dello scoppio della pandemia. Qui e qui per approfondire.

 

Istat, industria a febbraio i prezzi alla produzione tornano a crescere su base annua

A febbraio 2020 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,5% su base mensile e dello 0,7% su base annua (da -0,3% di gennaio). Lo rileva l'Istat aggiungendo che al netto del comparto energetico, la crescita congiunturale è lievemente più contenuta (+0,4%), quella tendenziale più marcata (+1,2%). L’Istat inoltre osserva che nel trimestre dicembre 2020 - febbraio 2021, rispetto ai tre mesi precedenti, i prezzi alla produzione dell'industria registrano un aumento dell'1,7%. La dinamica congiunturale è più sostenuta sul mercato interno (+2%) rispetto a quello estero (+0,9%). Qui la Nota dell’Istat.

 

Bankitalia, metà delle famiglie italiane ha difficoltà a pagare l’affitto o il mutuo di casa

Quasi il 40% degli affittuari e oltre il 30% delle famiglie indebitate hanno dichiarato di avere difficoltà nel sostenere il pagamento dell’affitto, delle rate del mutuo o di un prestito. Durante la seconda ondata pandemica le condizioni economiche sono peggiorate rispetto all’estate. Un terzo delle famiglie ha riferito di aver subito una riduzione del reddito nel 2020, tra queste, solo un quinto ne prefigura una ripresa nel corso del 2021. È la fotografia che illustra, alla fine di novembre del 2020, la drammatica situazione rilevata dall’indagine straordinaria che la Banca d’Italia ha condotto sulle famiglie italiane. Qui per un approfondimento.

 

FMI nel 2021 il Pil crescerà del 4,25% in Italia

Secondo la stima del Fondo monetario internazionale, il Pil italiano potrebbe crescere del 4,25%" nel 2021, con un debole avvio seguito da un'accelerazione nell'ultima parte dell'anno. Per il Fondo monetario internazionale dal Covid è arrivato un duro colpo all'Italia, ma la risposta è stata efficace anche se le prospettive dell'economia italiana sono legate all'andamento della pandemia e delle politiche di sostegno e rimangono incerte. Qui per approfondire.

 

Istat: l’inflazione in Italia sale a 0,8% a marzo per i carburanti

A marzo l’indice nazionale dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,3% su base mensile e dello 0,8% su base annua (da +0,6% di febbraio). Non accadeva da maggio 2019. È quanto emerge dalla stima preliminare diffusa dall'Istat. La lieve accelerazione dell’inflazione si deve prevalentemente all’inversione di tendenza dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (che passano da -3,6% a +1,7%). Qui per un approfondimento.

 

Eurostat: il costo orario del lavoro nel 2020 variava da € 6,5 a € 45,8 nella UE

Nel 2020, il costo orario medio del lavoro nell'intera economia (escluse agricoltura e PA) è stato stimato a 28,5 € nell'UE e 32,3 € nell'area dell'euro, in precedenza, rispettivamente a 27,7 € e 31,4 € nel 2019. Lo comunica l’Eurostat. I costi orari medi del lavoro mascherano divari significativi tra gli Stati membri dell'UE, con il costo orario del lavoro più basso registrato in Bulgaria (6,5 €) e il più alto in Danimarca (45,8 €). All'interno dell'area dell'euro, gli aumenti maggiori sono stati registrati in Portogallo (+ 8,6%), Lituania (+ 7,5%) e Slovacchia (+ 7,0%), i più piccoli in Lussemburgo (+ 0,5%), Finlandia (+ 0,7%) e Paesi Bassi (+ 0,8%). Qui la nota di Eurostat.

 

IHS Markit: l’indice manifatturiero in Italia a marzo mai così alto da 21 anni

Alla fine del primo trimestre aumenta lo slancio della ripresa del settore manifatturiero italiano. A marzo, infatti, l’indice Pmi sul è salito a 59,8 punti, dai 56,9 di febbraio. Il dato indica una importante espansione economica visto che la soglia dei 50 punti, il limite tra decrescita e crescita, è stato ampiamente superato. “I dati di marzo hanno evidenziato l’ennesima accelerazione della ripresa del settore manifatturiero italiano”, lo riferisce la società di ricerche Ihs Markit, sulle base delle indagini del Purchasing managers index (Pmi), che ha segnato il miglioramento più forte degli ultimi 21 anni. Qui per approfondire.

 

Osservatori.Net: nel 2020 e-commerce e tecnologie digitali trainano l'export italiano

Secondo una ricerca dell'Osservatorio Export Digitale della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2020, “l'export digitale italiano di beni di consumo raggiunge un valore di 13,5 miliardi di €, con una crescita del 14% in linea con l'andamento pre-pandemia, e un'incidenza del 9% sull'export complessivo di beni di consumo e del 3% sulle esportazioni totali”. Il fashion è il settore più importante (7,1 miliardi di €, 53% delle esportazioni digitali di beni di consumo e 16,5% di quelle online di settore); segue il food (46% e un valore di 1,9 miliardi di €, pari al 14% dell'export digitale e al 4% di quello alimentare). Sempre sul podio c’è l'arredamento (1,1 miliardi e l'8% delle esportazioni online e il 12% di quelle di mobili) e seguono elettronica, cosmetica, cartoleria, giochi, articoli sportivi. Qui per approfondire.

La Voce degli Stakeholder

 

Unioncamere: lavoro a marzo 2021 ancora lontani dai livelli del 2019

Sono 292mila i contratti di lavoro previsti dalle imprese per marzo 2021 e 923mila per il trimestre marzo-maggio. Sono 59mila in più rispetto a marzo dello scorso anno ma ancora 88mila in meno rispetto a marzo del 2019, quando l’economia non era ancora stata investita dalla pandemia da Covid-19. Sensibile la riduzione soprattutto per i settori del terziario (-79mila) e della filiera del turismo (-50mila). Soltanto costruzioni e ICT danno segnali di ripresa superando il livello delle assunzioni rilevato a marzo 2020 e 2019. È quanto mostra il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. Qui per un approfondimento.

 

Unioncamere, online la nuova indagine sulle medie imprese industriali italiane

È stata pubblicata la nuova indagine "Le medie imprese industriali italiane" (2009-2018) curata da Unioncamere, Mediobanca e Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne. Il Rapporto contiene una selezione di statistiche economico-finanziarie derivate dalla rielaborazione di dati desunti dai bilanci del periodo 2009-2018. Si tratta di 3601 medie imprese che rappresentano il 16% del valore aggiunto e delle esportazioni nazionali dell’industria manifatturiera italiana messe sotto la lente di ingrandimento. Qui per approfondimento.

 

ConfCooperative, nonostante le difficoltà una cooperativa su due vede la ripresa

Migliora il clima di fiducia nel mondo delle Cooperative che iniziano a intravedere segnali di ripresa. Rispetto a giugno 2020 il 16% delle cooperative confida in un netto miglioramento del quadro macroeconomico nel breve periodo. Sono le principali indicazioni che emergono dalla nota congiunturale, sul primo trimestre 2021 e previsionale sull’anno, elaborata dal Centro Studi Confcooperative su un campione rappresentativo delle oltre 18.000 imprese associate che danno lavoro a quasi 535.000 persone e fatturano 81 miliardi di Euro. Qui per approfondire.

 

Unioncamere: il 40% delle aziende ha innovato nel 2020, focus su nuovi prodotti, formazione e ICT

Quattro imprese su 10 hanno innovato anche nel 2020 per contrastare gli effetti della pandemia. Il maggior numero di imprese ha investito in nuove linee di produzione (o nella sostituzione delle stesse (13,7%), nella formazione del personale (13,3%), nella strumentazione informatica e delle telecomunicazioni (12%). Il 7,8% delle imprese ha destinato risorse alla ricerca ed allo sviluppo, il 7,1% ai mezzi di trasporto ed il 5,8% all’acquisto di nuovi immobili o al loro ampliamento. E’ quanto mostra un approfondimento sulle strategie imprenditoriali contenuto nell’indagine effettuata da Sicamera e InfoCamere su oltre 32mila imprese nell’ambito del progetto Sisprint condotto da Unioncamere e dall’Agenzia per la Coesione territoriale. Qui per un approfondimento.

 

Coldiretti, per la prima volta l’export di cibo supera l’import

Le esportazioni agroalimentari nel 2020 hanno raggiunto il valore record di 46,1 miliardi con un aumento dell’1,7% rispetto all’anno precedente che ha consentito lo storico sorpasso sulle importazioni che sono invece scese a 43 miliardi. Una svolta che offre grandi opportunità al Made in Italy dopo che l’Italia ha accumulato un deficit produttivo di autoapprovvigionamento pari al 25% dei consumi a tavola, dalla carne al latte fino ai cereali e fatta eccezione solo per vino, frutta e carni avicole. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti su dati Istat in occasione del Summit della Coldiretti con il Governo “Recovery ‘Food’, l’Italia riparte dal cibo” organizzato con Filiera Italia. Qui per approfondire.

Innovazione

 

Lavoro: ICT in controtendenza, quasi 37mila assunzioni entro maggio

Secondo il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, il settori Ict è tra i settori che iniziano a dare chiari segnali di ripresa superando il livello delle assunzioni rilevato a marzo 2020 e 2019. Nei servizi informatici e telecomunicazioni, sono previste 12.560 assunzioni a marzo e saliranno a 36.430 considerato il trimestre marzo-maggio. Qui per un approfondimento.

 

Consumi, in Italia vola il settore tech anche nel 2021

Cresce sempre di più il mercato italiano della tecnologia di consumo. Quasi tutti i comparti registrano un trend positivo all’inizio di quest’anno. La rilevazione effettuata da GfK mostra infatti che nel primo trimestre del 2021 il settore ha registrato un +26,9% rispetto allo stesso periodo del 2020. E questo aumento riguarda sia il canale online (+64% a valore) sia i punti vendita tradizionali (+18%). Molto positivo anche l’andamento del piccolo elettrodomestico (+31%), dell’elettronica di consumo (+22,7%) e del grande elettrodomestico (+20,1%). Qui per approfondire.

Enti Locali

 

Enti locali: per il 2021 più di 460 milioni ripartiti ai Comuni

In seguito alle intese in sede di Conferenza Stato-città e Autonomie locali raggiunte lo scorso 26 marzo, sono stati firmati i provvedimenti dal Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, che ripartiscono fondi ai Comuni utili per affrontare le pesanti conseguenze economiche causate dal Covid-19. Qui il Comunicato Stampa del Ministero dell’Interno.

Mondo MEF

 

MEF, il 7 aprile 2021 nuovo incontro dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali G20 a Presidenza italiana

Mercoledì 7 aprile si terrà - in modalità virtuale - la conferenza stampa a conclusione della seconda riunione dei Ministri delle Finanze e dei Governatori delle Banche Centrali del G20, sotto la guida della Presidenza Italiana G20 2021. Nella riunione del 7 aprile, Ministri e Governatori del G20 continueranno il loro lavoro, partendo da un rinnovato multilateralismo, per guidare la risposta globale alle principali sfide dell’agenda globale. Presiederanno la conferenza il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, con i relativi deputies, Alessandro Rivera e Luigi Federico Signorini. Qui il Comunicato stampa del MEF.

 

MEF: diminuisce il fabbisogno del settore statale

A marzo 2021 il settore statale mostra un fabbisogno di 26,8 mld, contro i 32,3 mld dello stesso mese dell’anno scorso. Il fabbisogno dei primi tre mesi dell’anno in corso è di 41 mld, in aumento di circa 10 mld rispetto a quello registrato nel primo trimestre del 2020. Qui il Comunicato stampa del MEF.