Il whistleblowing è la segnalazione effettuata da una persona che, nello svolgimento delle proprie mansioni all’interno dell'organizzazione a cui appartiene, viene a conoscenza di un fatto illecito, di un evento che potrebbe costituire un reato o comunque una condotta irregolare o una violazione della normativa interna SOSE. 

Il Piano Nazionale Anticorruzione prevede che le pubbliche amministrazioni siano tenute ad adottare gli strumenti necessari dotati dei necessari accorgimenti tecnici per dare attuazione alla tutela del dipendente che effettua le segnalazioni di illeciti di cui all’art. 54-bis del D.Lgs. 165/2011 (introdotto dalla L. 190/2012 "Anticorruzione"). Anche il D. Lgs. 231/2001, a seguito della modifica introdotta dalla Legge 179/2017, contiene analoghe previsioni per le segnalazioni effettuate dal dipendente ai sensi di quella normativa. La soluzione applicativa adottata dall'ente è conforme alle disposizioni ANAC in materia di whistleblowing.

Le segnalazioni inviate al Responsabile designato dall'ente mediante la soluzione applicativa garantiscono la riservatezza del segnalante.

Le segnalazioni hanno come obiettivo la difesa del bene comune e dell’integrità dell’Azienda e si inseriscono in un più ampio sistema di valorizzazione dell’etica e del perseguimento dell’interesse pubblico.

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